IL CALIFFO FRANCO COPPOLI AVANGUARDIA ITALIANA DELL’ ISIS?

Franco Coppoli
“E quell’infame sorrise”. [1]

1) Apprendo con vivo piacere che il Consigliere comunale Paolo Crescimbeni del Gruppo Misto ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio Comunale di Terni:
“Oggetto: rimozione violenta di crocifissi dalle aule dell’Istituto scolastico”Allievi Sangallo” Continua

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PER UNA SCUOLA PUBBLICA LAICA SENZA SIMBOLI RELIGIOSI NELLE AULE. SOLIDARIETÀ A FRANCO COPPOLI

 

crocifisso

13 Febbraio, a Terni,  presidio per la laicità della Scuola Pubblica

I Cobas della Scuola e l’UAAR, (Unione Atei Agnostici Razionalisti), organizzano un presidio sotto il Provveditorato di Terni dalle ore 10 del 13 Febbraio, per esprimere solidarietà in occasione del contraddittorio per il procedimento disciplinare aperto dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria contro il prof. Franco Coppoli, a cui si contesta la rimozione del crocifisso dalle aule dell’Istituto per Geometri dove insegna. Continua

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“Francesco il manesco”, Sonetto di Eraldo Giulianelli

Papagno
Cari amici,

non vi sarà sfuggita l’ultima esternazione di papa Francesco a proposito della satira irrispettosa della religione.
Lui reagisce a cazzotti e botte varie.
In realtà , nei segreti conciliaboli tra le mura vaticane, lui ha definito nei particolari quali sono le manesche reazioni in rapporto al tipo di offesa .
Noi siamo riusciti a carpire un colloquio con il Camerlengo e ci permettiamo di mettervi al corrente ma, mi raccomando, tenete per voi stessi il segreto.
Non vorrei essere la prima vittima delle sue lunghe e poderose mani da gesuita!
Un abbraccio,
                         Eraldo
Francesco il manesco

Confida il Santo Padre al Camerlengo:
“Se sento un miscredente che mi sfotte
la replica cristiana non trattengo:
per ogni offesa le opportune botte!

Se un ateo dice con risata ardita:
“Mosè su quel roseto sempre ardente
faceva ribollir la ribollita!”
gli spacco per lo meno qualche dente!

E se qualcuno ardisce: “ Mi scompiscio
con il Mosè a dividere il Mar Rosso”
gli calo un bel fendente, un po’ di striscio,
e gli fratturo almeno qualche osso!

Se poi sghignazza: “È cosa ben sicura
se giro attorno e suono la trombetta
di Gerico rifò crollar le mura!”
un calcio in culo è quello che gli spetta!

Se uno gioca al lotto il Padreterno
che affoga col diluvio il mondo intero:
il quattro, il nove, il trenta e azzecca un terno
con un cazzotto gli fò un occhio nero!

Se uno azzarda: “ Eva fu sbadata:
mangiò la mela e si beccò la carie!”
con una poderosa ginocchiata
gli scasso, per un po’, le vie urinarie!

Se un ateo dice: “ Ma tu guarda quello
è un maschio ma si veste come donna
è ricco sfondo ma fa il poverello”

di colpo io sollevo la mia gonna
e con la gran pedata sull’uccello
gli fò veder, ti giuro, la Madonna !”.

 

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“CROCIFISSO” IL PROF. ZOTTI PER AVER TOLTO IL CROCIFISSO DALL’ AULA

COMUNICATO STAMPA

COMMINATA LA SANZIONE AL PROF. ZOTTI
PER AVER TOLTO IL CROCIFISSO DALLA SUA AULA E PER AVER RILASCIATO DICHIARAZIONI ALLA STAMPA

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Nelle scuole del nostro Paese il crocifisso è un “arredo scolastico” intoccabile e chi lo mette in discussione viene sanzionato.
Inutile appellarsi alla laicità dello Stato e della Scuola Pubblica, al fatto che quel crocifisso è il simbolo della Chiesa cattolica, imposto nelle aule scolastiche da due regi decreti in epoca fascista.

La sanzione è stata irrogata: si chiama “censura”, ed è molto triste comprendere che ad essere censurato non sia stato solo il prof. Zotti, ma la laicità della scuola e la dignità della persona.
Pur ritenendo che i fatti contestati potevano essere sanzionati con una sospensione temporanea dal servizio, l’Ufficio Scolastico Regionale, tenuto conto del curriculum del docente, ha irrogato una sanzione che, se pur minore, ribadisce il fatto che il prof. Zotti ha mancato ai suoi doveri di insegnante.
Continua

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Il tariffario apostolico

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Come tutti i normali cittadini anch’io sono stato colpito , direi favorevolmente e sorprendentemente colpito, dall’annuncio che tutti i giornali ed i programmi televisivi hanno sbandierato con titoli ad effetto:
“ Il sommo pontefice, il quasi ormai santo Francesco 1°, ha dato disposizione ai parroci di non pretendere più tariffe fisse per le sacre funzioni.
D’ora in avanti, il parroco dovrà limitarsi ad una mercede su base volontaria da parte dei fedeli i quali, in occasioni di cerimonie religiose, saranno mossi dalla fede a dare quanto possono, in base alle proprie disponibilità economiche, senza che il parroco possa pretendere importi prestabiliti con un vero e proprio tariffario”. Continua

