Cortei studenteschi: in 90 città migliaia di ragazzi sfilano contro la Buona Scuola. Tutti gufi?

Circa 60mila manifestanti hanno protestato contro la riforma del governo Renzi, ma anche contro le politiche dell’Unione Europea e la gestione dell’emergenza immigrazione:
“Vogliamo poter scegliere il nostro futuro, poter vivere una vita dignitosa”.

Una giornata di proteste e manifestazioni contro la “Buona Scuola” di Matteo Renzi: la prima di un’intera settimana di mobilitazione, che culminerà il 17 Ottobre, giornata mondiale contro la povertà. Continua

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No Buona Scuola. Contro la “Buona Scuola” di Renzi: nessun compromesso nella difesa dei principi di Uguaglianza, Libertà e Giustizia nell’insegnamento e nell’apprendimento nelle scuole italiane. Erri De Luca, Alex Zano­telli, tra le prime adesioni.

La Legge n. 107 del 9 Luglio 2015 ha sop­presso la libertà e la demo­cra­zia nella Scuola Pub­blica di Stato.
Nell’approvarla, nono­stante il netto e pres­so­ché una­nime dis­senso espresso dal mondo della Scuola in tutte le sue com­po­nenti, il Par­la­mento ha com­piuto il lungo per­corso di dismis­sione della fun­zione civile dell’istruzione sta­tale avviato con l’autonomia sco­la­stica.
L’autonomia orga­niz­za­tiva e gestio­nale ha can­cel­lato l’unitarietà del sistema ed ha posto i sin­goli isti­tuti sco­la­stici in com­pe­ti­zione tra loro, pri­vando l’istruzione della sua natura di diritto/dovere e tra­sfor­man­dola in una merce, sog­getta alle leggi della domanda e dell’offerta.
Ampu­tata della pro­pria fun­zione civile, l’Istruzione Pub­blica è stata ridotta alla mera fun­zione eco­no­mica, per il con­trollo della quale si è isti­tuito il Sistema Nazio­nale di Valu­ta­zione, che deter­mina gli obiet­tivi didat­tici e com­mis­sa­ria gli isti­tuti sco­la­stici, che ad essi non si conformino. Continua

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I Precari rifiutano la roulette della Malascuola di Renzi

Negli ultimi 15 anni, tutti i Governi hanno avuto la stessa politica verso la Scuola Pubblica: tagli pesanti ed attacco al senso ed al ruolo sociale, cercando di trasformarla da luogo in cui si forma il soggetto critico ad agenzia di addestramento dello studente/lavoratore precario.

Questo processo ha avuto con il Governo Renzi una virata di tipo verticistico-autoritario, realizzata attaccando la dimensione collegiale e cooperativa della Scuola, introducendo una visione competitiva di lotta di tutti contro tutti  e paradigmi di tipo aziendalistico nel campo della formazione e dell’educazione e imponendo una ulteriore precarizzazione del personale docente. Continua

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Dedicato a Renzi: ci rivedremo a Filippi. “Or che bravo tu sei stato, ti faremo anche il bucato”.

1) Resta fermo che solo in Italia, l’autentico Paese delle meraviglie, poteva accadere che un Parlamento illegittimo, al quale condannati e condannandi danno quel “lustro”, che in altri Stati si sognano, votasse una Controriforma della Scuola, uscita dalla testa di un non eletto Presidente del Consiglio, a mo’ di Minerva, Dea della Sapienza, balzata fuori dalla testa di Giove, dopo che Efesto gliela aveva aperta con un colpo d’ascia. Continua

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Il Parlamento illegittimo approva la Controriforma del Presidente del C. non eletto. Manifestanti lanciano libri contro il Palazzo

1) Quando è arrivata la notizia dell’approvazione definitiva del DDL “Cattiva/Mala Scuola” da parte della Camera,  è esplosa la rabbia nel presidio degli insegnanti, organizzato dai Cobas in Piazza Montecitorio.
I manifestanti hanno gridato: “Vergogna!” ed hanno lanciato libri di Letteratura e Scienze verso il Palazzo, nonostante il più che legittimo dubbio che molti Parlamentari siano in grado di comprenderne il contenuto. Continua

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Per chi era con noi in piazza ieri e per chi non c’era … Renzi-Pirro ha vinto una battaglia, ma perderà la guerra contro la Scuola

Renzi-Pirro, nella sua guerra totale contro il popolo della Scuola, vince la prima battaglia, facendo strame della democrazia e della sedicente “opposizione” interna, che vota a favore della fiducia o vigliaccamente esce dall’Aula.

