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	<title>La Terra di Nessuno...</title>
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	<description>... ti dà il benvenuto.</description>
	<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:51:34 +0000</pubDate>
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		<title>LA MESSA STA FINENDO?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[ 1) L&#8217;inizio è tale che, forse, non l&#8217;avrebbe scritto neppure un Cardinale:
“L&#8217;Italia cattolica come «eccezione» nel panorama secolarizzato dell&#8217;Europa occidentale e come modello per le altre Chiese del continente è un punto di riferimento capitale degli ultimi due papi.
… Uno dei dati che proverebbero la tenuta e la validità del cattolicesimo in Italia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 1) L&#8217;inizio è tale che, forse, non l&#8217;avrebbe scritto neppure un Cardinale:<br />
“L&#8217;Italia cattolica come «eccezione» nel panorama secolarizzato dell&#8217;Europa occidentale e come modello per le altre Chiese del continente è un punto di riferimento capitale degli ultimi due papi.<br />
… Uno dei dati che proverebbero la tenuta e la validità del cattolicesimo in Italia è la frequenza alla messa domenicale.<br />
Da più di trent&#8217;anni tutte le rilevazioni registrano livelli di frequenza alla messa molto alti rispetto ad altri paesi dell&#8217;Europa occidentale: circa il 30 per cento della popolazione dice di andarci tutte le domeniche, un altro 20 per cento da una a tre volte al mese e un altro 30 per cento a Natale, a Pasqua e nelle grandi festività.<br />
Basti pensare, per un confronto, che in Francia quelli che dicono di andare a messa tutte le domeniche sono meno del 5 per cento della popolazione” [1].<br />
Pensiamo che bisogna possedere un talento veramente magistrale per occultare il dato fondamentale: in Italia, Paese che ha l&#8217;“invidiabile privilegio” di ospitare il Papa da circa 2.000 anni, il 70% della popolazione non va a Messa neppure la Domenica.<br />
Non essendo dei Maestri, ma soltanto dei signori, sorvoliamo su alcune storiche “quisquilie”: per secoli, il Lazio, l&#8217;Umbria, le Marche e buona parte dell&#8217;Emilia Romagna sono state sotto il dominio politico del Pontefice, che, evidentemente, non ha seminato molta fede.<br />
Per secoli, la presenza dei più diversi Ordini religiosi è stata asfissiante;<br />
per secoli, i Governanti, con rare eccezioni, hanno fatto più genuflessioni che respiri.<br />
Per vent&#8217;anni, il Fascismo ha colmato di privilegi la Chiesa cattolica; per oltre quarant&#8217;anni, ha imperversato un Partito, che, molto disinteressatamente, si era denominato Democrazia Cristiana.<br />
Da decenni, gli esponenti delle Gerarchie Ecclesiastiche intervengono in tutte le problematiche, dall&#8217;Astrologia alla Zoologia; ogni giorno, membri del clero sono presenti nei mass media, magari per esporre il loro indispensabile parere sui rapporti tra il lancio dei satelliti e l&#8217;ascesa delle anime in cielo.<br />
E dopo questo bimillenario ed incessante lavorio, il 30% di persone, che dicono di andare a Messa tutte le Domeniche, renderebbe il nostro Paese l&#8217; “eccezione” nel “&#8230; panorama secolarizzato dell&#8217;Europa occidentale”?<br />
Forse, il miglior commento sarebbe il detto popolare,coniato proprio a Roma:<br />
“Ariconsolete co&#8217; l&#8217;ajetto!” [2].</p>
<p>2) Pure nel confronto con la Francia, si omette un altro dato storico essenziale: questo Paese ha fatto quattro Rivoluzioni [3], che hanno avuto tra i loro bersagli pure i privilegi e le ingerenze della Chiesa nella vita politica e sociale, l&#8217;Italia neppure una.<br />
Da un lato, questo spiega il divario esistente tra i due Stati; dall&#8217;altro, conferisce quasi un maggior valore a quel 70% di Italiane/i, che comunque ha maturato il distacco dalle prediche del clero, rispetto al 95% di Francesi, che ha usufruito degli effetti prodotti dalle Rivoluzioni in ogni ambito della società.<br />
Infine, nel 1976, pur se sembra trascorso un secolo, il Partito Comunista Italiano conseguì il 34,37% dei voti espressi dall&#8217;elettorato, senza per questo riuscire ad entrare a far parte del Governo; avrebbe avuto senso consolarsi con il confronto con il Partito Comunista Francese, che aveva una percentuale di consensi decisamente inferiore?</p>
<p>3) Comunque, nei capoversi successivi, Magister si riprende e fornisce dei dati estremamente interessanti, anche perché, come i precedenti, di fonte ecclesiastica, sul divario tra la frequenza dichiarata alla Messa:<br />
“&#8230; cioè quella che si ricava dalla risposta alle indagini” [4] e la frequenza reale, verificata:“&#8230; contando quanti vanno effettivamente in chiesa” [5].<br />
Fino ad oggi, sono stati effettuati due conteggi di questo tipo, entrambi in una Domenica di Novembre; il primo, nel 2005, nel territorio del Patriarcato di Venezia, il secondo, nel 2009, nella Diocesi di Piazza Armerina, in Sicilia:<br />
“&#8230; mentre nelle indagini a campione i cattolici che dicono di andare a messa tutte le domeniche sono il 30 per cento, quelli effettivamente visti in chiesa sono stati il 18,5 per cento” [6].<br />
Non essendo nostra abitudine sparare sulla Croce Rossa, ci limitiamo a constatare che solo il 60% dei fedeli dimostra nei fatti di essere fedele, per lo meno, alla parola data e che, come di consueto:<br />
“Tra il dire ed il fare c&#8217;è di mezzo il mare (della malafede, intesa come cattiva fede, soprattutto agli occhi di chi è religioso in maniera autentica)”.<br />
Naturalmente, vi è chi, come il Professor Introvigne, interpreta diversamente questi dati, ma di questo parleremo nel prossimo articolo.</p>
<p>Forse, il commento migliore al testo di Magister sarebbe stato quello suggerito da un nostro amico, Laicista all&#8217;ultimo stadio:<br />
“<em>La Messa sta finendo<br />
e un&#8217;era se ne va<br />
tu (l&#8217;ex fedele) stai diventando grande<br />
lo sai che non mi va.<br />
In chiesa di fedeli<br />
non ce ne sono più<br />
c&#8217;è il solito rituale<br />
ma ora manchi tu &#8230;</em>” [7].</p>
<p>NOTE<br />
[1] Magister Sandro, Chi va a messa e chi no. L&#8217;incerto domani dell&#8217;Italia cattolica, www.chiesa.espressonline.it, Roma, 6 Agosto 2010.<br />
[2] “Consolati con l&#8217;aglio”, che rimane rosolato nella padella, dopo che gli altri hanno mangiato tutto ciò che vi era di buono.<br />
