GIORDANO BRUNO: ARSO VIVO DALLA CHIESA CATTOLICA IL 17 FEBBRAIO 1600

Giordano Bruno
1) Il 17 Febbraio 1600 Giordano Bruno  preferiva immolarsi sul rogo che rinunciare al libero esercizio del suo intelletto e della sua coscienza.
Nei tempi oscuri che viviamo, in cui tanti spiriti si piegano sotto il peso della materia, tradendo ogni dottrina ed ogni filosofia l’esempio di Giordano Bruno assurge a concezione di eterna e purissima fiaccola accesa al culto del libero pensiero. Continua

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GIORDANO BRUNO NON FU BRUCIATO DALLA CHIESA … (Sonetto)

LA RELIGIONE DELL’AMORE*  (tutti i sonetti)

Giordano Bruno

Il  17 Febbraio 1600, fu bruciato in Campo de’ Fiori a Roma per volere di papa Clemente VIII, perché accusato di eresia.
La Chiesa sostiene di essere innocente della sua morte, perché, in fondo, l’esecuzione materiale del delitto fu opera del cosiddetto “ braccio secolare”, ovvero le competenti autorità dell’amministrazione civile della città.

Noi non c’entriamo

Il papa della serie dei Clementi,
che ottavo era in classifica piazzato,
riceve due prelati riverenti:
“ Giordano Bruno, Santità, è bruciato

secondo il Suo volere ed obbedendo
a direttive di quel Santo Ufficio”.
“ Ma come osi, cosa stai dicendo,
io non ho parte in questo sacrificio!

Chi mai portò la legna per il fuoco?”.
“Un boscaiolo venne da Amatrice ”.
“ E chi la pira predispose in loco?”.
“ Un certo Mastro Titta, mi si dice”.

“ Con quale corda fu legato all’asta?”.
“ Fu il mastro cordaiolo che la fece”.
“ E il boia come accese la catasta?”.
“ Con uno straccio intriso nella pece”.

“ Vi dico allora cosa raccontare:
com’è che si diceva nell’editto?”.
“ Sia consegnato al Braccio Secolare!”.
“ E allora nelle cronache sia scritto:

Milleseicento, anno del Signore,
a Roma si bruciò un ereticaccio
a causa di un falò di poche ore

acceso da un cerino e da uno straccio:
un certo Secolare fu l’autore
e il nome di battesimo era Braccio!”.

* Sì, il titolo della serie è cambiato, ma l’arcano è presto svelato!

Avendo illuminato d’immenso gli eventi fondamentali e fondanti dell’Antico Testamento, all’ombra del cui solido ceppo nacque il virgulto della Religione dell’Amore, che, poi, crebbe sino ad oscurare il  “genitore”, Eraldo Giulianelli ha deciso di trasporre in versi sia i momenti salienti del Nuovo Testamento, eternando i Suoi protagonisti, sia di omaggiare Papi, Santi e grandi personaggi, che, nelle tempeste della Storia, hanno lottato all’ultimo sangue, altrui, affinché la Religione dell’Amore non restasse una vuota enunciazione, ma si diffondesse in ogni luogo dell’orbe terracqueo, sia con le buone, sia con le cattive, ma sempre a fin di bene.

Eraldo Giulianelli, chi è costui?
È il Coordinatore del Circolo UAAR di Terni e, soprattutto, un noto cantore anticlericale, il cui nome d’arte, “L’Aprostata della Conca Ternana”, ha varcato non solo i confini regionali, ma anche quelli nazionali, facendone la star di San Marino e di Città del Vaticano.
Il Giulianelli, reduce dalle trionfali recensioni delle Sue fatiche letterarie: “ DONNA dicono di te …” e “Rivelazione”, ma non pago degli allori conseguiti sul campo e … nel giardino, mise mano all’opera di tutta una vita: “Passeggiando per la Bibbia”, con cui intese offrire un poetico commento agli episodi salienti del Libro per eccellenza.
Delle sue precedenti fatiche testimonia:
PASSEGGIANDO PER LA BIBBIA (tutti i sonetti)
Sapendo di vivere in un mondo , che celebra il trionfo della crassa miscredenza, l’Autore ha pensato che è cosa buona e giusta, nonché fonte di salvezza, il far precedere ogni Sonetto da una breve, ma illuminante, citazione del passo del Nuovo Testamento, sorgente della di lui ispirazione.

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