Vaticano: i soldi vanno ai cardinali e non ai poveri. Un giornalista può dirlo solo dall’estero !

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Il mio libro è una mappa della corruzione in Vaticano.
È uno Stato ricco,
Ma tutto il denaro raccolto rimane ai cardinali, invece di andare ai poveri“.

La Chiesa italiana continua ad intervenire sul Parlamento per boicottare la legge sulle Unioni civili.
Giá emendata della norma sull’adozione.
I vescovi dovrebbero concentrarsi sulla corruzione interna alle diocesi, e smettere di mettere bastoni tra le ruote a una legge la cui unica vergogna é quella di non essere stata approvata 20 anni fa.
La mia intervista sul settimanale portoghese Visao (in Italia nessun giornale mi intervista, rassegnatevi ad imparare un po’ di lingue straniere…).

Fonte: http://www.facebook.com/emiliano.fittipaldi/photos/a.671554159603067.1073741825.671554062936410/1019483788143434/?type=3&theater.

Attualità (17 Maggio 2016):
Vaticano, il presidente della società che amministra patrimonio della Chiesa indagato per concorso in malversazione

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Bagnasco bocciato. Una sola famiglia “naturale” non esiste.

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GENTILE SIGNOR BAGNASCO,
lei dice che “la famiglia è un fatto antropologico, non ideologico” e io la boccio.
Cioè lo boccerei se fossi il suo professore.
Carissimo cardinale Bagnasco, ci faccia il favore di parlare dell’eucarestia, non si infili in discorsi che non conosce. L’antropologia non c’entra con le vostre chiese, coi vostri crocifissi, le vostre madonne, i vostri santi col cerchio alla testa.
Pensi un po’, signor Bagnasco, che se lei avesse studiato antropologia, saprebbe che la prima cosa che ti fanno studiare è proprio la famiglia. Perché la famiglia è diversa in ogni angolo della terra rotonda. (A proposito… la terra è rotonda, è d’accordo?)
Anzi, se sapesse cosa dice quando parla di “antropologia” capirebbe che anche le vostre divinità sono concetti antropologici, burattini inventati dagli uomini. Che sono gli uomini a fare gli dei e non i vari Dio a fabbricare gli uomini.
Signor Bagnasco, la prego di non appropriarsi anche di concetti che non solo c’entrano poco con la sua Chiesa, ma che sono addirittura contro la vostra visione del mondo che non definisco “pregiudizio” e “scaramanzia” perché vi rispetto.
Faccia il suo mestiere e dica “pane al pane” e “omosessuale all’omosessuale” senza fingere di avere una visione del mondo più comprensiva del vostro protocollo vaticano. Serva il suo padrone e il suo Dio, ma non ci rubi la nostra antropologia, un pensiero senza dio e senza padrone.

Fonte: http://www.facebook.com/AscanioCelestini/posts/1073985035955818:0.

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Unioni civili: volete il voto segreto? Fatelo palese per il Conclave…

Ringraziamo l’associazione ADUC per questo breve ma illuminante testo.

Ieri il cardinal Angelo Bagnasco (Stato Vaticano) ha proposto il voto segreto in merito al disegno di legge sulle unioni civili. Noi proponiamo il voto palese per il Conclave, magari in piazza Campo de’ Fiori, sotto l’occhio vigile della statua di Giordano Bruno. Da notare che ieri era l’anniversario della sottoscrizione dei Patti Lateranensi, avvenuta l’11 febbraio del 1929. Coincidenza?
Come al solito il lupo perde il pelo ma non il vizio. Intervento analogo lo fece il cardinal Camillo Ruini (Stato Vaticano) a proposito del referendum abrogativo sulla legge per la fecondazione assistita, invitando i cattolici a non presentarsi alle urne, con lo scopo di non raggiungere il quorum del 50%, necessario per la validita’ della consultazione. La legge sottoposta a referendum fu definita “infame” dal prof. Umberto Veronesi ed e’ stata smantellata da numerose sentenze della Corte Costituzionale.
Se un rappresentante dello Stato Vaticano ha titolo per intervenire per indicare le modalita’ di voto su una proposta di legge dello Stato Italiano, noi abbiamo il requisito per proporre le modalita’ di votazione per la elezione del Capo dello Stato Vaticano? Visto l’andazzo, lo rivendichiamo!!

Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/unioni+civili+voto+segreto+palese+conclave_23952.php.