[3] La Rivoluzione del 1789, del 1830, del 1848, del 1871; quest&#8217;ultima è nota come La Comune.<br />
[4] Magister Sandro, cit..<br />
[5] <em>Ibidem</em>.<br />
[6] <em>Ibidem</em>.<br />
[7] Nel 1985, i fratelli Righeira lanciarono, provocando non pochi feriti, la canzone: “L&#8217;estate sta finendo”.</p>
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		<title>GIUSTIZIA VA CERCANDO …</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 12:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Brushwood]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[COBAS-SCUOLA]]></category>

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		<description><![CDATA[GIUSTIZIA VA CERCANDO … [1]
1) Giovanni Giolitti [2], oltre ad essere un gigante della politica, se confrontato con i nani e le ballerine, che, da troppo tempo, ci sgovernano, è stato anche un raffinato cultore del Diritto, tanto è vero che Salvemini [3] lo definì il “Ministro della malavita”, poiché, per vincere le elezioni, ricorreva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GIUSTIZIA VA CERCANDO … [1]</p>
<p>1) Giovanni Giolitti [2], oltre ad essere un gigante della politica, se confrontato con i nani e le ballerine, che, da troppo tempo, ci sgovernano, è stato anche un raffinato cultore del Diritto, tanto è vero che Salvemini [3] lo definì il “Ministro della malavita”, poiché, per vincere le elezioni, ricorreva al non disinteressato aiuto delle organizzazioni malavitose meridionali.<br />
Comunque, in questa sede, ci interessa la Sua veramente illuminante affermazione:<br />
“Ai nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”.<br />
In questa maniera, uno dei massimi rappresentanti della borghesia italiana  ha chiarito, persino a coloro che fanno del perenne dubitare la ragion d&#8217;essere della loro irripetibile esistenza, che, in una società divisa in classi, esistono  nei fatti due giurisprudenze.<br />
Lo stesso criterio vige da sempre nei rapporti internazionali, visto che   persino Franklin Delano Roosevelt [4] disse ai Suoi consiglieri:<br />
“Sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana”.<br />
Il democratico Presidente degli Stati Uniti si riferiva ad Anastasio Somoza Garcia (1896-1956),  ovvero al golpista, che instaurò quella spietata e corrotta dittatura, che sfruttò e represse ferocemente la popolazione del Nicaragua dal 1936 al 1979, quando fu abbattuta dalla vittoriosa Rivoluzione dei Sandinisti.</p>
<p>2) Naturalmente, per le anime belle, queste nefandezze, peraltro verificatesi neppure un secolo fa, appartengono ad epoche ormai lontane e superate dall&#8217;affermarsi della Democrazia nella sua smagliante pienezza.<br />
Queste anime belle possono mantenere il loro (presunto) candore, perché “non si sono accorte”, ad esempio, che sia l&#8217;Unione Europea, sia i singoli Paesi, che ne fanno parte, hanno ormai messo a punto una doppia legislazione: una valida per gli indigeni ed una per gli stranieri, ovviamente non per tutti, poiché, coloro che vengono per spendere e per spandere, usufruiscono non solo della prima, ma anche, se necessario, della giolittiana interpretazione.<br />
Così, grazie al cavallo di Troia “dell&#8217;invasione degli extracomunitari, portatori naturali di violenza”, è stata veicolata e legittimata l&#8217;idea che nei Paesi, che si autodefiniscono democratici, possano coesistere due  normative, pur se una trova la sua ragion d&#8217;essere esclusivamente in una concezione del mondo razzista.</p>
<p>3) Raggiunto questo obiettivo, è stato quasi un gioco da ragazzi rafforzare la tendenza, da sempre connaturata a questa società, ad avere due legislazioni pure nei confronti degli indigeni, a seconda che appartengano ad una delle numerose caste privilegiate, che compongono la classe dominante, oppure facciano parte delle innumeri categorie di emarginati, che costituiscono la moltitudine degli sfruttati e degli, parlando con pardon, sfigati.<br />
A coloro che, legittimamente, dubitano di questo quadro e lo considerano apocalittico, consigliamo un esperimento alla portata di tutti: si facciano catturare, mentre provano a rapinare gli stipendi dei lavoratori della Parmalat, poi mettano a confronto le condanne loro comminate con quelle di coloro che, solo qualche anno addietro, hanno fatto fallire la stessa Parmalat, gettando sul lastrico migliaia di famiglie, che avevano investito i propri risparmi in azioni di quell&#8217;azienda.<br />
Tra l&#8217;altro, adeguare la legislazione, affinché punisca sempre più esemplarmente gli appartenenti alle classi “pericolose”, da un lato, e salvaguardi i cosiddetti colletti bianchi, cioè i criminali in giacca, cravatta e guanti bianchi, dall&#8217;altro, è un vero e proprio trend internazionale.</p>
<p>4) A fronte di tutto ciò, perché stupirsi del diverso trattamento riservato a Giampaolo Ganzer, Generale dei Carabinieri,  indiscutibile difensore dell&#8217;ordine sociale esistente, ed a Michele Fabiani, Anarchico, soggetto senza dubbio alcuno pericoloso?<br />
Infatti, se è vero che<br />
ogni cittadino ha il diritto di essere considerato innocente fino al terzo grado di giudizio,<br />
è altrettanto vero che<br />
ogni Anarchico è colpevole sin dal primo indizio.<br />
Chi non ricorda, tra l&#8217; altro, le  pubbliche congratulazioni, alle ore 11,00, dell&#8217;allora Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, al Generale Ganzer, per gli arresti effettuati alle 4,00 del mattino del 23 Ottobre del 2007?</p>
<p>NOTE<br />
[1] Dante Alighieri, “ … libertà va cercando, ch&#8217;è sì cara,<br />
come sa chi per lei vita rifiuta.”, Divina Commedia, Purgatorio, Canto I, versi 71-72.<br />
Questo testo è stato letto al dibattito, tenutosi Domenica, 22 Agosto 2010, a Spoleto, nell&#8217;ambito della XX Festa Operaia e Libertaria, organizzato da Casa Rossa e dal Comitato Antirazzista.<br />
Il dibattito verteva sulla seguente problematica:<br />
“Perché i giustizialisti di sinistra urlano subito per un avviso di garanzia ad un membro del governo e invece non parlano, né chiedono dimissioni quando il comandante dei ROS dei carabinieri Ganzer viene condannato a 14 anni per spaccio di stupefacenti?”<br />
[2] Giovanni Giolitti nacque nel 1842 e morì nel 1928. Deputato dal 1882, Ministro del Tesoro del Governo Crispi, Presidente del Consiglio dal Maggio 1892 al Novembre 1893, Ministro dell&#8217;Interno del Governo Zanardelli dal 1901 al 1903, fu alla guida del Governo, tranne che per brevi periodi, dal 1903 al 1914, tanto che questo periodo è stato denominato Età giolittiana; insomma, un perfetto rappresentante della classe dominante.<br />
