TAV. Tanti sì ed un no

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Sì alla messa in sicurezza delle scuole, sì ai servizi pubblici locali, sì ai controlli sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche e nei campi, sì al finanziamento della Sanità, sì ai fondi al Ministero dei Beni culturali, sì al rinnovo dei contratti scaduti, sì alla lotta alle mafie, sì alle piccole opere utili.

NO TAV.

Attesa la sentenza su Erri De Luca. Lo scrittore: “Qui in Italia c’è una deriva civile”.

Dichiarazione prima della sentenza – Torino 19 Ottobre 2015 Continua

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Erri De Luca: “Non voglio sconti. Potranno condannare me, ma le mie parole resteranno libere”.

“Torno in un’aula di giustizia per ascoltare le conclusioni dei miei accusatori, le loro ragioni e la richiesta di pena da caricare sul tempo a venire.
Il Pubblico Ministero cerca di dimostrare la mia pericolosità di scrittore, la responsabilità penale delle mie parole.
Parla per circa un’ora.
So che la condanna può stare tra uno a un massimo di cinque anni di prigione.
Mi aspetto la richiesta maggiore, dopo il profilo criminale tracciato dalla requisitoria. Continua

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Erri De Luca, lettera per il popolo No Tav: “Gli ultimi scatti prima del loro crollo”

NO TAV
Nella scena dell’ assalto al Palazzo d’ Inverno , nel suo film “Ottobre”, il regista Eizenstein scelse la scalinata centrale e non
quella di sinistra, più’ stretta, usata dai bolscevichi per il vero assalto.
Altra variazione: il vero assalto avvenne di notte, mentre Eizenstein lo girò di giorno.
Altra variante: il vero assalto fu eseguito da qualche centinaio di bolscevichi e marinai, il regista invece convocò cinquemila comparse, che portarono i loro fucili e usarono munizioni vere.
Durante le riprese cinematografiche ci furono più feriti che nell’assalto vero.
Il vecchio portiere del Palazzo d’ Inverno, che aveva assistito ai due momenti , sia quello reale che quello sceneggiato disse al regista :
“La prima volta che avete preso il Palazzo d’Inverno siete stati molto più prudenti”. Continua

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