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Il cardinal Bertone continua a sbroccare (con i soldi altrui)

Genova, 20-12-2015 – Domenica IV di Avvento-C

Sig. cardinale Tarcisio Pietro Evasio Bertone,
che lei sia sempre stato inadeguato ai ruoli e compiti che ha svolto, è davanti agli occhi di tutti: da Vercelli, dove lasciò lo scandalo dei candelieri e della casa dei suoi ristrutturata – a quanto si disse al tempo della visita di Papa Benedetto a Romano Canavese (20-07-2009) – con contributi pubblici; da Genova dove non lasciò alcuna traccia significativa, ma scelse come plenipotenziario del Galliera, il prof. Giuseppe Profiti, al centro di ogni ben di Dio; da segretario di Stato dove ha distrutto la credibilità della Chiesa universale con la sua incapacità di governo, privo di qualsiasi discernimento, ma dedito a costruire una rete di fedelissimi per perpetuare il suo potere anche da pensionato e da morto; infine da cardinale in pensione con il miserevole attico e appartamento di 296 mq dove vive con tre suore e magari si rilassa, giocando a golf negli appropriati corridoi. Mi piacerebbe sapere se le suore hanno anche il compito di raccattapalle. Continua

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Sonetto anticlericale: Papa Francesco I e la Comunione “urbi et orbi”

Cari amici,
forse non siete attenti alle novità che questo papa sta sfornando a ritmo incalzante.
Nel campo teologico, poi,  siamo arrivati a vette di progresso inaudite con passi da gigante verso una moderna Chiesa Cattolica: sta per essere concessa la comunione ai divorziati e risposati, anche se per ora, via, non esageriamo, solo una volta all’anno. Continua

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“Le scuole cattoliche paghino le tasse”: l’UAAR lancia una campagna nazionale

Chi ha un’attività commerciale paghi le tasse.
Non c’è nulla di ideologico in quest’affermazione: lo richiedono la logica ed il buon senso e l’ha ribadito più volte l’Europa.
Altre scuole private già lo fanno.
Chi chiede l’esenzione sta dunque pretendendo un privilegio, necessario per coprire la propria incapacità manageriale. Continua

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Educazione all’affettività ? La Chiesa non la vuole

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Intervista alla Deputata pentastellata in occasione della manifestazione di Sabato, 20 Giugno, a Roma, di Federica Sterza – 17 Giugno 2015

Sulla lotta ai “pregiudizi di genere”, l’Italia manifesta un “clamoroso ritardo rispetto al resto d’Europa”: a denunciare lo stallo è la Deputata Silvia Chimienti (M5s), prima firmataria di una Proposta di legge per l’introduzione dell’Educazione all’affettività nelle scuole italiane. Continua

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Battesimo: è giusto farlo dare ai figli per far contenti i nonni?

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Conosco molte persone che non mettono piede in una chiesa da anni, salvo per qualche funerale o matrimonio, ma che una volta diventati genitori, decidono di battezzare i propri figli.

L’ingresso nella chiesa mediante il sacramento del battesimo non corrisponde tuttavia ad una concreta volontà di continuità, ad esempio iniziando a far parte della comunità cattolica presenziando alla messa domenicale. Finito il battesimo, per il nuovo discepolo, le porte della chiesa non si riaprono più. Quasi tutti dicono di averlo fatto per accontentare il desiderio insistente dei nonni che ‘ci tenevano’.

Gli italiani sono fondamentalmente un popolo laico che, all’occorrenza, sfodera la sua anima baciapile non appena si accende il dibattito sui grandi temi sociali come l’aborto, l’eutanasia o le unioni gay. Gli italiani sono capaci di infiammarsi in crociate contro gli zingari che ‘rubano i bambini ai supermercati’ e poi affidano a cuore aperto, senza la minima incertezza, i propri figli ai preti. Ricordiamo che i dati sui preti pedofili sono accertati, mentre i rom che rubano bambini frutto di bufale dell’informazione. Continua

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11 Febbraio 1929: l’Italia diviene una colonia del Vaticano

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L’11 Febbraio 1929, il Capo del Fascismo, un tempo ateo e “mangiapreti”, nel solco del miglior trasformismo italiota, asservì l’Italia al Papato, all’epoca incarnato da Pio XI, che aveva fatto del clericalismo e del conservatorismo politico e sociale la ragion d’essere della sua esistenza. Continua

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Solo un quarto della busta paga alla maestra, suora a giudizio per estorsione

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Per insegnare nelle scuole della Congregazione delle suore collegine della Sacra Famiglia di via Evangelista di Blasi, le maestre dovevano accettare compensi da fame e firmare buste paga di importi quattro volte superiori.
Era questo il compromesso, oppure, diceva una delle sorelle:
“Se ci sono problematiche di questo genere, potete licenziarvi”.
È andata così nell’Istituto, secondo quanto ha denunciato una delle maestre, che ha guadagnato per quasi dieci anni 300 euro al mese, ma firmava una busta paga di 1.200 euro.
Ed anche le indagini della sezione della Polizia giudiziaria della procura hanno appurato quello stato di cose.
Il danno, accumulato in questi anni dalla maestra che si è ribellata, si aggirerebbe intorno ai 90 mila euro.