[3] Gaetano Salvemini nacque nel 1873 e morì nel 1957.<br />
“Storico e politico italiano. Studioso della questione meridionale, fu molto polemico con il giolittismo e contro lo stesso Psi, dal quale uscì nel 1911.<br />
&#8230;costretto all&#8217;esilio dal fascismo (1925), aderì a Giustizia e libertà &#8230;”, Dizionario di Storia, p. 1119, Bruno Mondadori, Milano, 1995.<br />
[4] F. D. Roosevelt nacque nel 1882 e morì nel 1945.<br />
Membro del Partito Democratico, fu eletto Presidente degli Stati Uniti nel 1932 e riconfermato nel 1936 e nel 1940; guidò gli S. U. nella Seconda Guerra Mondiale.</p>
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		<title>RIVELAZIONE</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 09:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 1) Il titolo di questo veramente encomiabile e meritorio libro di poesie anticlericali [1] può essere compreso solo alla luce della vignetta, che funge da copertina e che mostra Benedetto XVI di spalle, mentre allarga in tutta la sua estensione la veste talare, completamente sbottonata e sotto la quale è altamente probabile che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 1) Il titolo di questo veramente encomiabile e meritorio libro di poesie anticlericali [1] può essere compreso solo alla luce della vignetta, che funge da copertina e che mostra Benedetto XVI di spalle, mentre allarga in tutta la sua estensione la veste talare, completamente sbottonata e sotto la quale è altamente probabile che non indossi nulla.<br />
Quest&#8217;approccio satirico, fors&#8217;anche satiresco [2], alle tematiche ecclesiastiche viene mantenuto per tutto il testo, poiché i 107 componimenti, in buona parte sonetti, sono accompagnati da 51 vignette [3], che non solo traducono nel linguaggio proprio di una grafica graffiante ed irridente quanto espresso nei versi sulfurei dall&#8217;Autore, ma testimoniano anche la  magistrale compenetrazione tra lo spirito critico di Eraldo Giulianelli e quello di Andrea Camiciola, pur se i due si avvalgono di strumenti diversi.</p>
<p>2) Così, il Gatto e la Volpe dell&#8217;anticlericalismo umbro sfibrano il Pinocchio dell&#8217;Ecclesiastica Gerarchia con un assalto ai fianchi, che non dà requie, visto che:<br />
“Il lavoro nella sua prima parte sviluppa un&#8217;analisi spietata delle contraddizioni e delle assurdità della Bibbia, attraverso un percorso segnato dagli episodi più famosi …<br />
Gli stessi personaggi seriosi e drammatici divengono bonari e sprovveduti, il Padreterno, Mosè, Adamo, Noè, Abramo, Matusalemme …<br />
La seconda parte è costituita da un excursus su tutta la storia della Chiesa e ne rivisita l&#8217;armamentario degli orrori, dalle Crociate all&#8217;Inquisizione, alle streghe, a Galileo, a Giordano Bruno (memorabile il pezzo a lui dedicato!) …<br />
Magistrali le figure dei papi, una galleria di personaggi che la forza del testo e della vignetta trasferisce tutti in un mondo dove prevalgono il sesso e la violenza come filo rosso di tutta la storia &#8230;” [4].</p>
<p>3) Comunque, poiché non di sola ironia vive l&#8217;anticlericale, bensì pure di autoironia, lasciamo la parola all&#8217;Autore:<br />
“Lo so, lo so. Immagino benissimo quel che vi passa per la testa.<br />
«Ecco un altro di quei poveri mangiapreti vecchia maniera che si illudono di poter cambiare la testa alla gente con il loro trito anticlericalismo.<br />
Povero illuso!»<br />
Ebbene, avete ragione per alcuni versi: sono un ateo di quelli cattivi, non laici e rispettosi del clero, ma, al contrario, convinto che non si possa essere atei senza essere anticlericali: per me le due cose necessariamente coincidono.<br />
Avete ragione anche sul fatto che non cambierò la testa di nessun essere vivente con i miei sonetti beffardi.<br />
… Tuttavia ho voluto levarmi una piccola soddisfazione: quella di manifestare il mio sarcasmo per una categoria di persone che, secondo me, avrebbero fatto meglio a scegliere uno dei tanti diversi modi di campare la vita.<br />
Non posso fare a meno … di manifestare tutta la mia avversione per coloro che, nella storia dell&#8217;umanità, hanno fatto di questo fenomeno (si riferisce all&#8217;anelito verso una qualche forma di religiosità; NdA) una professione e ne approfittano così sfacciatamente.<br />
… Nella speranza che sia vera, almeno nel mio caso, la diceria secondo la quale una risata può esser più efficace di una predica.<br />
Amen” [5].</p>
<p>4) In quest&#8217;epoca ammorbata pure da quel politically correct, che, in realtà, serve solo per occultare un pauroso vuoto ideale, questa presentazione autoironica ha il pregio sia di dichiarare senza finzione alcuna una visione del mondo radicale, sia di evidenziare lo spirito militante, da cui è animato l&#8217;Autore.<br />
Non a caso, il libro si chiude con 11 “perle della religione dell&#8217;amore”; per rimanere in tema, confessiamo che non è stato facile scegliere tra tanto scintillio di dorate e profonde riflessioni.<br />
Comunque, dopo una molto sofferta meditazione, abbiamo optato per la solenne affermazione, rilasciata nel 1953 dal Cardinale Alfredo Ottaviani:<br />
“Agli occhi di un vero cattolico la cosiddetta tolleranza è fuori luogo” [6].</p>
<p><a href="/documenti/img/rivelazione.jpg" title="Copertina di " target="_blank"><img src="http://www.valeriobruschini.info/documenti/img/rivelazione%20small.jpg" title="Copertina di " alt="Copertina di " width="150" height="212" /></a></p>
<p>NOTE<br />
[1] Giulianelli Eraldo, RIVELAZIONE, stampato in proprio, Terni, 2010.<br />
[2] Satiresco … nel modo dei satiri o che ricorda le loro caratteristiche … uomo morbosamente lascivo o lussurioso (con allusione a una delle caratteristiche dei satiri), Il grande dizionario Garzanti della lingua italiana, p.2215, Milano, 2009.<br />
[3] Le vignette sono opera di Andrea Camiciola “Camic”.<br />
[4] Ricci Marcello, Introduzione a RIVELAZIONE, p.5.<br />
[5] Giulianelli, cit., quarta di copertina.<br />
[6] Giulianelli, cit., p. 166.</p>
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		<title>INCUBO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE [1]</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 12:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Da quella campale giornata del 4 Agosto 2010, in cui il Popolo delle Libertà non  aveva raggiunto la maggioranza alla Camera, era trascorsa quasi una settimana.
