Umbria: Rocchetta ed i suoi profitti sull’acqua di tutti.

acqua

Conferenza Stampa – Acqua, bene comune

Si terrà domani, sabato 24 ottobre alle ore 10, presso la sala Multimedia del Consiglio regionale dell’Umbria, piazza Italia, Perugia, una conferenza stampa delMoVimento 5 Stelle alla presenza del portavoce comunale di Gualdo Tadino, Stefania Troiani, dei consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, dei portavoce pentastellati all’Europarlamento e al Parlamento nazionale, Laura Agea,Stefano Lucidi e Tiziana Ciprini.
Il M5S rappresenterà alcune eclatanti novità relative all’inaudita vicenda ‘Rocchetta’.
Infatti i beni comuni, a partire dall’acqua, corrono nuovamente un grave pericolo a causa della confermata subordinazione delle istituzioni pubbliche a multinazionali che, mentre incassano centinaia di milioni euro grazie alla nostra preziosa risorsa, mentre spendono decine di milioni di euro in pubblicità, non prevedono la minima decente compensazione per i territori, proseguendo in un’opera di cancellazione dei nostri diritti ambientali ed economici. Manovre davvero degne di miglior causa.
E’ solo l’inizio di una battaglia storica che il MoVimento combatterà al fianco delle popolazioni interessate.
Una pugna tesa non soltanto ai fini alla riacquisizione del nostro oro blu, ma anche alla consegna di doverose e ingentissime spettanze alle comunità umbre coinvolte.

Fonte: http://www.m5sumbria.it/event/conferenza-stampa-acqua-bene-comune.

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Accade in Umbria: la nostra acqua scorre per la gioia di multinazionali, che alla fine guadagnano miliardi, dando niente ai territori.

Almeno 110 milioni di euro netti ogni anno: la nostra acqua scorre per la gioia di multinazionali, che alla fine guadagnano miliardi, dando niente ai territori.
Così deve essere la vita?
Affatto:
quei soldi sono interamente degli Umbri.
E qui dovranno tornare. Continua

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Agrigento. Gli staccano l’acqua, anziano muore d’infarto

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Un anziano di 68 anni, Salvatore Tafuro, è morto d’infarto, mentre gli operai della società “Girgenti Acque spa” gli stavano staccando l’acqua.
È accaduto a Lucca Sicula, un paese dell’entroterra di Agrigento.
Il pensionato di 68 anni, durante una esasperata discussione con i due dipendenti che si erano presentati nella sua abitazione, in Via Mazzini, per il distacco del contatore, ha accusato un malore accasciandosi a terra.
Salvatore Tafuri era un “utente moroso”, aveva chiesto una rateizzazione della bolletta dell’acqua alla società ed a causa delle difficoltà economiche non sarebbe riuscito a pagare l’ultima rata di Ottobre pari a circa 150 euro.
Così, quando i due dipendenti si sono presentati a casa sua, ha chiesto loro di non staccare la fornitura d’acqua, assicurando che avrebbe saldato il proprio debito a Novembre.
Ne sarebbe nato un diverbio con gli addetti della società idrica ed il pensionato, che soffriva di cuore, è stato colto da infarto.

Apprendiamo dal sito della società che:
“La Girgenti Acque S.p.A. è il gestore del Servizio Idrico Integrato dei Comuni della Provincia di Agrigento, in forza della convenzione stipulata in data 27 Novembre 2007 con l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale 9 – Agrigento (A.T.O. AG9).
La Società svolge la propria attività lungo l’intera catena del ciclo idrico, svolgendo i servizi di captazione, adduzione, distribuzione idrica, fognatura e depurazione dei reflui sull’intera Provincia di Agrigento.
Le attività di gestione del Servizio Idrico Integrato riguardano le reti (acquedotti e fognature) e gli impianti (potabilizzatori, depuratori, sollevamenti idrici e fognari) dei 43 Comuni della Provincia di Agrigento.
La Società ha sede legale ad Aragona, in Via Miniera Pozzo Nuovo n.1.
La sede operativa è sita in Aragona, Viale Mediterraneo s.n. – Zona Industriale di Agrigento”.
Su quanto accaduto la società ha emesso una nota che afferma:
“La Girgenti Acque s.p.a. esprime il proprio rammarico e dispiacere per l’accaduto e chiede di evitare strumentalizzazioni e polemiche nel rispetto del dolore della famiglia del Sig. Salvatore Tofuro.
Evitando di entrare nel merito dell’episodio di Lucca Sicula sul quale sono state diffuse notizie imprecise”.
L’azienda rivendica di aver agito nel quadro delle leggi vigenti e delle regole previste.
Ed infatti il problema è proprio questo. Continua

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PATAGONIA: IL GOVERNO CILENO CANCELLA IL PROGETTO HYDROAYSEN PER 5 DIGHE. BYE BYE ENEL

È il frutto della campagna “Patagonia senza Dighe!” a cui hanno preso parte, tra gli altri,  il Forum dell’Acqua e la Confederazione Cobas

Paine Massif reflected in Lago Pehoe, Torres del Paine National Park, chile patagonia

Il Comitato del Governo Bachelet formato dai Ministri della Salute, dell’Energia, delle attività mineraria e dell’Agricoltura, presieduto dal Ministro dell’Ambiente Paolo Badenier, ha votato all’unanimità la revoca della licenza ambientale di Hidroaysen,  il megaprogetto idroelettrico che prevedeva la costruzione di 5 dighe sui fiumi Baker e Pascua nella Patagonia Cilena ed una linea di trasmissione di 2500 Km per portare l’elettricità alle miniere del nord del Paese.
Proprio quella valutazione di impatto ambientale la cui approvazione aveva scatenato, nel 2011,  le dure proteste di piazza che a Santiago erano poi sfociate nel movimento studentesco. Continua

