Grecia: la triste e-lezione.

A distanza di nove mesi, la nuova vittoria elettorale di Syriza assume un significato completamente opposto alle speranze suscitate dallo scorso Gennaio.
Se ad inizio anno la vittoria di un Partito eletto sull’onda del rifiuto verso l’Unione Europea poteva oggettivamente aprire scenari interessanti e potenzialmente deflagranti, (come in effetti è stato fino a Luglio, dove la partita era ancora aperta e la costruzione europeista effettivamente in crisi), oggi questa elezione rientra nel campo della compatibilità.
Un evento inutile.
Come commentava ieri mattina Sky, “che vinca Syriza o Nuova Democrazia cambia poco, tanto il programma di governo lo hanno scritto questa Estate a Bruxelles”.
È tristemente così. Continua

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Elezioni in Grecia: Tsipras vince … ottenendo il 35% del 51%, meno del 20% dell’intero corpo elettorale

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Più sotto la tagliente dichiarazione di Varoufakis all’uscita dal seggio

La vera vincitrice, in Grecia, è stata la rassegnazione.
E la rassegnazione, di norma, premia l’astensione ed il “male minore”.
Tsipras ha ottenuto il  35% dei voti, ma con una percentuale dei votanti scesa dal 64% di Gennaio al 51 di oggi.
Tsipras festeggia, ma la fiducia di cui gode ancora, (e siamo sicuri per poco, poiché ora dovrà tenere fede ai patti siglati con la Troika), è quella di una minoranza ben più esigua, essendo il 35% del 51% meno del 20% dell’intero corpo elettorale. Continua

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