Pertanto, il Presidente del Consiglio (d&#8217;ora in avanti: PdC; NdA), congedati Ministri, Dirigenti, Porta-borse (degli occhi), Faccendieri, Guardie del corpo, Trombettieri, Veline, Tronisti e Stallieri, si era alfine coricato.
Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) Da quella campale giornata del 4 Agosto 2010, in cui il Popolo delle Libertà non  aveva raggiunto la maggioranza alla Camera, era trascorsa quasi una settimana.<br />
Pertanto, il Presidente del Consiglio (d&#8217;ora in avanti: PdC; NdA), congedati Ministri, Dirigenti, Porta-borse (degli occhi), Faccendieri, Guardie del corpo, Trombettieri, Veline, Tronisti e Stallieri, si era alfine coricato.<br />
Non era, però, destino che si godesse subito il meritato riposo, poiché molti punti interrogativi Gli tenevano sbarrate le pupille; insomma, la colonna sonora di quella notte agitata fu la celebre canzone:<br />
“&#8230; notte alta e sono sveglio,<br />
e mi rivesto e mi rispoglio,<br />
mi fa smaniare questa voglia (di potere),<br />
… sei sempre tu il mio chiodo fisso &#8230;” [2].<br />
In verità, molti erano i chiodi fissi, che Gli passavano davanti agli occhi, ma ognuno fu piegato sia dalla Sua ferrea volontà, sia dal passare in rassegna le contromisure, che, già da tempo, aveva saggiamente ed astutamente preso.</p>
<p>2) Il chiodo fisso Napolitano?<br />
Il Presidente della Repubblica non avrebbe superato i limiti che erano stati concordati, quando si convenne che “Libero” non avrebbe riesumato  la triste vicenda della Tangentopoli lombarda, che  aveva visto coinvolti  anche i Miglioristi  milanesi [3].<br />
Il chiodo fisso Fini?<br />
Il Presidente della Camera era già tra le grinfie de “Il Giornale” e non era affatto escluso che, tra non molto, sarebbe stato costretto ad espatriare a Montecarlo.<br />
Il chiodo fisso Vaticano?<br />
Gli strali di “Famiglia Cristiana” e le punture di spillo di “Avvenire” non avrebbero scalfito la corazza donataGli dalle Gerarchie Ecclesiastiche, ammaestrate a sufficienza dal caso Boffo ed, in ogni caso, alle prese con l&#8217;enorme guaio delle denunce internazionali della pedofilia del clero.<br />
Il chiodo fisso La Repubblica, L&#8217;Espresso?<br />
Le passate disavventure giudiziarie di De Benedetti [4] privavano di credibilità presso l&#8217;opinione pubblica le  ricorrenti campagne di stampa del “Duo Immondizia”.<br />
Il chiodo fisso Draghi?<br />
L&#8217;inamidato Direttore della Banca d&#8217;Italia doveva ancora farsi perdonare la crociera a bordo del “Britannia”  [5] nel 1992.<br />
Il chiodo fisso Tremonti?<br />
L&#8217;uomo che nega ogni condono il mattino e ne fa approvare due nel pomeriggio non era credibile neppure per gli Italiani.<br />
<a href="/documenti/Politica/INCUBO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE.pdf"><br />
PDF testo completo</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>LEGIONARI DI CRISTO: ULTIME DAL “FRONTE”</title>
		<link>http://www.valeriobruschini.info/?p=245</link>
		<comments>http://www.valeriobruschini.info/?p=245#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 10:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uaar]]></category>

		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Apprendiamo da fonte non sospetta:
“&#8230; Marcial Maciel Degollado, (d&#8217;ora in avanti: MMD; NdA) il messicano fondatore della Legione di Cristo e del Regnum Christi, è stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali reiterate a danno di seminaristi anche minorenni.