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Il Preside vieta il Presepe a Scuola e viene “fulminato” dai finti devoti

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Il Preside vieta il Presepe a Scuola e scoppia la polemica, tra le proteste di alcuni genitori.
Accade a Bergamo, all’Istituto “De Amicis” nel quartiere Celadina.
Il Preside della scuola, Luciano Mastrorocco, ha vietato la realizzazione del Presepe per non discriminare chi è fedele di religioni diversa da quella cattolica.
All’Istituto gli alunni non italiani sono il 30%, mentre in alcune classi si raggiunge il 50%. Continua

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La Chiesa fa la beneficenza: a se stessa

8 per mille
1) Dopo decenni di documentate critiche da parte dell’UAAR, (Unione Atei, Agnostici Razionalisti), nonché di numerose Associazioni laiche, ieri, finalmente, abbiamo avuto il piacere di leggere:
“LA CORTE DEI CONTI PER LA PRIMA VOLTA CONTRO LE DONAZIONI DALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI” [1].
Che il denaro concesso, mediante il meccanismo dell’8 per mille, alla Chiesa cattolica ed alle altre religioni sia troppo, è dimostrato dalla Corte con un istruttivo raffronto:
“L’onere finanziario … si comprende dalla comparazione con quanto assegnato al Ministero dei Beni culturali e del Turismo, che, per il 2013, non ha raggiunto il miliardo e 700 milioni.
Ciò significa che, negli ultimi anni, la contribuzione alle confessioni religiose ha superato i due terzi delle risorse destinate per la conservazione del patrimonio artistico del Paese”[2]. Continua

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MIRACOLO A BOLSENA? NO, È OPERA DI UN BATTERIO

1)  Attenti al batterio !!
Nell’era tecnologica, che ci coinvolge tutti, non ci rendiamo conto, a volte, della temeraria potenza dei batteri, questi minuscoli, invisibili coabitanti del nostro universo temporale.
Eppure una solenne festività religiosa che cade all’inizio dell’Estate ( quest’anno si celebra il 22 del mese corrente) e che coinvolge milioni di persone e le fa agitare e muovere in un frenetico ritmo scandito da processioni, infiorate, inni cantati a gole spiegate e musiche sparate da bande musicali con pifferi e grancasse , questa festa, dicevo, che tutti conosciamo come la festa del “ Corpus Domini”, è stata causata da un semplice e , tutto sommato, innocuo batterio: si chiama “Serratia marcescens”.

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Appartiene al gruppo dei gram-negativi e si combatte con antibiotici ed è responsabile di infezioni all’apparato urinario e respiratorio e, se non letale per l’uomo, sta però decimando alcune popolazioni di corallo caraibico.
Ma ha una strana prerogativa: in periodi di temperature elevate ed umidità accentuata produce su cibi ricchi di amido ( pane e focacce) un abbondante pigmento rosso vivo chiamato “ prodigiosina”,di consistenza leggermente viscosa, facilmente scambiabile per sangue fresco appena uscito da una ferita. Continua

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CAPPELLANI MILITARI SENZA STIPENDIO? APRITI CIELO!

Ha fatto scalpore la notizia di un ventilato progetto di riduzione di sprechi nell’apparato militare con la sussurrata riduzione dei cappellani militari a semplici soldati senza stipendio.
Apriti cielo! Il giornale dei vescovi “ L’Avvenire” ha sdegnatamente ricordato che la struttura deve essere mantenuta così com’è, con i cappellani militari equiparati ad ufficiali superiori, con l’Ordinario quale Generale di Corpo d’Armata, il Vicario quale Maggiore Generale, gli Ispettori quali Brigadieri Generali ed i cappellani con il grado di Maggiori o, se appena assunti, come Capitani.
Con conseguenti pensioni equiparate al livello raggiunto: per dirne una il sig. Bagnasco, Presidente della CEI, per aver fatto l’Ordinario per ben tre lunghi anni, percepisce una pensione di 5.000 euro o euri.
Potenza della fede!
Un abbraccio,
Eraldo.

La potenza militare

Davanti al Santo Padre l’Ordinario
presenta i Cappellani Militari:
“È un Corpo, Santità, straordinario
in cielo, in terra e sopra tutti i mari, Continua

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RELIQUIE DEI SANTI CHE GIRANO ALL’INTERNO DELLE SCUOLE PUBBLICHE

Qualcuno può non chiamarla necrofilia?
Proprio una religione per la vita !

Ricevo la seguente segnalazione da un nostro socio che insegna nella scuola elementare pubblica, che chiede un mio/nostro urgente intervento.
Per la seconda volta in pochi mesi, resti umani spacciati per reliquie sacre fanno il giro delle scuole dei paesi etnei, compresa la scuola dove il nostro socio lavora. Continua

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