Ma come successe al proverbiale re dell’Epiro, lui ed il suo PD pagheranno amaramente gli effetti della corale indignazione del mondo della Scuola.
In vista per loro batoste elettorali ancora più forti, mentre a Settembre ogni scuola sarà una barricata contro il DDL. Continua

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Renzi, in guerra totale con il popolo della Scuola, impone al Senato: o votate la fiducia sul DDL o il Governo va a casa. Ricordiamoci di non votare PD

Renzi, in guerra totale con il popolo della scuola, impone al Senato: o votate la fiducia sul Ddl o il governo va a casa.
Ancora una volta le “opposizioni” interne al PD accetteranno il ricatto?

L’indignazione della Scuola è al massimo: anche il 24 e il 25 in piazza in tutta Italia; a Roma, oggi, presidio davanti al Senato: Piazza Cinque Lune, ore 17; domani, corteo da Piazza Bocca della Verità, ore 17, a Campo de’ Fiori.
Ma se l’ignobile DDL verrà approvato, provocherà una “guerriglia vietnamita” nelle scuole. Continua

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Renzi tenta di rianimare il DDL-zombie sulla Scuola, ma la mobilitazione si intensifica ulteriormente

Comunicato-stampa
24 ore dopo aver annunciato la resa e la vendetta sui precari, buffonesca giravolta di Renzi, che tenta di rianimare in extremis il suo moribondo DDL “Cattiva scuola”, ricattando puerilmente il popolo della scuola e le opposizioni interne.

Ma la mobilitazione si intensifica, per seppellire definitivamente il DDL-zombie e per lo stralcio del decreto stabilizza-precari.
Manifestazioni anche oggi e domani; e Martedì 23, quando si riunirà la Commissione, in piazza in tutta Italia. Continua

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“Renzi, sei circondato dal mondo della Scuola, arrenditi!”. Oggi, tutte/i al Pantheon.

Ci dicono che Matteo Renzi, frastornato dai ripetuti schiaffoni elettorali e dal clamoroso calo di consensi, intenderebbe addirittura mettere la fiducia sul DDL “Cattiva scuola”, a costo di far saltare il Governo ed andare a catastrofiche – per lui e il PD – elezioni politiche. Continua

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La favola della scuola. Gli insegnanti, gli studenti, le lotte (ed il Partito della Nazione)

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“Fischiate quanto volete, noi andiamo avanti”.
Matteo Renzi agli insegnanti liguri, 25.05.2015.

“Matteo, fermati: fermati prima che uno dei due, tu o la scuola pubblica, vada a sbattere”.
L’insegnante Giovanni Cocchi a Matteo Renzi, 16.05.2015.

1. C’era una volta …
C’era una volta una SCUOLA: tutti la conoscevano, tutti sapevano dove stava, tutti sapevano che lavoro faceva, tutti la rispettavano.
Era una buona scuola!
Un brutto giorno, però, arrivarono degli esperti di sottrazioni e cominciarono a dire che bisognava risparmiare, perché c’era la crisi. Continua

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Malgrado gli schiaffoni elettorali, Renzi vuole portare a compimento il disastroso progetto di “cattiva scuola”. Continuons le combat!

Imponiamo il ritiro del DDL con uno sciopero plebiscitario degli scrutini

No al Preside-padrone, no ai quiz, sì all’assunzione stabile dei precari

Il 5 Giugno manifestazioni in tutta Italia. A Roma corteo dal Colosseo (ore 17.30) e “notte bianca” a Piazza Farnese

Gli schiaffoni elettorali affibbiati a Renzi, al suo Governo ed al PD hanno molte motivazioni, ma quella prevalente attiene, a parere generale, alle politiche neoliberiste del Governo nei confronti del lavoro e ancor più all’attacco sferrato stoltamente contro tutto il mondo della scuola: Continua

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Il Dirigente scolastico scrive: “La circolare delle circolari: fatele circolare”

Scuola, un esempio di burocrazia estrema e sgrammaticata nell’atto di un Preside.