… lo scorso primo maggio … le accuse sono state fatte ufficialmente proprie anche dal Vaticano (evidentemente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) Apprendiamo da fonte non sospetta:<br />
“&#8230; Marcial Maciel Degollado, (d&#8217;ora in avanti: MMD; NdA) il messicano fondatore della Legione di Cristo e del Regnum Christi, è stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali reiterate a danno di seminaristi anche minorenni.<br />
… lo scorso primo maggio … le accuse sono state fatte ufficialmente proprie anche dal Vaticano (evidentemente, MMD era diventato indifendibile; NdA) con un durissimo comunicato” [1].<br />
MMD era nato il 10 Marzo 1920, a Cotija de la Paz, nota come “città delle tonache” per il gran numero di preti che ha sfornato nel corso del tempo.<br />
Il 12 Giugno 1936, ebbe una rivelazione durante la Messa e, come Egli stesso afferma, discusse direttamente con Dio la formazione di un nuovo ordine religioso; con questo colloquio, il più era fatto, tanto è vero che il 3 Gennaio 1941 fu fondata la Legione di Cristo (LdC).<br />
Il 26 Novembre 1944, MMD fu ordinato sacerdote; questo non gli impedì, però, di impegnarsi in prima persona contro il calo demografico:<br />
“&#8230; Maciel ebbe anche almeno una figlia illegittima …<br />
Un avvocato messicano ha rivelato l&#8217;esistenza di almeno altri quattro figli di Maciel &#8230;” [2].<br />
L&#8217;uomo, morto il 30 Gennaio 2008, in Florida, è stato prolifico in ogni campo, visto che la LdC:<br />
“&#8230; è soprattutto una multinazionale della formazione; 15 università, 43 istituti di studi superiori; 175 collegi; 125 case religiose e centri di formazione; 200 centri educativi; 1200 oratori; 34 scuole “Mano Amica”, che si occupano di ragazzi senza risorse economiche.<br />
… le scuole della Legione arrivano a centomila alunni.<br />
Poi ci sono gli studenti universitari: 25 mila.<br />
I sacerdoti sono 850. I seminaristi 2.500 …<br />
E il Regnum Christi (è l&#8217;organizzazione dei Cattolici laici che appoggiano la LdC; NdA) fa 70.000 adepti” [3].</p>
<p>2) Dopo il “durissimo comunicato”, il Vaticano ha deciso che tutta questa “grazia di Dio” deve passare sotto il diretto e totale controllo del Pontefice, naturalmente al fine di riportare la LdC sulla diritta via, che aveva smarrita.<br />
“ Nella lettera di nomina del 16 giugno, … Benedetto XVI ha incaricato l&#8217;arcivescovo De Paolis di governare a suo nome la Legione … per ricostruirla da capo, con una nuova costituzione … che segni un nuovo inizio.<br />
… Tali poteri sono amplissimi, praticamente illimitati.<br />
… Spetta a lui qualsiasi decisione in qualsiasi ambito.<br />
… il delegato … decide in materia di amministrazione straordinaria o di alienazione di beni” [4].</p>
<p>3) E qui, come dice il Poeta:<br />
“&#8230; incomincian le dolenti note / a farmisi sentire” [5].<br />
Infatti, la LdC non ha accumulato solo beni spirituali, spendibili soprattutto nella vita ultraterrena, ma anche beni materiali, per rendere il soggiorno dei suoi membri in questa valle di lacrime meno doloroso.<br />
Oltre la LdC stessa ed il Regnum Christi:<br />
“&#8230; ci sarebbe un terzo pilastro: quello economico di Integer, creato nel 2005 dal 53enne messicano Luis Garzia Medina (il numero 2 della LdC; NdA).<br />
Il vaticanista Sandro Magister ha descritto una “holding” suddivisa in sei aree di intervento … il tutto per un ammontare di 25 miliardi di euro” [6].<br />
In teoria:<br />
“&#8230; con un delegato (l&#8217;Arcivescovo De Paolis; NdA) dotato di simili poteri, non ha più futuro il “sistema” che concentrava il controllo della Legione nelle mani dei due principali eredi del fondatore …, i padri Alvaro Corcuera e Luis Garza Medina … .<br />
La fine di questo “sistema” comporta anche la fine di quel corpo separato, patrimoniale e gestionale, alla totale ed esclusiva dipendenza di padre Garza, che è il Gruppo Integer” [6].<br />
Non sempre, però, la pratica si sintonizza sulla teoria:<br />
“Ma … la permanenza al loro posto, per ora, dei precedenti superiori fa da freno.<br />
Molti sacerdoti e religiosi della Legione continuano a risentire del loro controllo paralizzante.<br />
… Tacciono anche al delegato” [7].<br />
Sarebbe senz&#8217;altro interessante sapere che cosa vi sia da tacere in un&#8217;organizzazione religiosa, che si suppone sia stata edificata ad maiorem Dei gloriam e per l&#8217;elevamento spirituale del comune mortale.<br />
Comunque, essendo l&#8217;Arcivescovo De Paolis entrato effettivamente in carica solo nel mese di Luglio, come andrà lo scontro tra Lui e Garza Medina lo scopriremo solo vivendo, a Dio piacendo.</p>
<p>NOTE<br />
[1] Stefanini Maurizio, “Il Foglio”, post pubblicato il 6 Giugno 2010.<br />
[2] <em>Ibidem</em>.<br />
[3] <em>Ibidem</em>.<br />
[4] <a href="http://www.chiesa.espressoonline.it" target="_blank">Magister Sandro, 30 Luglio 2010</a>.<br />
[5] Dante, Inferno, Canto V, versi 25-26.<br />
[6] Magister, cit..<br />
[7] <em>Ibidem</em>.</p>
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		<title>I PASSERI DEL (NON) CORO DI RATISROMA [1]</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 13:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[1) A partire dal momento in cui il Presidente della Camera ha costituito il nuovo gruppo parlamentare “Futuro e libertà” [2], l&#8217; “intervistite”, malattia terminale del ceto politico italiota, ha colpito come non mai le (cosiddette) opposizioni, sia quelle già esistenti, sia quella appena venuta alla luce.
