Si scrive NATO, si legge: “Morte!”

1) Così, ancora una volta, gli “esportatori della Democrazia”, volando sulle ali dei caccia della NATO, nel corso di una delle loro famigerate “missioni umanitarie” hanno prodotto degli “effetti collaterali”:
venti persone uccise, tra cui tre bambini,  per ora, poiché il numero dei morti potrebbe salire.
“I caccia della Nato hanno bombardato il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City, capoluogo della provincia settentrionale e prima città a cadere nelle mani dei Talebani, dopo la guerra del 2001, che da giorni si è trasformata in un teatro di scontri” [1]. Continua

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LA FRANTUMAZIONE DI VICINO E MEDIO ORIENTE: un caos propagabile

Medio OrienteSull’intricata vicenda mediorientale e sui suoi possibili sviluppi, Pier Francesco Zarcone [1] ha scritto un interessante ed istruttivo articolo, che, essendo necessariamente  lungo, suddivido in 3 parti.
Un caos propagabile
Nulla sarà più come prima. È una predizione assai facile, in base allo stato di disfacimento politico in cui oggi si trova tutta l’area che va dalla Libia all’Afghanistan, come al solito grazie all’imperialismo occidentale.
Gli Stati più o meno artificiali creati dai vincitori della Prima guerra mondiale, spartendosi il defunto Impero ottomano attraverso la mistificazione dei “mandati”, potrebbero scomparire o comunque potrebbero nascere nuove linee di frontiera.

Né vanno trascurati entità precarie come il Pakistan (originariamente addirittura distinto in due parti lontanissime fra loro, di cui quella orientale sarebbe poi divenuto il Bangla Desh) e l’Afghanistan, che obiettivamente è sempre stato un caso a parte, più o meno tenuto insieme da dinastie la cui forza derivava da accorti equilibrismi tra i componenti di un complicato mosaico etnico-religioso e tribale. Continua

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