1) I primi caldi di questa Estate 2010 hanno avuto pure effetti spiacevoli: il nostro masochismo ci ha indotto a leggere un distillato di antica sapienza dal titolo intrigante:
“Comunicato del Segretario Nazionale della CISL Università (d’ora in avanti: SNCU; NdA) Antonio Marsilia, 22 giugno 2010”.
Confessiamo che il nostro astio contro il Governo e la di Lui manovra si è sciolto come neve al Sole, quando abbiamo letto:
“La CISL si è assunta la responsabilità di accettare la sostanza dei dolorosi provvedimenti che penalizzano, ancora una volta, i lavoratori pubblici rispetto alle altre categorie socio-produttive ma non «condividendo a scatola chiusa la linea Tremonti»”[1].
Ben detto, anche perché, da che mondo è mondo, a scatola chiusa si accetta solo il tonno Arrigoni![2]
Lo SNCU, preso l’abbrivio, è andato giù duro:
“… La manovra contenuta nel Decreto 78 è un provvedimento molto duro che impone molti sacrifici (notare la voluta, perché impressionante, ripetizione del molto/molti; NdA), che non contiene riforme strutturali, ma che vuole impedire un crollo di fiducia nel sistema Italia da parte del mondo finanziario” [3].
A questo punto, stando al Minzolini-News, Tremonti, a cui il Comunicato era stato inviato in anteprima, è sbiancato ed ha avviato le pratiche per l’espatrio in un Paese, che non prevede l’estradizione in Italia, ma lo SNCU non ha voluto creare un altro disoccupato ed ha dato fondo alla Sua riserva di magnanimità:
“Per questo la CISL ha accettato la sostanza della manovra, ma non in modo succube e passivo (non sia mai detto!; NdA), esprimendo, sin dall’inizio (la CISL è vigile … qual piuma al vento; NdA), motivate critiche agli aspetti più penalizzanti per i lavoratori (che possono dormire tra due cuscini, se ancora li possiedono, perché lo SNCU vigila per loro; NdA)” [4].
Chiarite le coordinate essenziali, è arrivata la chiamata alle armi dei lavoratori:
“Come CISL … chiediamo anche una mobilitazione «positiva» (forma di lotta nuovissima, avente lo scopo di prendere di sorpresa il Governo; NdA) che faccia pressione politica sul Parlamento…
La CISL … ha sollecitato un incontro con il Governo per concordare le necessarie modifiche alla manovra correttiva …
… assemblee informative che … abbiamo programmato sul territorio anche per sollecitare l’interessamento dei Parlamentari di tutti i Collegi nazionali” [5].
2) Naturalmente, lo SNCU era stato preceduto dal Segretario Generale della CISL (d’ora in avanti: SGC; NdA) Raffaele Bonanni, delle cui sofferte meditazioni ci pregiamo di offrire qualche lirico frammento:
“… La manovra di 24,9 miliardi per il biennio 2011/2012 è stata tempestiva; nel merito essa va valutata in modo articolato; su alcuni aspetti è da modificare, e, comunque, il giudizio è condizionato dagli ulteriori sviluppi dell’iter parlamentare” [6].
Poi, lo SGC ha officiato il rito, che da 50 anni viene celebrato in pompa magna, quando si tratta di immolare gli strati popolari sull’altare delle compatibilità dell’unico e vero Iddio: il Capitale:
“La CISL ha apprezzato le scelte portanti della lotta all’evasione e alla patologia dei costi istituzionali e degli sprechi della politica, su cui ha sempre insistito …” [7].
Promettere di ridurre l’evasione fiscale, che, tra un mantra in sindacalese ed un cantico in politichese, ha raggiunto “soltanto” i 120 miliardi di Euri, è l’equivalente moderno delle antiche danze per la pioggia, senza offesa per gli sciamani, anche perché pagavano con la vita l’eventuale insuccesso.
Dal profondo della nostra ignoranza, ci permettiamo di avanzare una proposta, che avrebbe un effetto immediato:visto che il cosiddetto scudo fiscale ha permesso proprio agli evasori di cavarsela, pagando tra il 5 ed il 7% [8], perché non imporre loro di versare per lo meno un altro 5%?