In questo biblico diluvio di chiacchiere, ciò che colpisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) A partire dal momento in cui il Presidente della Camera ha costituito il nuovo gruppo parlamentare “Futuro e libertà” [2], l&#8217; “intervistite”, malattia terminale del ceto politico italiota, ha colpito come non mai le (cosiddette) opposizioni, sia quelle già esistenti, sia quella appena venuta alla luce.<br />
In questo biblico diluvio di chiacchiere, ciò che colpisce anche il più disinteressato e disincantato degli spettatori è che i protagonisti parlano lingue più diverse di quelle che era dato ascoltare presso la Torre di Babele.</p>
<p>2) Il posto d&#8217;onore in questa galleria degli errori spetta a Gianfranco Fini:<br />
“&#8230; d&#8217;ora in poi nulla sarà gratis, siamo un altro partito con cui (Berlusconi; NdA) dovrà sedersi a discutere come con la Lega” [3].</p>
<p>3) Si prosegue con il Partito Democratico, che, non senza la consueta vacua solennità, afferma che è meglio puntare su un Governo di transizione:<br />
“&#8230; per fare la nuova legge elettorale, occuparsi dei problemi legati all&#8217;economia e al lavoro, bonificare le norme che stanno consentendo un&#8217;autostrada (ove la prima ad essere investita è la lingua italiana; NdA) verso la corruzione”.</p>
<p>4) Inoltrandosi nella galleria, ci si imbatte necessariamente in Pier Ferdinando Casini, che è d&#8217;accordo con il PD, perché Lui, già da tempo, aveva parlato di un Governo di transizione; inoltre, PFC coglie l&#8217;occasione per impartire la Sua quotidiana futile ammonizione:<br />
“&#8230; se si vuole continuare a intraprendere altre scorciatoie, questo è un problema di Berlusconi”.</p>
<p>5) A questa gara partecipa anche Lazzaro Rutelli, resuscitato/restituito al proscenio politico dalla nuova situazione; così, il Padre di tutte le futilità, garrulo/petulante come sempre, ha sentenziato:<br />
“Un governo di mera transizione dovrebbe affrontare solo la modifica della legge elettorale (i disoccupati, i licenziati ed i licenziandi mangeranno il maggioritario a pranzo ed il proporzionale a cena; NdA), per evitare che si sprechino altri anni di mancate riforme a causa di maggioranze e coalizioni disomogenee e incoerenti”.</p>
<p>6) In questa gara in cui ciò che conta è il distinguersi a tutti i costi, Di Pietro, per ora, è in netto vantaggio:<br />
“Il governo di transizione è solo un&#8217;ammucchiata generale a cui non parteciperemo”.</p>
<p>7) Il dovere di cronaca ci impone, però, di chiarire che il primo posto del Tonino nazionale ha i secondi contati, poiché già si profila il sorpasso del Niki Lauda/Vendola, che, a bordo della Sua favolosa Ferrari modello “Narrazione”, si avventa sul fuggitivo, dichiarando che il voto anticipato:<br />
“Sarebbe un atto di responsabilità … Bisogna sapere che serve una misura di igiene politico istituzionale e in democrazia l&#8217;unica misura di questo tipo è rappresentata dalle elezioni”.</p>
<p>8 ) Questo, per ora, è il dissonante pigolio degli innumeri passeri, che volano, bassi, nel cielo di (Ratis)Roma; si comprende facilmente, quindi, perché lo sparviero Berlusconi acquisti le sembianze di un&#8217;aquila reale.</p>
<p>9) Un nostro amico, peraltro noto per il suo congenito estremismo e per i suoi inurbani modi di dire, ha avanzato due supposizioni, o, come egli ama dire, due supposte:<br />
- quelli che cantano in modo così stonato non sono passeri, ma allocchi [4];<br />
- se proprio si insiste a considerarli dei cantanti, è necessario prendere atto che si tratta di castrati [5].</p>
<p>NOTE<br />
[1] Il Coro dei Passeri del Duomo di Ratisbona, formato da minorenni, godeva di fama mondiale anche prima che venisse alla ribalta per gli abusi, che sarebbero stati commessi sugli adolescenti dal 1958 al 1973.<br />
Il quotidiano pigolio di tutti i “nostri” politici ci ha fatto venire in mente l&#8217;immagine di altrettanti passeri; le analogie, però, si fermano qui, anche perché i politici de&#8217; noantri non godono di fama mondiale.<br />
[2] Evidentemente, G. Fini ha una vera passione per il futuro, come dimostra il Suo imperdibile e godibile: “IL FUTURO della LIBERTÀ”, su cui si può, sotto l&#8217;ombrellone, vedere anche: “<a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=186" target="_blank">Gianfranco è un bravo ragazzo</a>”.<br />
Forse, questa Sua predilezione vuole esorcizzare lo spettro di avere: “Un grande avvenire dietro le spalle”, come Vittorio Gassman titolò la propria autobiografia.<br />
[3] Questa citazione si può trovare in: la Repubblica.it, 3 Agosto 2010; le successive in: la Repubblica.it, 1 Agosto 2010.<br />
[4] Allocco … 1 uccello rapace notturno con occhi grandi e rotondi …<br />
2 persona &#8230; di aspetto poco intelligente …; Il grande dizionario Garzanti della lingua italiana, p.90, Garzanti, Milano, 2009.<br />
[5] Castrato … agg. &#8230; 1 privato della possibilità di riprodursi 2 inibito, bloccato nelle sue possibilità … n.m. … 2 cantante che … veniva sottoposto a castrazione prima della pubertà …; Il grande dizionario, cit., p.431.</p>
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		<title>Bisogna finire, bisogna cominciare - di Marino Badiale, Massimo Bontempelli (*)</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Altri autori</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa.
Questo saggio è diviso in due parti. Nella prima parte, riprendendo e aggiornando analisi da noi svolte in lavori precedenti (1), sosteniamo l’esaurimento di senso politico della coppia concettuale destra/sinistra. Con questo non intendiamo dire che non esistano più destra e sinistra, ma piuttosto che tali realtà non hanno più il significato che hanno avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa.</p>
<p>Questo saggio è diviso in due parti. Nella prima parte, riprendendo e aggiornando analisi da noi svolte in lavori precedenti (1), sosteniamo l’esaurimento di senso politico della coppia concettuale destra/sinistra. Con questo non intendiamo dire che non esistano più destra e sinistra, ma piuttosto che tali realtà non hanno più il significato che hanno avuto fino a trent’anni fa, e che, in particolare, la sinistra non è più il luogo sociale e politico degli ideali di emancipazione, eguaglianza, giustizia sociale. Nella seconda parte mostriamo come questa nuova situazione non implichi la fine della lotta per un mondo più umano, ma implichi piuttosto che questa lotta va svolta secondo nuove idee e nuove linee di demarcazione.</p>
<p><a href="http://valeriobruschini.info/documenti/Politica/altri%20autori/badialebontempelliestate2010.pdf" target="_blank">PDF testo completo</a></p>
<p>(*)<br />
Marino Badiale insegna Analisi matematica all&#8217;Università di Torino;<br />
Massimo Bontempelli, ha insegnato Storia e Filosofia al Liceo a Pisa.<br />
Sono autori di saggi quali &#8220;<a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=1143" target="_blank">Il mistero della sinistra</a>&#8221; (Graphos, Genova 2005) e &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788845702440/badiale-marino/sinistra-rivelata-buon.html" target="_blank">La sinistra rivelata</a>&#8221; (Massari, Bolsena 2007)</p>
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		<title>OPUS DEI: DOSSIER [1]</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>

		<category><![CDATA[Civiltà Laica]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Per gli appassionati delle vicende dell&#8217;Opus Dei (d&#8217;ora in avanti: OD), questo libro non si segnala per lo svelamento di affascinanti novità, bensì per la molto utile sintesi della storia dell&#8217;organizzazione e delle sue caratteristiche.