“Circolare n. 44. Oggetto: circolazione circolari.
Sono state presentate alcune rimostranze da parte di genitori dell’alberghiero e dei loro rappresentanza (sic!) riguarda (sic!) la mancata circolazione di alcune circolari.
Si raccomanda di far circolare per le classi agli (sic!) studenti tutte le circolari e di farle ricircolare per le classi uscite prima (sic!).
Si raccomando (sic!) di mantenere un flusso continuo di circolazione e di ricircolazione delle circolari anche con l’ausilio attivo e fattivo all’ (sic!) istituto alberghiero degli studenti di accoglienza turistica”.
Questo è un testo ufficiale redatto e firmato da un Dirigente Scolastico della sgrammatica Repubblica italiana. Continua

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TREELLE: chi è costui? È il think tank che sta dietro a tutte le Controriforme della Scuola, fedelmente al servizio di tutti i Governi e di tutti i Partiti, da Alleanza nazionale al PD senza soluzione di continuità.

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Sicuramente, a molte/i di noi, nel corso di questo ventennio tragico per la Scuola italiana, scandito da Controriforme, ognuna più ignobile dell’altra, sarà venuta spontanea la domanda:
“Come è possibile, a prescindere dal resto, che vadano tutte nella stessa direzione?
Che abbiano, cioé, come traguardo quello della trasformazione della Scuola in un’azienda, della riduzione della Cultura ad una merce, tanto nauseabonda quanto elegantemente confezionata, della “produzione” di generazioni sempre più ignoranti?”. Continua

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Domenica, 24 Maggio, Perugia – La marcia per la Scuola Pubblica

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FLC-CGIL – CISL-SCUOLA – UIL-SCUOLA- SNALS- GILDA

Organizzano La Marcia Perugia-Ponte San Giovanni,

in difesa della Scuola Pubblica,

Domenica, 24 Maggio 2015, ore 10,00;

partenza dai Giardini del Frontone.

***

COMUNICATO STAMPA

Il DDL sulla Buona Scuola sta producendo i suoi nefasti effetti prima ancora di diventare legge.

Nella regione Umbria, dove si sarebbe dovuto realizzare un incremento di posti in organico Docenti della Scuola Superiore in conseguenza dell’aumento del numero di alunni (+500), è dato registrare, invece, un taglio del numero dei posti assegnati superiore a 50 posti.

Questo accade perché, mentre negli anni precedenti, veniva autorizzato un anticipo di posti dell’organico di fatto, cioè di quello destinato a coprire le reali esigenze legate al regolare funzionamento delle scuole, per il prossimo A.S. l’autorizzazione viene negata in quanto il DDL non prevede l’adeguamento delle dotazioni organiche al fatto.

Le conseguenze?
91 docenti risultano soprannumerari, benchè esista una disponibilità di circa 8mila ore.

Questo personale va a sommarsi ai docenti DOP (144) frutto dell’altra epocale riforma della scuola targata Gelmini.

Aggiungiamo che, ad oggi, non c’è il decreto sugli organici del personale ATA, ma la Legge di stabilità ha previsto per il prossimo A.S. un taglio di ben 2020 unità di personale amministrativo, ed il divieto, per le scuole di nominare supplenti in caso di assenze del personale tecnico, amministrativo e collaboratori scolastici.

In conclusione, risulta evidente che le scuole rischiano di essere in ginocchio e che, quindi, c’è una ragione (con la R maiuscola) in più per andare avanti nella lotta non solo contro i troppi aspetti inaccettabili del DDL di Renzi, ma anche per rivendicare quanto necessario per il regolare funzionamento delle scuole.

Perugia, 13.05.2015

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“BUONA SCUOLA”: UN PRESIDE MAGNACCIA CON FUNZIONI DI DEPISTAGGIO

Una notizia della prima settimana di Maggio ha avuto uno scarso rilievo mediatico, sebbene fosse direttamente attinente all’attuale progetto governativo di “riforma” della Scuola.
Il TAR del Lazio ha accolto un ricorso del sindacato SNALS contro la riduzione delle ore di laboratorio negli Istituti tecnici e professionali decisi dalla “riforma” Gelmini di sei anni fa.
Il TAR ha riconfermato una sentenza di condanna dell’operato del Ministero dell’Istruzione già emessa nel 2013 e, constatando che il MIUR non aveva dato seguito alle decisioni della magistratura amministrativa, ha commissariato lo stesso MIUR con un commissario ad acta. Continua

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