La Coop sono loro (ed i loro profitti).

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Il 1° febbraio Coop Centro Italia ha presentato il nuovo piano industriale: in 3 anni apertura di 20 unità produttive tra Toscana, Lazio e Umbria e aumento del fatturato da 600 milioni a 1 miliardo, assunzione di 1.300 dipendenti fino al raggiungimento di 4.000 lavoratori nel 2019. Il gruppo vuole espandersi e dopo l’acquisizione del marchio Superconti la direttrice di espansione è verso Sud, nel ternano e oltre. Ma se per il futuro Coop Centro Italia prevede risultati fantastici, il presente è amaro, soprattutto per l’area del Trasimeno.

Coop ha deciso di specializzare i magazzini: a Terni andrà tutto il ‘fresco’ (carne, salumi, latticini, frutta e verdura) a Castiglione del Lago i ‘generi vari’. La specializzazione si traduce per il territorio castiglionese in una cinquantina di esuberi, a cui, sosteniamo noi, vanno aggiunti tutti i lavoratori precari (stagionali, a tempo determinato, ecc.), e mentre per i primi è previsto un piano di ricollocazione, tutto comunque da verificare, per gli altri nessuno sembra essersi posto il problema e verosimilmente non verranno riassunti. Per chi rimane poi nel magazzino castiglionese il destino sembra essere quello della terziarizzazione: non saranno più dipendenti dell’azienda, ma di una cooperativa terza, con conseguenze su salari, orario lavorativo e diritti. Continua

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NOE, esautorato dal comando il Capitano Ultimo. Coordinava indagini su Mafia, Politica e Coop. I corrotti sentitamente ringraziano.

La comunicazione del Generale Del Sette all’ufficiale, che arrestò Riina e coordinava le inchieste del NOE: niente più funzioni di Polizia Giudiziaria.
Salta il 4 Agosto dopo l’intercettazione Adinolfi (GdF) -Renzi pubblicata il 10 Luglio.

Astutamente nascosta nelle pieghe più calde dell’Estate una lettera del Comando Generale dei Carabinieri, datata 4 Agosto, spazza via il Colonnello Sergio De Caprio, nome in codice Ultimo, dalla guida operativa dei suoi duecento uomini del NOE, addestrati a perseguire reati ambientali, ma anche straordinari segugi capaci di scovare tangenti, abusi, traffici di denari e di influenza.
Uomini che stanno nel cuore delle più clamorose inchieste di questi ultimi anni sull’eterna sciagura italiana, la corruzione. Continua

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“SE LE COOP NON CAMBIANO NON AVRANNO FUTURO”. E se lo dice Consorte, ex Unipol …

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L’ex numero uno di Unipol: “La logica del sistema mutualistico è saltata. Troppi i nodi irrisolti”

«Così com’è il sistema non ha un futuro».
Giovanni Consorte la Lega delle Cooperative la conosce bene.
Per molti anni, da numero uno di Unipol e di Finsoe, (la finanziaria che controlla la Compagnia), ha fatto da mediatore tra le diverse anime del mondo Coop. Continua

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Marsciano: PD approva variante al PRG, COOP costruisce. “Allineati e COOPerti”

COOP
Siamo più che consapevoli dello schieramento di poteri forti, interessi economici e ‘buongoverno democratico e socialista’ in difesa dell’operazione Variante al PRG per lo spostamento della Coop.
Del resto come sarebbe potuto emergere più chiaramente dopo gli interventi a favore dello spostamento stesso nel Consiglio Comunale del 28-01-2015? Continua

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COOP CENTRO ITALIA DEVE RIASSUMERE I LAVORATORI . UNA VITTORIA CONTRO L’ARROGANZA PADRONALE DI “SINISTRA”

COOP

Un anno fa partiva la campagna di solidarietà “ladri di merendine”, lanciata dalla Confederazione Cobas – che ha assistito uno dei due lavoratori sia a livello sindacale,
sia tramite il proprio legale, l’avvocato Gabriella Caponi- dopo il licenziamento, ingiusto ed illegittimo, di due lavoratori da parte di Coop Centroitalia, con la pesante quanto insussistente accusa di furto. Continua

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“La Coop non sei tu”. MAFIA CAPITALE E LA MUTAZIONE GENETICA DELLE COOP