Il testo, infatti, come indica il sottotitolo, illustra le origini “divine”, i fanatismi, la segretezza, l&#8217;accumulazione di ingenti ricchezze, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) Per gli appassionati delle vicende dell&#8217;Opus Dei (d&#8217;ora in avanti: OD), questo libro non si segnala per lo svelamento di affascinanti novità, bensì per la molto utile sintesi della storia dell&#8217;organizzazione e delle sue caratteristiche.<br />
Il testo, infatti, come indica il sottotitolo, illustra le origini “divine”, i fanatismi, la segretezza, l&#8217;accumulazione di ingenti ricchezze, i sospetti, i documenti riservati, l&#8217;uso del cilicio e della frusta e, complessivamente, il potere dell&#8217; ”Obra”, come la chiamano gli Spagnoli, nella Chiesa e fuori.</p>
<p>2) Le “divine” origini dell&#8217;OD sono “testimoniate” dal fondatore: Josemarìa Julìan Mariano Escrivà de Balaguer y Albàs(d&#8217;ora in avanti:JJMEdByA).<br />
Egli nacque il 9 Gennaio 1902 a Barbastro, in Aragona; fu ordinato sacerdote il 28 Marzo 1925, a Saragozza; il 2 Ottobre 1928, a Madrid, ebbe la rivelazione che Dio voleva l&#8217;istituzione dell&#8217;OD come associazione d&#8217;élite per la santificazione delle professioni e della vita quotidiana.<br />
Il 14 Febbraio 1930, Dio gli precisò che dell&#8217;OD avrebbero potuto far parte anche le donne ( non che se ne fosse dimenticato la volta precedente,  solo che andava di fretta).<br />
Durante la Guerra Civile, scatenata dai militari ribelli al Governo legittimo e dalla Destra spagnola, JJMEdByA si schierò con il Generale e futuro Caudillo/Duce Francisco Franco Bahamonde.<br />
Il 19 Marzo 1941, il Vescovo di Madrid-Alcalà approvò l&#8217;OD come “Pia unione” di laici.<br />
Il 14 Febbraio 1943, dopo un&#8217;altra visione, (da qui, il noto detto: “Non c&#8217;è due senza tre”), JJMEdByA fondò la “Società sacerdotale della Santa Croce”, che ebbe, poi, il nulla osta del Vaticano.<br />
In questa sede, non è possibile dar conto delle innumeri iniziative di quest&#8217;uomo infaticabile, che diffuse l&#8217;uso del cilicio dagli Stati Uniti al Cile, dall&#8217;Irlanda all&#8217;Australia, dal Kenya al Giappone.<br />
Morì il 26 Giugno 1975, a Roma, per arresto cardiaco, probabilmente con un solo immenso rimpianto: non esser riuscito ad ottenere né da Giovanni XXIII, né da Paolo VI, l&#8217;erezione dell&#8217;OD a Prelatura personale del Papa.<br />
Tuttavia, essendo le vie del Signore infinite e le finanze vaticane sempre bisognose di filiali finanziamenti, il 28 Novembre 1982, Giovanni Paolo II, eletto con l&#8217;appoggio dell&#8217;OD, con la costituzione apostolica “Ut sit”, concesse all&#8217;OD l&#8217;ambito riconoscimento, che costituì un indubbio successo anche per Monsignor Alvaro del Portillo, successore di JJMEdByA.<br />
Quest&#8217;ultimo fu proclamato beato il 17 Maggio 1992 e santo il 6 Ottobre 2002; il Cardinale Ratzinger, che ne tessé le lodi, definendolo “strumento di Dio”, fu eletto Papa il 19 Aprile 2005, con il sostegno dell&#8217;OD; è proprio il caso dire che tutti i salmi finiscono in gloria.</p>
<p>3) Gli Anni Trenta furono sicuramente molto fecondi per JJMEdByA, poiché scrisse le Sue due opere fondamentali: “Consideraciones espirituales”, nel 1933, che è il manifesto formativo dell&#8217;OD; “Cammino”, nel 1939, che costituisce il “catechismo” dell&#8217;OD e consta di 999 aforismi e massime.<br />
Pur sapendo che la citazione di poche “perle”, non riuscirà a dare l&#8217;idea della spiritualità e della profondità, che caratterizzano “Cammino”, pensiamo di fare cosa buona e giusta, deliziando la/il lettrice/lettore con le seguenti:<br />
“Smettila con quei modi smorfiosi da femminuccia o da ragazzino”.<br />
“Tu, uno qualunque? Tu … del gregge? Ma se sei nato per essere un capo! … In mezzo a noi non c&#8217;è posto per i tiepidi.<br />
Umiliati, e Cristo ti accenderà di nuovo con fiamme d&#8217;Amore”.<br />
“Sii forte. Sii virile. Sii uomo. E poi … sii angelo”.<br />
“Non dimenticare che sei il bidone della spazzatura …<br />
Umiliati: non sai che sei il secchio dei rifiuti?”.<br />
“Tu fa&#8217; lo stesso: un quarto d&#8217;ora di cilicio per le anime del purgatorio; altri cinque minuti per i tuoi genitori; altri cinque per i tuoi fratelli d&#8217;apostolato …<br />
La tua mortificazione, fatta in questo modo, quanto vale!”.<br />
“Le donne non è necessario che siano sapienti, basta che siano sagge”.<br />
“La nostra guerra divina è una meravigliosa semina di pace”;<br />
qui, va reso onore al merito: JJMEdByA è stato un precursore: basta sostituire divina con umanitaria e si ha la foto di una delle più grandi turpitudini di tutta la Storia dell&#8217;Umanità.<br />
“Fammi santo, Dio mio, anche a bastonate &#8230;”.</p>
<p>4) Maria Del Carmen Tapia entrò nell&#8217;OD nel 1948 e  la lasciò nel 1966; ha scritto:<br />
“Il processo con cui i superiori dell&#8217;OD plasmano le anime e le persone è lento e graduale, e dura in genere diversi anni.<br />
