1) Così cantavano anni fa gli “Squallor”, tessendo, con l’ironia loro consueta le lodi di Vasco Rossi.
Questi versi ci sono tornati in mente, dopo aver letto il resoconto, pubblicato da “Avvenire” [1], delle affermazioni dell’Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.

1) Pur essendo iscritto al COBAS-SCUOLA, in relazione a questo Contratto voglio ringraziare tutti i Sindacati che lo hanno firmato, per alcuni motivi.

1) Questa potrebbe essere la reazione immediata, pur se ingenua, suscitata dalla seguente interpretazione della parabola del Buon Samaritano:
“L’attualità della parabola è ovvia.

Leggendo l’Esortazione apostolica postsinodale “Sacramentum caritatis”, resa nota il 13 Marzo 2007, ci sono tornati in mente alcuni versi di Guccini:
“Non starò più a cercare parole che non trovo / per dirti cose vecchie con il vestito nuovo”.

1) Dato questo postulato, gli illusi e/o ignoranti devono non solo ricredersi, ma anche mettersi, è il caso di dirlo, l’anima in pace e fare atto di contrizione, per aver erroneamente pensato ed affermato che l’omosessualità non  era una malattia.

1) Questa domanda s’impone, dopo che, da settimane, l’intera gerarchia ecclesiastica, evidentemente in preda alla più classica delle coazioni a ripetere, ossessivamente lancia il finto e stucchevole allarme:
“I Dico fanno male alla famiglia”.

1) Evidentemente, la magica atmosfera della Reggia di Caserta ha splendidamente ispirato il Ministro della Pubblica Istruzione:
“… perché non trattiamo le scuole come altri enti a finalità culturali (le Fondazioni sono solo un esempio) alle quali è possibile fare donativi, anche ingenti, usufruendo di corrispondenti agevolazioni fiscali?

1) Ai miei occhi, questa raccolta di poesie si è, man mano, configurata come la volutamente partigiana anatomia di un’epoca e di una generazione, naturalmente molto correlate, anche se, per esigenze di esposizione, dovrò illustrarle separatamente.

1) “La faccia di Augusto Pinochet sembra di cera, nella bara mezza aperta che lascia intravedere il busto attraverso un vetro.
Veste la divisa militare blu, con i bottoni d’oro e le mostrine rosse, e sopra le gambe coperte dal legno stanno posati il cappello e la sciabola.

29 Dic 2006

INDOVINELLO

QUAL È LA DIFFERENZA TRA ROMA E LA MECCA?
1) Sicuramente, daremo un dispiacere a Carlo Cardia, già consigliere di Enrico Berlinguer e docente di Diritto Ecclesiastico all’Università di Roma Tre, il quale, prontamente intervistato da “Avvenire” in relazione all’incontro tra il Presidente della Repubblica ed il Papa, ha così pontificato:

1) Questa domanda sorge spontanea dal raffronto delle 3 versioni [1] dell’ormai celebre, sia pure al modo di Erostrato [2], Discorso, tenuto dal Pontefice all’Università di Regensburg/Ratisbona, il 12 Settembre 2006.