Frana Firenze e la truffa delle privatizzazioni dell’acqua pubblica

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Con la voragine frana il “modello toscano” di gestione idrica, di fronte agli occhi di tutto il mondo

Il Forum Toscano del Movimenti per l’Acqua non si sorprende del crollo del

Lungarno a Firenze. La mala gestione del territorio è una costante del modello toscano, della gestione misto pubblica-privata, approfittatrice del servizio idrico che fa dell’acqua una merce e delle manutenzioni un costo in bolletta che produce milioni di euro che poi scompaiono magicamente.

Firenze: Come cittadini ed utenti di un servizio pubblico, siamo amareggiati, per non dire frustrati, dal constatare che in sostanza Publiacqua e così tutti gli altri gestori idrici toscani, incassa centinaia di milioni di euro e poi non opera gli investimenti in programma a cui sono legate le tariffe applicate alle bollette.

Come cittadini abbiamo votato un referendum nazionale perché l’acqua bene prezioso venisse sottratto al mercato e gestito come bene comune. Mentre la politica, sia prima che dopo il referendum, ha sempre sostenuto che la gestione “privatistica” dell’acqua è necessaria per garantire gli elevati investimenti necessari al settore.

In Toscana, dove per primi abbiamo aperto le porte ai privati, paghiamo l’acqua più cara d’Italia per un servizio che non è in grado di assicurare qualità e sicurezza dei nostri acquedotti. La voragine che si è aperta nel cuore di Firenze impone una riflessione sul modello di gestione del servizio idrico operato da chi ci amministra. Quando il gestore è una Società per Azioni, che alla fine risponde a diritto privato, chi controlla l’operato del gestore e chi tutela l’interesse degli utenti? Continua

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Un Parlamento illegittimo per una “riforma” illegittima. Applausi allo studente universitario !

“Che legittimità politica ha un Parlamento eletto con una legge incostituzionale ?
E, soprattutto, che legittimità politica ha questo Parlamento di nominati ?”.

Catania
Lungo e ricco intervento di Alessio Grancagnolo, studente universitario di giurisprudenza, durante un incontro con il ministro Boschi, avvenuto lo scorso 13 Maggio presso l’Università di Catania.

Il giovane, che è anche e membro del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Catania, ha esposto con dovizia di dettagli le sue critiche alla riforma costituzionale per la quale è previsto il referendum di ottobre: dall’approvazione della riforma da parte di un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale al Senato non elettivo fino all’accentramento dei poteri nelle mani del Governo a scapito del Parlamento.

“Negli ultimi giorni molte amiche e molti amici mi hanno caldamente suggerito di rivedere il mio intervento” – ha esordito Alessio – “perché era ritenuto troppo critico. Tuttavia, credo che questo Paese abbia bisogno di piccoli atti di coraggio, a partire dal quotidiano. Così ho deciso di non ascoltare consigli che erano certamente dati in buona fede, e il mio intervento sarà esattamente come era stato ideato”.

In questa sintesi video, pubblicata da Referendum Io voto NO, lo studente rintuzza punto per punto la riforma progettata dal governo Renzi. Ma quando parla di “campagna referendaria del governo” e di “tour propagandistici del ministro Boschi negli Atenei”, viene interrotto dal Rettore, che lo rimbrotta: “Questo incontro non prevede contraddittorio. Chi non gradisce questo format può anche non partecipare”.

Fonte: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/05/20/referendum-studente-alla-boschi-lei-fa-tour-propagandistici-in-atenei-ma-e-interrotto-dal-rettore/524376.

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Esproprio bancario, esproprio anti-proletario

Banche-Pd-sollevzione
«Un tempo i reazionari spaventavano chi possedeva una casa dicendo che i comunisti gliela avrebbero presa. Oggi che nessuno ci cascherebbe più, sono ben altri gli espropriatori in agguato…»

La porcata è venuta alla luce ed il governo sta provando a rattopparla. Ma l’esproprio resta, chiariamolo subito. Dopo i ritocchi annunciati, molti si chiedono se le case degli italiani messi in difficoltà dalla crisi siano davvero sotto attacco. La risposta è sì. E gli attaccanti sono i soliti noti, un trio composto da banche, governo ed Unione Europea.

Del resto, perché stupirsi? Non è forse il medesimo trattamento imposto da Bruxelles a Spagna e Grecia? All’origine del decreto governativo c’è infatti la solita direttiva europea. Renzi avrebbe voluto recepirla senza troppo rumore, ma gli è andata male. Questa volta l’azione dei deputati M5S è stata impeccabile. La riunione della commissione Finanze è saltata, i media sono stati costretti ad un minimo di informazione, il governo ha dovuto annunciare “modifiche”.