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LE MEGA-BANCHE DI WALL STREET SI STANNO COMPRANDO L’ACQUA DEL MONDO

ACQUA

Si sta accelerando una tendenza preoccupante: le banche di Wall Street e i multimiliardari dell’élite stanno acquistando l’acqua in tutto il mondo ad un ritmo senza precedenti.
Note mega-banche e colossi d’investimento come Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Citigroup, UBS, Deutsche Bank, Credit Suisse, Macquarie Bank, Barclays Bank, the Blackstone Group, Allianz, e HSBC Bank, tra le altre, stanno consolidando il loro controllo sull’acqua.

Anche magnati come T. Boone Pickens, l’ex presidente George H.W. Bush e la sua famiglia, Li Ka-shing di Hong Kong, Manuel V. Pangilinan delle Filippine e altri stanno comprando migliaia di ettari di terreno con falde acquifere, laghi, diritti di sfruttamento, aziende di erogazione, azioni in compagnie di ingegneria e tecnologia dell’acqua.
Le seconda tendenza preoccupante è che, mentre i nuovi baroni stanno comprando l’acqua in tutto il mondo, i Governi stanno rapidamente limitando la capacità dei cittadini di procurarsela autonomamente (come evidenziato dal noto caso di Gary Harrington, nell’Oregon, dove lo Stato ha criminalizzato la raccolta dell’acqua piovana in tre laghetti situati sulla sua proprietà privata, accusandolo di 9 imputazioni e condannandolo a 30 giorni di prigione). Continua

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LE MANI SULL’ ACQUA – ACQUA SPORCA

Da “L’Espresso” [1].

È in arrivo la terza condanna della Ue. Perché migliaia di comuni non hanno ancora accesso alla depurazione. Tutto questo mentre gli investimenti dei gestori crollano.
E le tariffe aumentano. Nonostante il referendum.
La fotografia-scandalo di un rapporto elaborato dagli addetti ai lavori.
index
L’acqua è ancora un buon affare. Nonostante 26 milioni di cittadini italiani abbiano chiesto – con un referendum – di usarla senza profitti, la gestione dei servizi idrici rimane un business profittevole, come dimostra un lunghissimo, accurato rapporto presentato pochi giorni fa alle imprese del settore: 311 aziende, 27.822 impiegati, un valore complessivo della produzione pari a 7,2 miliardi di euro, un risultato netto d’esercizio in positivo che ha un’incidenza dal 3,2 per cento al 6,5. Continua

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ROMA NON SI VENDE, ROMA SI DIFENDE!

Presidio dei Movimenti a Montecitorio contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali.

Oggi pomeriggio, un enorme striscione con la scritta “Roma non si vende” è comparso a Piazza Montecitorio, insieme alle bandiere delle realtà cittadine, che da anni si battono in difesa dei servizi pubblici locali e contro oggi forma di privatizzazione.
Il presidio si è protratto fino alla conclusione delle operazioni di voto per la conversione in legge del cosiddetto decreto “Salva Roma”, dopo che, nel passaggio al Senato, su ispirazione della Senatrice Lanzillotta, era stata approvata la messa sul mercato dei servizi pubblici di Roma e del suo patrimonio immobiliare, provvedendo contemporaneamente a strangolare l’Amministrazione Comunale, impedendo l’aumento delle addizionali IRPEF. Continua

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A TERNI:O PAGHI O NON BEVI. AD AREZZO:RIMBORSO DEPURAZIONE ACQUE DECENNALE .

NON PAGHI, NON BEVI, NÈ TI LAVI.
IL SII “RICATTA” UN DISOCCUPATO E TAGLIA L’EROGAZIONE DELL’ACQUA!

Questo è quanto successo a M.G. un ternano disoccupata da due anni, che si è trovato nell’impossibilità di pagare le bolletta dell’acqua.
Già a Febbraio, non avendo potuto saldare le bollette, aveva avuto difficoltà ed era stato lasciato senza acqua per ben 40 giorni, fino a quando aveva potuto pagare il riallaccio ed una cambiale che il gestore del servizio idrico, il SII SCPA, gli aveva imposto di firmare, per poter accedere ad un bene essenziale per l’igiene, la vita e la salute, riconosciuta come diritto dalla stessa Costituzione repubblicana.
Non ha, però, potuto liquidare, per la disperata situazione economica, la cambiale successiva.

Il SII di Terni, cinque giorni fa, 24 Ottobre,  senza nessun preavviso, ha chiuso l’acqua ed asportato il contatore dalla sua abitazione, lasciandolo così senza acqua da bere o per lavarsi.
Recatosi presso gli uffici del gestore, per spiegare la delicata situazione personale ed economica, che sta affrontando in questo periodo e per chiedere la rateizzazione della bolletta, gli è stato risposto che senza il pagamento integrale del debito e delle spese per il riallaccio non avrebbe potuto riavere l’acqua.
Ieri, il caso è venuto alla conoscenza del Comitato per l’acqua bene comune di Terni, (http://comitatoacquaterni.blogspot.it/),  che ha preparato una denuncia, presentata da M.I. alla Procura della Repubblica di Terni, mentre stamattina, (29/10), sono stati avvisati e sollecitati il Sindaco di Terni,  garante della salute dei cittadini, ed il Prefetto. Continua

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