Che faccia da Fondo Monetario (Internazionale) !

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ROMA – Il turbo capitalismo negli ultimi decenni ha potuto fare enormi profitti e concentrare enormi ricchezze nelle mani di un numero sempre più ristretto di persone grazie anche alla perdita di forza contrattuale da parte dei sindacati. E’ la conclusione a cui è arrivato non un centro studi della sinistra radicale, ma una delle istituzioni più importanti del liberalismo e fautrice della globalizzazione come il Fondo monetario internazionale.

Il declino del numero dei lavoratori iscritti ai sindacati spiega metà dell’aumento di 5 punti della concentrazione del reddito nel 10% più ricco della popolazione nei paesi avanzati tra il 1980 e il 2010, concludono le economiste del Fmi Florence Jaumotte e Carolina Osorio Buitron in una ricerca in via di pubblicazione. “L’indebolimento dei sindacati riduce il potere contrattuale dei lavoratori rispetto a quello dei possessori di capitale, aumentando la remunerazione del capitale rispetto a quella del lavoro” e porta le aziende ad assumere decisioni che avvantaggiano i dirigenti, per esempio sui compensi dei top manager”, affermano le due studiose anticipando i risultati della ricerca sulla rivista dell’Fmi ‘Finance & Development’. Continua

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PATTO SULLA SCUOLA? NO, PATTO CONTRO LA SCUOLA! RIBELLIAMOCI!

index Scuola disastrata
1)  Puntuale come la grandine il mese di Giugno,  arriva l’ennesima Controriforma della Scuola, quando le scuole sono chiuse.
Puntuali come la morte, squillano le fanfare dei giornali di regime, che presentano come una “rivoluzione in arrivo” [1], quella che è l’ennesima controrivoluzione, che innalzano un luogo comune “Un premio ai prof ma dovranno lavorare di più” [2]  al Verbo, che  dovrà, finalmente, dannare gli oziosi, gli indolenti, i neghittosi, che, sino ad ora, a centinaia di migliaia, hanno ammorbato le aule scolastiche.
Non vi è neppure bisogno di dire che questo mantra, che sostituirà il tormentone canoro dell’Estate, farà breccia, come tutti i luoghi comuni, in un’opinione pubblica smarrita ed in preda alla sindrome dei polli, che si beccano sino al momento immediatamente precedente quello in cui verrà tirato loro il collo. Continua

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PRIMO MAGGIO: IL LATO OSCURO DI CGIL, CISL ED UIL

Non avremmo mai pensato di pubblicare un articolo di Oscar Giannino, essendo siderale la distanza dalla Sua concezione del Mondo, ma, nell’epoca sconsacrata di questo Paese alla deriva, può accadere pure questo.
Scrive Giannino: “Dopo la nostra inchiesta “Un miliardo dallo Stato: ecco il conto dei sindacati”, a firma di Osvaldo De Paolini, abbiamo ricevuto una lettera dai tre segretari del sindacato confederale.
Perché contesta molti dati dell’inchiesta, e questo è più che legittimo. Perché li attribuisce a un intento malevolo verso il sindacato e le sue funzioni, e qui occorre capirsi. E, infine e soprattutto, perché non entra davvero nel merito che tutti noi ci saremmo aspettati: la smentita o la contra argomentazione sul miliardo pubblico annuo al sindacato. Continua

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SVOLTA PER L’ECONOMIA, LEGALIZZATA LA SCHIAVITÙ

Il governo Renzie scompagina le carte della politica e mette sul tavolo un provvedimento per rilanciare l’economia italiana e svecchiare il mondo del lavoro.

È lo stesso ex sindaco a presentarlo e a spiegare le ragioni di questa storica scelta:
“Ogni mattina in Italia ci sono decine di imprenditori che si svegliano e devono perdere ore per connettersi e controllare via web i loro sottomessi che cuciono le loro scarpe o le loro borse o che assemblano i pezzi delle automobili nei paesi in cui il costo del lavoro è ragionevole e non assurdo come qui da noi. Continua

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I SINDACATI E LA TASSA OCCULTA SUI CONTRATTI. EVVIVA!