Ovvio che se il silenziamento avesse funzionato, nessuno nella maggioranza avrebbe accettato cambiamenti sostanziali al decreto. Ma non è il caso di cantare vittoria perché, quando nella prossima settimana i lavori parlamentari riprenderanno, il tentativo sarà quello di abbellire il testo per tenere fermo l’obiettivo che interessa a Lorsignori. Continua

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Cambiare il nostro Paese è necessario e possibile! Appello agli attivisti ed agli eletti del M5S

Agli attivisti ed agli eletti del M5S, che partecipano al meeting di Imola.
Cambiare il nostro Paese è necessario e possibile!
Per riuscirci, bisogna mobilitare ed organizzare i lavoratori, i precari, i disoccupati, gli studenti, i pensionati!

Il seguito, il consenso elettorale, la forza del M5S vengono dal fatto che ha dato voce all’indignazione diffusa tra le masse popolari contro i Partiti delle larghe intese, che da più vent’anni “di giorno litigano e di notte vanno a rubare insieme”, all’aspirazione a cambiare rotta, a far fronte alla disoccupazione, alla precarietà, alla miseria, al dissesto del territorio, alla speculazione delle grandi opere, all’inquinamento ambientale, al dilagare della corruzione in cui i poteri forti e la crisi del Capitalismo ci hanno sprofondati. Continua

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Stefano Benni: “Scelgo quindi di non accettare il premio De Sica”. Finalmente, un intellettuale dice: “NO”.

Gentili responsabili del premio De Sica e gentile Ministro Franceschini, vi ringrazio per la vostra stima e per il premio che volete attribuirmi.
I premi sono uno diverso dall’altro e il vostro è contraddistinto, in modo chiaro e legittimo, dall’appoggio governativo, come dimostra il fatto che è un ministro a consegnarlo.
Scelgo quindi di non accettare. Continua

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Del (mal)governo italiano: “La nave è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono non è la rotta ma ciò che mangeremo domani.” Søren Kierkegaard

“La nave è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono non è la rotta ma ciò che mangeremo domani.” Søren Kierkegaard.
Esistono due Paesi, uno reale e uno immaginario.
Nel primo Paese, quello reale, i problemi sono reali, la salute, la disoccupazione, l’istruzione, la casa, le tasse.
In questo Paese vive la maggior parte degli Italiani. Continua

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“Sblocca Italia”, nel decreto del Governo 12 nuovi inceneritori in 10 Regioni. Pure questo fa PIL … sullo stomaco

Si aggiungono ai 42 già in funzione ed ai sei già autorizzati, ma in via di costruzione.
Il testo, inviato ai Governatori in bozza, svela le intenzioni dell’Esecutivo dal Piemonte alla Sicilia: verranno bruciate 2,5 milioni di tonnellate di spazzatura in più, +37% rispetto a oggi.
Il Ministro Galletti ha convocato una riunione tecnica per il 9 settembre: “Bisogna fare presto”. Continua

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Incendio al Metanodotto di Teramo. Vogliamo ancora quello Brindisi-Minerbio?

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1) Ieri, 6 Marzo 2015:
“L’incidente più grave, però, è avvenuto in provincia di Teramo, dove una condotta del gas della Snam si è incendiata nella frazione di Mutignano nel Comune di Pineto.
Le fiamme altissime sono state visibili da chilometri.
Sono state tre le esplosioni ed a rimanere coinvolto è stato il metanodotto, che va da Cellino Attanasio a Bussi. Continua

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LA COSTITUZIONE, “FIABA PIÙ BELLA DEL MONDO”, NON CI DIFENDE DAL FMI

94 Benigni e la Costituzione
La prova definitiva, che Renzi sia semplicemente un pupazzo, è arrivata con la “sua” proposta di seppellire il contratto collettivo di lavoro e di avviare contratti aziendali.
I media hanno annunciato l’evento con i soliti toni trionfalistici e fuorvianti, come “sfida ai sindacati”, presentando anche il solito Marchionne come l’alfiere ed il profeta dell’iniziativa. (1)
Se i Sindacati, per una volta tanto, non volessero stare al gioco delle parti, potrebbero facilmente rivelare chi è, invece, il vero autore della proposta della contrattazione aziendale in deroga ai contratti nazionali, e cioè il Fondo Monetario Internazionale. Continua

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Qualcuno ha mai sentito parlare dell’informazione e dell’educazione sessuale nelle scuole?

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Comunicato dell’associazione Aduc

In occasione del congresso della Sigo (Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia) sono stati diffusi i dati sulla contraccezione femminile ormonale e, per l’ennesima volta, appaiono molto limitati: solo il 16% delle donne si ritiene ben informato in materia.
Siccome il contraltare all’informazione sulla contraccezione é spesso l’aborto (legale e clandestino), la questione non é di poco conto, sia per la salute della donna che per i costi della sanita’ pubblica … lì dove medici non-obiettori impediscono che un semplice intervento non si trasformi in un dramma umano e sanitario.
Ma perché ci dobbiamo sempre ritrovare con questi numeri percentuali? Continua

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