10 Feb 2010

FINALMENTE, LA SCUOLA DEI PADRONI!

1) Così parlò Andrea Gavosto:
“Il governo ha avviato la riforma dell’istruzione superiore, approvando i regolamenti e i quadri orari di licei, istituti tecnici e professionali: sulla carta, si tratta di uno dei cambiamenti più significativi della nostra scuola dall’introduzione della media unica del 1962.
… Il rinnovamento di istituti tecnici e professionali ha incontrato un generale consenso: è il frutto di una lunga riflessione improntata a uno spirito bipartisan (Evviva! NdA), purtroppo persosi all’ultimo passaggio (Mannaggia! NdA).
La riforma dei licei, invece, è di fatto nata solo negli ultimi dodici mesi ed è quindi destinata a suscitare maggiori controversie (Doppio mannaggia! NdA)”[1].
Andrea Gavosto, forse, non è noto al grande pubblico, ma, sicuramente, non è il signor Rossi, visto che è il Direttore della Fondazione Giovanni Agnelli.
Pertanto, la “benedizione” da Lui impartita alla Controriforma Gelmini è un atto di quelli che contano, pur se il titolo dell’articolo non ha toni trionfalistici: “La riforma Gelmini ancora da rifinire”; questo, però, è dovuto sia al fatto che l’uomo non è sicuramente uno sprovveduto, cosicché si guarda dal legarsi mani e piedi a quello che si rivelerà uno tsunami, sia al fatto che l’appetito vien mangiando, cosicché si lascia la porta aperta per ulteriori richieste/portate in salsa confindustriale.

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