E/45 autostrada, calvario di cantieri e smog. E vivremo felici ed intossicati

E45
L’allarme dell’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle Agea:
“Sarà un danno enorme, città invase da mezzi pesanti e gas di scarico”

Da infrastruttura necessaria a catastrofe ambientale.
E45 mia, fatti autostrada.
Trasformati, con 140 chilometri di viadotti, 60 di gallerie, 80 svincoli ed il tutto condito da un cantiere ogni 20 chilometri.
Numeri messi nero su bianco dall’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle Laura Agea.
Che rilancia: “Comprometterà irreversibilmente il paesaggio dell’Umbria”.
Ed annuncia di avere presentato una interrogazione in merito alla Commissione Europea.
In pratica, oltre al Consiglio comunale di Perugia, ne parlerà anche l’Unione. Continua

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L’UMBRIA DICE NO ALLE DEVASTAZIONI DEL SUO TERRITORIO

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Comunicato stampa

Sabato 22 Febbraio 2014, a Collestrada, il presidio organizzato dal COORDINAMENTO UMBRO CONTRO LE DEVASTAZIONI TERRITORIALI ha visto la partecipazione di duecento cittadine/i di tutte le età e di organizzazioni politiche e sociali, che hanno esposto striscioni e cartelli, incentrati su idee semplici, ma fondamentali:
- CHI DEVASTA I TERRITORI DEVASTA LE NOSTRE VITE.
- “TERRORISTA” È CHI SPECULA E DEVASTA I TERRITORI, NON CHI LI DIFENDE E RESISTE!
- NO ALLA TRASFORMAZIONE DELLA E45 IN AUTOSTRADA.
- NO ALLA REALIZZAZIONE DEL GASDOTTO TRANS-ADRIATICO/APPENNINICO (TAP).

Quest’ultimo folle progetto non solo sfregerebbe per sempre la bellezza dell’Umbria “Cuore verde d’Italia”, ma verrebbe costruito proprio nelle zone di più elevata e riconosciuta sismicità.
Un dato particolarmente significativo è senza ombra di dubbio il seguente: oltre mille automobilisti hanno rallentato, per prendere i volantini, mostrando di condividerne il contenuto e solidarizzando con coloro che stavano al presidio.
Come è facilmente intuibile, il dissenso nei confronti del gasdotto e della ipotizzata autostrada è massimo; pertanto, gli amministratori comunali e regionali farebbero bene a tener conto di questo elemento.

Come logica conclusione di questo comunicato, riportiamo la parte iniziale del volantino, che bene sintetizza le ragioni di questa lotta:
“In tutta Italia, la logica del Neoliberismo impone di realizzare grandi opere che, dietro alla vuota promessa di crescita ed occupazione, devastano comunità e territori per offrire al Dio Mercato beni comuni come la Terra, l’Aria, l’Acqua.
L’Umbria non fa eccezione.
Grazie alla complicità del potere politico locale, le popolazioni vedono i loro territori calpestati dalla continua cementificazione, dalla privatizzazione dei servizi pubblici, da inceneritori e da  cementifici in cui si bruciano rifiuti, da progetti di centrali a bio-gas, da pale eoliche e sfruttamento geotermico; ora, a tutto questo, si aggiungono la realizzazione del gasdotto trans-adriatico (TAP) e la trasformazione dell’E45 in autostrada”.

Questa prima riuscita mobilitazione popolare ha costituito il contributo dell’Umbria alla GIORNATA NAZIONALE CONTRO LE DEVASTAZIONI AMBIENTALI e di SOLIDARIETÀ AI NO TAV arrestati, che ha visto decine e decine di manifestazioni percorrere la Penisola dalla Val Di Susa alla Sicilia.

COORDINAMENTO UMBRO CONTRO LE DEVASTAZIONI TERRITORIALI
24 Febbraio 2014

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