Lo stesso discorso vale per il salmo sull’abbattimento dei costi della politica, cosicché, pure in questo caso, avanziamo una proposta (sicuramente indecente per tutti i Bonanni della Penisola): perché non rinunciare a costruire lo stabilimento di Cameri: costo 600 milioni di Euri, dove si produrranno quei bombardieri F35: costo 100 milioni di Euri ciascuno, di cui l’Italia si è impegnata ad acquistarne 100: costo complessivo 13 miliardi e 100 milioni di Euri?
Comunque, lo SGC ha superato sé stesso di slancio, quando si è calato nei panni di Mago Merlino:
“La CISL ritiene che le minori risorse erogate a Regioni, Province e Comuni non devono automaticamente mettere a rischio i servizi, né provocare aumenti di tariffe e partecipazioni alle spese per i cittadini …” [9].
Evidentemente, le migliaia di amministratori locali, sia di Centrodestra che di Centrosinistra, che da giorni stanno protestando contro il Governo, non sono stati illuminati d’immenso dalla Superstar Bonanni.
3) Martedì 22 Giugno o Mercoledì 23 [10], abbiamo risparmiato la cena, perché ci ha riempito di soddisfazione il TG3 delle 19,00, quando ha intervistato lo SGC, reduce da un furioso corpo a corpo con il Governo, al quale aveva strappato l’eliminazione del blocco degli scatti di anzianità.
Come dice il Poeta:
“Ei gongolava arzillo, pettoruto
… Ei gongolava arzuto e pettorillo” [11].
Egli ha avuto pure la bontà di spiegare che questo risultato era stato conseguito, grazie alla scelta della CISL di depoliticizzare [12] l’azione sindacale.
In quel momento, nelle loro case, milioni di lavoratori hanno urlato all’unisono:
“Chi alla lotta ci conduce?
Ma è Bonanni, il nostro duce!” [13].
Così, sono stati conciati per le feste gli sprovveduti, che avevano avuto l’ardire di pensare, (ammesso che il Governo non si rimangi l’impegno preso), che fossero state le decine di migliaia di docenti, che avevano bloccato gli scrutini, durante lo sciopero indetto dai COBAS, a costringere Tremonti e la Sua band ad innestare la retromarcia.
Non era mai accaduto in tutta la gloriosa storia del Movimento Sindacale Internazionale che si fosse ottenuto un così grande risultato senza scioperi e senza neppure alzare il proprio prezioso posteriore dalla sedia; tutto grazie alla MOBILITAZIONE POSITIVA!
Potente, quindi, si è levato il coro:
“Chi dalla lotta se ne è ito?
Ma è Bonanni, il nostro mito!”
NOTE
[1] Marsilia Antonio, Comunicato del 22 Giugno 2010.
Affinché ogni lettrice/lettore possa formarsi la propria opinione, consigliamo di leggere il testo per intero.
[2] Marca di tonno, una pubblicità della quale aveva come slogan la frase: “A scatola chiusa compro solo Arrigoni”.
[3] Marsilia Antonio, cit..
[4] Ibidem.
[5] Ibidem.
[6] Bonanni Raffaele, Audizione Parlamentare, Roma, 9 Giugno 2010.
Ugualmente, consigliamo di leggere per intero il testo, peraltro non privo di spunti comici.
[7] Ibidem.
[8] Ricordiamo che la suddetta tassa del 5 o 7% equivale ad un sesto di aliquota fiscale per una /un docente a fine carriera.
[9] Bonanni, cit..
[10] Essendo rimasti abbacinati dall’apparizione dello SGC, non siamo stati in grado di prendere appunti; ci scusiamo per la mancanza di precisione.
[11] Puccini Giacomo, La Bohème, Quadro primo, Ricordi, Milano, 1970.
[12] Così, dopo il caffè decaffeinato ed il tè deteinato, abbiamo l’azione sindacale depoliticizzata; a quando quella desindacalizzata?
[13] A scanso di equivoci: in questa sede, il termine duce indica la guida, il capo, il condottiero; non vi è, quindi, riferimento alcuno a Mussolini.
Scritto da: Valerio Bruschini
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