Nei guai sono finite tre suore del Collegio di Maria al Borgo, una delle scuole elementari, che dipende dalla sede di via Evangelista di Blasi: la Madre superiora Angela Alaima, suor Stella, Carmela Oliva, suor Gemma, e la Direttrice del collegio dell’Albergheria, Maria Alioto, suor Teresa.
L’accusa per tutte e tre è di estorsione.
La Direttrice del collegio, Suor Teresa, che avrebbe avuto il colloquio con la maestra, che ha presentato la denuncia, è già sotto processo davanti alla quinta sezione penale.
Su richiesta dell’avvocato della parte offesa, Giuseppe Pipitone, è stata ammessa la responsabilità civile della Congregazione.
La maestra si è costituita parte civile.
Le altre due suore, la Madre superiora e la sorella, che si occupa della parte amministrativa del collegio, rischiano il processo. Continua

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Charlie Hebdo, Mario Cardinali, Direttore di “Il Vernacoliere”: “Anche l’Italia ha i suoi talebani”

Il Vernacoliere
Il mensile satirico livornese spesso prende di mira la Chiesa cattolica. Mario Cardinali a “Ilfattoquotidiano.it”:
“Da noi sono i preti che vorrebbero imporci cosa pensare, come comportarci ed a chi devolvere l’8 per mille.
Faremo un presidio sotto la nostra redazione in solidarietà con i colleghi francesi” Continua

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L’attentato al Charlie Hebdo? Tutta colpa degli atei …

Ateismo
L’assalto al Charlie Hebdo ha trasmesso al mondo un messaggio chiarissimo: due fanatici, inneggiando al proprio dio ed al proprio profeta, hanno trucidato la redazione di un giornale dichiaratamente ateo.

Un messaggio, nella sua tragicità, molto forte.
Tantissimi essere umani, in qualunque parte del pianeta, hanno percepito il pericolo rappresentato dall’estremismo religioso.
Nel suo piccolo, anche l’UAAR sta ricevendo in questi giorni molte iscrizioni, talvolta con l’esplicito invito a impegnarsi ancora di più contro l’oscurantismo.
I fatti di Parigi come il terremoto di Lisbona del 1755, che mandò in frantumi la convinzione di vivere nel “migliore dei mondi possibili” e che aprì la strada alla diffusione dell’Illuminismo.
Un evento incomprensibile può fare da potente detonatore della ragione. Troppo potente, forse. Continua

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Ira grillina contro la Giunta del Friuli Venezia Giulia: «Troppi soldi alla Chiesa»

Friuli Venezia Giulia
Nella Finanziaria stanziati 3 milioni per contributi fino alla totalità della spesa.
«Invece di sostenere il recupero di Palmanova, preferiscono gli edifici di culto»

UDINE. Ampliare il seminario diocesano, fare un po’ di manutenzione dell’istituto religioso, ridipingere le pareti degli uffici e delle abitazioni dei ministri del Signore, dare persino una sistematina alle “pertinenze” come le cantine, i garage ed i posti auto, i piccoli magazzini e le soffitte. Continua

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Crollano i Battesimi a Torino, la diocesi in allarme: “Meno 35 per cento in dieci anni”

Battesimi in calo
Crollano i Battesimi a Torino, la diocesi in allarme: “Meno 35 per cento in dieci anni”.
Ormai sono sei su dieci i bimbi che non ricevono il sacramento e non c’entra l’immigrazione che ha cambiato le cose di pochissimo.
Forte calo di presenze nelle chiese, frequentate ormai dal 5-10 per cento degli abitanti: tutte cifre rese note durante l’ultima assemblea dei parroci.

Crollano i Battesimi, segno che a Torino la secolarizzazione avanza, come un tarlo che di anno in anno erode dall’interno le file dei Cattolici in città.
Un lento stillicidio, nel capoluogo piemontese più che altrove, che nell’ultimo decennio non si è interrotto nemmeno un momento.
All’ultima assemblea dei parroci il vicario episcopale per l’amministrazione della Diocesi, monsignor Giuseppe Trucco, ha fornito una cifra che dà la misura sullo stato di salute della chiesa torinese: Continua

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