A poco a poco, attraverso un lungo cammino chiamato di formazione – io lo chiamerei di “indottrinamento” - le persone cambiano … fino ad acquisire quel “buono spirito” o spirito da robot nelle mani dei superiori dell&#8217;OD” [2].</p>
<p>5) Klaus Steigleder, membro dell&#8217;OD dal 1974 al 1978, ha affermato:<br />
“&#8230; un oggetto di metallo a forma di catena, a più anelli su tre file, che da un lato …  aveva numerose punte acuminate.<br />
Il dottor X mi spiegò che il “cilicio” andava posto sulla coscia dalla parte interna unendo le due estremità con il laccio e poi annodando.<br />
Il “cilicio” va portato ogni giorno per due ore, esclusi la domenica e i giorni festivi.<br />
La frusta o “disciplina” è composta di corde con nodi alle estremità e va usata una volta alla settimana, colpendosi le terga nude, per la durata della recitazione del Credo, del Salve Regina o di un&#8217;altra preghiera” [3].</p>
<p>6) Le oltre 50 pagine, estratte da: “All&#8217;ombra del Papa infermo” [4], nonché quelle intitolate: “IL DIO DENARO” [5], sono senza dubbio le più avvincenti, ma non è possibile sintetizzarle senza “mutilarle”; delle prime, offriamo, comunque, un passo significativo:<br />
“A metà degli anni Ottanta il crescente potere dell&#8217;”Opera di Dio” in Vaticano era solo un aspetto dell&#8217;espansionismo della organizzazione di Escrivà (non a caso definita “Polipo di Dio”) all&#8217;interno di Santa Romana Chiesa” [6].</p>
<p>7) Le ultime 70 pagine consistono nella trascrizione integrale del resoconto stenografico della seduta della Camera dei Deputati, di Lunedì 26 Novembre 1986, dedicata allo “Svolgimento di interpellanze e di interrogazioni sull&#8217;Opus Dei”.<br />
Una parte di queste interpellanze ed interrogazioni chiedevano lumi sulle “&#8230; norme segrete in base alle quali gli aderenti sarebbero legati da un vincolo di obbedienza verso le gerarchie dell&#8217;associazione anche nell&#8217;espletamento delle proprie funzioni pubbliche;<br />
risulterebbe altresì l&#8217;iscrizione a tale associazione di numerosi funzionari civili e militari dello Stato e di dirigenti delle imprese pubbliche; &#8230;” [7].<br />
“Naturalmente”, il Governo, per bocca dell&#8217;On. Scalfaro, all&#8217;epoca Ministro dell&#8217;Interno, negò la fondatezza delle suddette preoccupazioni.</p>
<p>NOTE<br />
[1] Dossier Opus Dei, Kaos edizioni, Milano, 2009; non è indicato alcun autore; si presume che il testo sia stato curato dalla casa editrice stessa.<br />
[2]  Tapia Del Carmen Maria, Oltre la soglia. Una vita nell&#8217;Opus Dei, p.61, Baldini &amp; Castoldi, 1996.<br />
[3] Steiglader Klaus, L&#8217;Opus Dei vista dall&#8217;interno, Claudiana, 1968.<br />
[4] Discepoli di verità, All&#8217;ombra del papa infermo, Kaos edizioni, 2001.<br />
“Discepoli di verità” è lo pseudonimo collettivo di alcuni prelati progressisti della Curia vaticana.<br />
[5] Calderoni Pietro, La cassaforte dell&#8217;Opus Dei, inchiesta giornalistica pubblicata da “L&#8217;Espresso” del 4 Maggio 1986.<br />
[6] Dossier, cit., p. 202.<br />
[7] Interpellanza presentata, il 25 Febbraio 1986, dagli Onorevoli Petruccioli, Bellocchio, Violante.</p>
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		<title>BULLO E PUPE - versione light</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Versione ridotta  (qui la versione completa).
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valeriobruschini.info/documenti/Politica/BULLO%20E%20PUPE%20- light.pdf" target="_blank">Versione ridotta</a>  (<a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=240">qui</a> la versione completa).</p>
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		<title>BULLO E PUPE</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Bruschini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Indignati per gli indecorosi attacchi e per le infondate critiche di cui è stato oggetto l&#8217;ennesimo Salvatore della Patria, Marchionne Sergio, Amministratore delegato della FIAT (d&#8217;ora in avanti: A2dF), abbiamo deciso di scendere in campo (nonostante il caldo) e di spezzare una Lancia (tanto è fuori mercato) in Suo favore.
Per assolvere non indegnamente questo compito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Indignati per gli indecorosi attacchi e per le infondate critiche di cui è stato oggetto l&#8217;ennesimo Salvatore della Patria, Marchionne Sergio, Amministratore delegato della FIAT (d&#8217;ora in avanti: A2dF), abbiamo deciso di scendere in campo (nonostante il caldo) e di spezzare una Lancia (tanto è fuori mercato) in Suo favore.<br />
Per assolvere non indegnamente questo compito, dobbiamo rivelare alcuni retroscena, come era solito fare ai Suoi bei tempi il Direttorissimo Minzolini.</p>
<p>1) <strong>CHERCHEZ LA FEMME</strong> [&#8230;]</p>
<p>2) <strong>CHERCHEZ L&#8217;AUTRE FEMME</strong> [&#8230;]</p>
<p>3) <strong>CAVALIERE TRA DUE DAME</strong>&#8230; [&#8230;]</p>
<p><a href="/documenti/Politica/BULLO E PUPE.pdf" target="_blank">PDF testo completo</a></p>
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