TARTARUGA MODIFCA GENETICA
Nelle vicende di Mafia Capitale, che gettano una luce pessima sul mondo cooperativo, Mario Frau, ex dirigente Coop, vede una continuità in quella che nel suo libro “La Coop non sei tu”, definì la mutazione genetica delle Cooperative.
Il post che segue è un insieme di riflessioni sul mondo Coop di Mario Frau dopo lo scandalo Mafia Capitale.
Frau è stato Direttore alla programmazione e sviluppo di Novacoop e membro della Direzione dell’Associazione Nazionale Cooperative di Consumo.
Lo abbiamo conosciuto nel 2010, dopo aver letto il suo libro “La Coop non sei tu” dal significativo sottotitolo: “La mutazione genetica delle Coop, dal solidarismo alle scalate bancarie”.
Su quel libro il blog intervistò l’autore. Continua

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LETAMAIO EXPO: VI SGUAZZAVANO PD, PDL, COOPERATIVE, COMUNIONE E LIBERAZIONE. SERVE ALTRO?

Alla notizia dei primi molto eccellenti arresti, siamo rimasti colpiti sia dal fatto che tornassero alle luci della ribalta le vecchie, ma mai tramontate, glorie, cioè i “compagni di merende” Greganti e Frigerio, sia che questa volta avessero cominciato a rubare prima ancora che fossero iniziati i lavori.
Insomma è il caso di dire che si erano portati avanti con il lavoro!
Chi voleva, comunque, poteva immaginare persino questo prima ancora che la Magistratura scoperchiasse questo verminaio, come dimostra questo istruttivo articolo di Fabio Scacciavillani. Continua

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SOROS E LE AZIONI COOP: CHI PUÒ DARTI DI PIÙ ?

Stupore per l’entrata di Soros nell’azionariato di Igd, società immobiliare controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno

In realtà le Coop della Gdo sono legate da tempo alla finanza

La notizia è che il fondo Quantum Strategic Partners, (gestito da Soros Fund Management), ha acquistato una quota pari al 5% di Igd società immobiliare specializzata nel settore commerciale, diventandone il terzo azionista.
C’è poi un’appendice alla notizia ed è che a vendere non è solo direttamente Igd col 3,5% di azioni proprie, ma anche Unicoop Tirreno che vende l’1,8% limando così la propria partecipazione dal 14,9% al 13,1%. Continua

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LA COOP SEI TU? A MARSCIANO SEMBRA PROPRIO DI NO

“La vicenda dello spostamento della Coop e del fantasioso progetto di riqualificazione del complesso dell’Arco ha portato ancora una volta alla luce la vera natura del Partito Democratico Marscianese.
Al di là delle stranote questioni di merito che tutti i cittadini marscianesi hanno ben compreso (http://rifondamarsciano.wordpress.com/2013/02/18/la-coop-sei-tu/), quello che colpisce è la disinvoltura con la quale si contraddice la posizione espressa dall’attuale Capogruppo in Consiglio Comunale (che per minima decenza politica dovrebbe dimettersi) e dal Segretario del Partito non più di pochi mesi fa (http://www.iltamtam.it/2013/02/09/no-al-mega-centro-commerciale-ad-ammeto/).

Il tutto è reso ancora più surreale dal dato che questa decisione venga presa dal nucleo storico del Partito, che ha preso una incredibile bastonata alle recenti primarie del Partito Democratico in cui i militanti si sono espressi con estrema durezza nei suoi riguardi.
Con un atteggiamento autistico, ora, si assume una posizione contraria alla stragrande maggioranza della popolazione marscianese, per venire incontro alle solite logiche di interessi privati coperti da una retorica del ‘lavoro a tutti i costi’, che è una delle cause dell’attuale crisi dell’edilizia, che sta strozzando tantissime aziende. Continua

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IL REGALO DI NATALE DELLA COOP: SE LA COOP SIAMO NOI, NOI VOGLIAMO IL RITIRO DEI DUE LICENZIAMENTI !

Proseguono le prese di posizione critiche nei confronti dei licenziamenti di due lavoratori della Coop :
di seguito: il bel comunicato stampa di solidarietà  di Rifondazione Comunista e la presa di posizione del M5S.

