Controriforma autoritaria ed antidemocratica della Scuola: una catastrofe per tutti

Giannini-Scuola

Rischiamo moltissimo. Rischiano i docenti nuovi assunti: demansionati o no, a seconda dei capricci del DS reclutatore; vincolati a contratti triennali, dopo i quali torneranno nella centrifuga – il frullatore, come lo chiama il mio amico Carlo Salmaso – degli albi regionali: nuovo giro, nuova corsa. Rischiano i docenti di ruolo, anche i più anziani. Continua

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Buffonesca conclusione del CdM: Renzi vuole fregare i precari? Il 10 Marzo in piazza

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Il 10 Marzo in piazza al Parlamento: decreto subito, con le 150 mila assunzioni promesse.

E la cattiva scuola di Renzi si conferma tale nelle linee-guida presentate al CdM

Ancora una volta il decisionismo renziano sembra entrare in crisi davanti alla Scuola Pubblica.
O si tratta dell’ennesima furbata e Renzi vuole fregare i precari?
Dopo tanti roboanti annunci, neanche ieri il Governo ha varato il Piano-scuola e soprattutto l’attesissimo decreto per l’assunzione stabile promessa a 150 mila precari.
Tra la Ministra Giannini, che voleva il decreto per i precari subito, e Renzi che intendeva mettere tutto in un Disegno di Legge, il CdM non ha varato né l’uno né l’altro, ma solo esaminato le “linee-guida” del Piano.
Renzi ha presentato la decisione come una “concessione” democratica al Parlamento, ma è forte il sospetto che voglia scaricare su di esso la responsabilità di non assumere i precari, dati i tradizionali tempi lunghi dei DdL.

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La Ministra Giannini: “Abolizione scatti anzianità, proposta ne “La Buona Scuola”, era provocatoria”. Che burlona!

Giannini
C’è da restare sbigottiti alle affermazioni che il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha rilasciato al “Corriere della Sera” sulla riforma degli stipendi dei docenti (vedi il testo dell’articolo qui ).
Ricordiamo, infatti, che nel documento “La Buona scuola” era prevista l’abolizione degli scatti stipendiali e l’avvio di una progressione legata al “merito”. Continua

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Regalo di Natale del Governo: 10 milioni regalati all’INVALSI e tolti alle supplenze brevi

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L’ILLEGALITA’ DILAGA IN PARLAMENTO
“È in questo marasma che crollano la legalità e la capacità regolativa del diritto.
Altro che la vecchia questione di scuola dei «termini vaghi e valutativi»: il nostro legislatore non parla più, sproloquia.”
Luigi Ferraioli “DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE”
IL MULINO, Bologna, 2013.

Ormai da anni pensano di averci assuefatto a questa illegalità sostanziale che ha consentito all’INVALSI di nascere, crescere e svilupparsi.
Quest’anno le cose sono andate in modo emblematico: nella notte tra il 21 ed il 22 Dicembre “qualcuno” è riuscito ad inserire nella legge di stabilità un emendamento, poi presentato in aula dal Governo, che elargisce un finanziamento di 10 milioni per il 2015 all’INVALSI.
In una legge, di per sé anticostituzionale ed antiparlamentare, perché costituita di un solo articolo e ben 735 commi, con un blitz è stato inserito l’emendamento in questione che impone una riflessione di merito. Continua

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La lingua disonesta: come scrivono al Ministero dell’Istruzione

abito-bianco-e-collana-colorata Il governo, il ministro dell’istruzione, i collaboratori del ministro, i funzionari del ministero decidono che serve qualcuno che insegni agli insegnanti ad insegnare meglio, perciò stanziano una certa quantità di denaro per formare questi formatori: il denaro verrà dato alle scuole (una per regione), che organizzeranno dei corsi ad hoc, e da questi corsi verranno fuori dei “docenti esperti”, che poi dissemineranno la loro esperienza e le cognizioni acquisite nelle scuole del territorio.

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