La resa della “Sinistra PD”: è liquidazione definitiva a prezzi stracciati

Con il voto sulla riforma costituzionale, la “Sinistra” PD si è definitivamente arresa a Renzi.
Poco importa che il fiorentino abbia concesso qualcosa, (peraltro irrilevante ai fini dei nuovi equilibri istituzionali), anche se avesse concesso la piena elettività di tutto il nuovo Senato, non cambierebbe nulla dal punto di vista politico perché quello che conta è che:

a- Renzi ha dimostrato di aver avuto la forza di fare la più radicale riforma costituzionale dal 1948 in poi e che si tratti di una riforma peggiorativa non ha peso; Continua

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Gli #impuniti: la riforma del Senato spiegata in due minuti

“Anziché preoccuparsi degli Italiani, da mesi il Governo insieme a Verdini (uomo plurindagato e rinviato a giudizio per reati come concorso in corruzione, truffa, bancarotta fraudolenta, appalti e finanziamenti illeciti, ecc.) è alle prese con la riforma costituzionale.
Tra i padri costituenti che la scrissero ci sono Pertini, Togliatti, Nenni, Croce, Parri, Calamandrei, Iotti.
Oggi, invece, chi sta riscrivendo la nostra Costituzione sono Renzi e la Boschi con i voti determinanti di Verdini, Azzollini, Formigoni, Bilardi, Conti, Scavoni, Caridi, Aiello, Gentile.
Tutti o condannati, o indagati, o coinvolti in inchieste per reati come corruzione, associazione a delinquere, voto di scambio politico, frodi, finanziamenti illeciti, ecc. . Continua

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