IL REGALO DI NATALE DELLA COOP: SE LA COOP SIAMO NOI, NOI VOGLIAMO IL RITIRO DEI DUE LICENZIAMENTI !
Rifondazione Comunista ritiene inaccettabile il licenziamento dei due lavoratori della Coop Centro Italia di Terni accusati, secondo quando riferiscono i rappresentanti sindacali di base dell’ipermercato, del furto di prodotti dolciari per un importo di pochi Euro. Continua

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SE LA COOP SEI TU, PERCHÉ MI LICENZI?

NATALE SOLIDALE CON I LICENZIATI COOP

Pieno successo della serata benefit per le spese legali dei licenziati COOP Centro Italia
Grande partecipazione alla serata del Natale solidale: stanotte, 25 Dicembre, oltre 250 persone hanno partecipato all’iniziativa, promossa dai Cobas presso il Centro Sociale Germinal Cimarelli di Terni.

Una serata di solidarietà con concerto della Concabanda  e dj set per  i licenziati della COOP, che ha ottenuto dalle sottoscrizioni volontarie oltre 500 € per le spese legali, per opporsi ai licenziamenti.
Erano presenti anche altri lavoratori di punti vendita regionali della Coop, che si sono confrontati sulle condizioni di lavoro.

Un gigante della distribuzione, figlio della storia del movimento operaio, come COOP Centro Italia ha, infatti,  licenziato in tronco, alla vigilia delle vacanze natalizie, due lavoratori, dei quali uno di oltre sessanta anni, da venti anni in COOP e vicino alla pensione.
Un’accusa infamante e un provvedimento assolutamente sproporzionato rispetto all’accusa stessa: aver mangiato qualche merendina.

Non è sicuramente applicata da COOP la stessa intransigenza nei riguardi dei vertici;  infatti, nonostante  perdite sostanziose, che coinvolgono anche il prestito sociale, dovute a fallimentari investimenti finanziari in Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Spoleto, EDIB-Corriere dell’Umbria, i vertici aziendali rimangono saldamente incollati alle poltrone, mentre si procede al licenziamento di chi è accusato di aver mangiato qualche merendina.
Mai come in questo caso ci sembra giusto applicare la massima: due pesi e due misure.
La campagna di solidarietà continua nelle prossime settimane con iniziative pubbliche; nei prossimi giorni, dal 28 Dicembre al 7 Gennaio verranno raccolti i fondi per le spese legali tra i lavoratori di Coop Centro Italia.

Facciamo un appello, per continuare con  le espressioni di solidarietà ed adesione alla campagna:
NATALE SOLIDALE CON I LICENZIATI COOP.

Postato da Cobas Terni su COBAS TERNI il 12/26/2013.

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LA COOP SEI TU O SONO LORO ? POLTRONE IN COOP, SI CHIUDE IL GIRO DI VALZER

Con la nomina di Elio Gasperoni alla vicepresidenza di Coop Adriatica dovrebbe essersi concluso il valzer di poltrone iniziato con l’avvicendamento di Pedroni al posto di Tassinari alla presidenza di Coop Italia.

Possiamo ricorrere a varie metafore, come citare il chimico Lavoisier ed il suo conosciuto aforisma per cui nulla si distrugge, tutto si trasforma, oppure trattandosi di terra d’Emilia e Romagna non si può non nominare il maiale, di cui notoriamente non si butta via nulla.
In Coop pare suonare la stessa musica, (con il piccolo particolare che l’orchestra è pagata dai soci Coop; Ndr) .
I dirigenti, che siano bravi o dei brocchi assoluti, troveranno sempre una collocazione anche in età avanzata, ( questo è dovuto allo spirito filantropico, che caratterizza le Coop sin dalla loro fondazione;
d’altra parte, si potrebbero licenziare, gettandoli in mezzo ad una strada, proprio coloro che, sicuramente, hanno preso molto meno di quanto abbiano dato alla cooperazione italiana? Ndr ).

Per gli appassionati della sit-com “Poltrone in Coop”, il giro dovrebbe essersi concluso con la nomina di Elio Gasperoni alla vicepresidenza di Coop Adriatica.
Ma ricostruiamo con ordine. Continua

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