Presidio per la Laicità della Scuola Pubblica Statale – Terni, 13 Febbraio 2015

Partecipato presidio per la Laicità della Scuola, ieri 13 Febbraio 2015, sotto l’ufficio scolastico a Terni.
Erano presenti attvisti di associazioni che promuovono campagne per i diritti civili e la Laicità dello Stato e delle sue istituzioni  (quali l’Uaar e Civiltà laica); rappresentanti degli studenti medi, lavoratori dei Cobas, esponenti del Movimento Raeliano, cittadine e cittadini solidali con il comportamento e le motivazioni del professor Coppoli.

Tutti i presenti sono uniti dall’essere contrari al confessionalismo ed alla presenza di simboli religiosi negli spazi pubblici, nel nome della Laicità dello Stato: un  principio costituzionale che troppi politici ed amministratori italiani tendono a dimenticare.

Mi piace(5)Non mi piace(0)

FERDINANDO CAMON, IL PROIBIZIONISTA TRISTE

È deprimente vedere che uno dei maggiori giornali italiani dia ancora spazio nei suo editoriali a stupidaggini come quelle scritte da Ferdinando Camon, che possono essere solo frutto di un totale fraintendimento di tutte le informazioni che abbiamo sull’argomento “droga”.

Viene da chiedersi se questi signori, illustri letterati italiani, dove vivano; se hanno mai avuto un qualche contatto con la realtà o si limitino a pontificare dalle loro ville dorate.

È incredibile a dirsi ma qualcuno vuole ancora sostenere l’assurda posizione sul fatto che l’utilizzo di droghe leggere necessariamente apra la strada alle droghe pesanti.

Se non altro Ferdinando Camon prende atto che il proibizionismo ha fallito, ma quand’è che ha vinto verrebbe da chiedergli? Continua

Mi piace(1)Non mi piace(0)

LA GUARDIA SVIZZERA E LE MOLESTIE SESSUALI DEI CARDINALI

Cari amici,

ho appreso da ” La Repubblica” * di ieri 6 Gennaio che a Lugano una Guardia Svizzera ha raccontato di molestie sessuali da parte dei Cardinali della Santissima Sede sulle povere Guardie Svizzere.
L’uomo confida di aver ricevuto dalle 20 alle 25 profferte esplicite, nel corso della sua carriera, da parte di alti prelati.
Alla domanda:” Cosa dissero i suoi superiori,  quando lei denunciò queste illecite profferte?”
lui risponde: ” Cercarono di convincermi che, siccome non parlavo bene l’italiano, avevo frainteso!”.

Scommetto che voi tutti siete perfettamente convinti di questa dolorosa incomprensione  dovuta alle lingue!
Io, per mia esperienza, essendo sospettoso, ho intervistato personalmente la buona Guardia Svizzera e vi presento la vera versione dei fatti.
Un abbraccio

La guardia svizzera

Ad una guardia svizzera in vacanza
domanda un giornalista: “ O buon soldato
è vero che nel chiuso di una stanza
ti ha fatto le profferte il porporato?”. Continua

Mi piace(0)Non mi piace(0)

2013, UN ANNO VISSUTO LAICAMENTE

Vediamo, grazie al nostro fornitissimo archivio di rassegna stampa i momenti laicamente salienti di questo 2013, che tra poche ore metteremo alla porta.
Il 22 Gennaio, l’attentissimo cardinale Bagnasco non perde l’occasione di esercitare la consueta ingerenza nella politica italiana, fornendo un decalogo al quale i Partiti, secondo lui, dovrebbero sottomettersi in modo pedissequo.
In Russia, il 26 Gennaio Putin, con il pieno assenso della Chiesa Ortodossa, vara la legge più omofoba d’Europa:  d’ora in poi sarà vietato anche parlarne.
Ma che le cose non vadano a gonfie vele per la cristianità è evidente, tanto è vero che pure l’ultraintegralista Antonio Socci deve pubblicare un appello su Libero, il 5 Febbraio, per togliere il papa (Ratzinger) da Twitter dove raccoglie solo insulti. Continua

Mi piace(0)Non mi piace(0)

Una conferma da Assisi: la Polizia di Stato è al servizio del papato

papa-polizia-wLe cose non sono cambiate con il nuovo papa. L’ultimo episodio è accaduto ad Assisi, dove il 4 ottobre papa Francesco onorerà san Francesco, in nome di una pace imposta manu militari. I nostri soci umbri, in tale occasione, volevano distribuire un volantino insieme all’associazione locale Civiltà Laica. La Digos ha negato loro l’autorizzazione, motivandola con il fatto che un raduno “monotematico” poteva essere disturbato da un manifestino che, almeno da una parte dei convenuti, avrebbe potuto essere inteso come “provocatorio”.

Leggi articolo completo nel sito dell’UAAR

Mi piace(0)Non mi piace(0)