A Roma, donne in piazza: “Obiezione respinta. La 194 è legge dello Stato !” (video)

io-decido-25-nov

Policlinico Umberto I di Roma, Novembre 2014, l’unico medico ginecologo, non obiettore, in servizio presso il Repartino per le interruzioni volontarie della gravidanza è andato in pensione ed il servizio è stato sospeso.

Motivo più che sufficiente perché questa mattina un gruppo di donne interne alla rete romana IoDecido organizzasse una manifestazione all’interno del più grande ospedale italiano per chiedere il rispetto della Legge 194.

“Nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne – precisava attraverso un megafono una delle manifestanti – siamo qui per ricordare che anche violare il diritto delle donne a scegliere se volere e no un figlio è violenza”.

Dopo un corteo per i viali del nosocomio, le donne si sono recate presso la Direzione Generale per un incontro con il direttore, Domenico Alessi il quale, nel frattempo, si era recato in Regione Lazio e che fissava un appuntamento alle 15,30.
Le donne si sono così riconvocate nel pomeriggio e dopo un paio d’ore di attesa sono riuscite ad incontrare Alessi.

A Domenico Alessi le donne hanno chiesto una risposta ed una soluzione rapida al vuoto che si è aperto al Repartino con il pensionamento dell’unico ginecologo non obiettore. Continua

Mi piace(2)Non mi piace(0)

Qualcuno ha mai sentito parlare dell’informazione e dell’educazione sessuale nelle scuole?

contraccezione_vignetta-300x252
Comunicato dell’associazione Aduc

In occasione del congresso della Sigo (Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia) sono stati diffusi i dati sulla contraccezione femminile ormonale e, per l’ennesima volta, appaiono molto limitati: solo il 16% delle donne si ritiene ben informato in materia.
Siccome il contraltare all’informazione sulla contraccezione é spesso l’aborto (legale e clandestino), la questione non é di poco conto, sia per la salute della donna che per i costi della sanita’ pubblica … lì dove medici non-obiettori impediscono che un semplice intervento non si trasformi in un dramma umano e sanitario.
Ma perché ci dobbiamo sempre ritrovare con questi numeri percentuali? Continua

Mi piace(0)Non mi piace(0)