1) Salvatore Cannavò sgombra subito il campo dalle pie illusioni:
“In molti credono che i sindacati siano finanziati dalle quote dei propri iscritti.
Nelle pieghe di bilanci – che per quanto riguarda le categorie o i comitati regionali non sono consultabili – si possono scoprire invece altre voci, diverse da quelle relative alle tessere degli iscritti.
Voci complicate, poco conosciute, come le “quote di assistenza contrattuale” o i “gettoni di presenza” presso Enti bilaterali o altri istituti analoghi.
Prendiamo il bilancio del più grande sindacato di categoria della Cgil, dopo i pensionati, la Filcams, che organizza i lavoratori del Commercio del Terziario e del Turismo.
Nel 2010, anno cui si riferisce il bilancio in nostro possesso, i ricavi per contributi sindacali, le tessere, ammontavano a 1,7 milioni di euro, mentre quelli per le “quote di assistenza contrattuale” erano molto più alti, 2,15 milioni e 685 mila euro provenivano da “gettoni di presenza”.
Solo il 37  per cento delle entrate, quindi, proveniva dalle tessere degli iscritti, meno della metà del totale” [1]. Continua

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LANDINI … “CI SEI O CI FAI” ?

La Camusso, il 10 Gennaio, ha firmato insieme a Bonanni, Angeletti e Squinzi il regolamento dell’Accordo del 31 Maggio 2013.
Attraverso questo patto intenderebbero sostituirsi alla legge e alle indicazioni emerse nell’ultima sentenza della Corte Costituzionale, interpretando la rappresentanza sindacale come “cosa loro”, riducendo pesantemente i livelli già scarsi di democrazia sui posti di lavoro e l’esercizio del diritto di sciopero.

Landini, che ha approvato l’Accordo del 31 Maggio scorso ed anzi lo ha rivendicato in più occasioni, sa bene che il regolamento del 10 Gennaio non fa altro che tradurre in regole i principi contenuti nel precedente accordo, ma oggi sembra sorpreso ed indignato.

Ma Landini …”Ci sei o ci fai”?
Se non si è accorto che il 31 Maggio disegnava un sindacato, oltre che collaborativo, anche connivente con le controparti, per quanto riguarda l’attacco alla Democrazia ed al diritto di sciopero, in un quadro discriminatorio, che riserva la rappresentanza sindacale solo a CgilCislUilUgl, allora non può fare il sindacalista.

Se, invece, era pienamente cosciente di ciò e non ha fatto nulla dopo quel famigerato accordo del Maggio scorso ed oggi protesta strumentalmente, allora a che cosa mira?
Ad aggiustare il tiro contro la Camusso per ottenere qualche cosa e qualche posto in più nel Congresso o nelle Segreterie Cgil?

In entrambi i casi, sappiano Landini e la Camusso che i lavoratori, e primi fra tutti gli iscritti alla Cgil, stanno aprendo definitivamente gli occhi: quel sindacato è irriformabile, immutabile ed irrecuperabile alle ragioni del lavoro e conseguentemente va abbandonato.

COMUNICATO STAMPA
Unione Sindacale di Base

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L’ATTO FINALE: CGIL-CISL-UIL RIPORTANO L’ITALIA AL FASCISMO SINDACALE

1) E così ci siamo arrivati.
Dopo tutti i passaggi propedeutici, Venerdì 10 Gennaio 2014 è giunta la firma finale di Confindustria e Cgil-Cisl-Uil in calce al Testo Unico sulla Rappresentanza Sindacale.
Un testo che recepisce quanto era già stato definito nelle linee guida degli accordi del 31 Maggio 2013 e del 28 Giugno 2011, ma che fissa le norme concrete, che regoleranno in futuro la materia. Continua

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