Guerre. Terzani: “non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore”.

La guerra delle chiacchiere contro l’Isis
di Antonio Cipriani

La notte di terrore di Parigi dimostra, anzi conferma una cosa su tutte le altre: siamo indifesi. E che questi ultimi decenni di corsa al riarmo mondiale, alla sicurezza anche a danno della democrazia, alle guerre contro tutto e contro tutti, delle città blindate e delle paure costanti, non sono serviti certo a difenderci. Non sono serviti questi decenni di sangue e bombe, di droni e paure, di esaltazione di intellettuali del piffero a tenere sicuro il mondo, a spegnere i focolai di terrorismo. Anzi, non volendo certo semplificare una situazione assai complessa, possiamo però dire che l’intero sistema bellico-finanziario nato dopo la caduta del muro di Berlino, per motivi che un giorno forse gli storici riusciranno a spiegarci, ha costruito questo destino di orrore e instabilità nel mondo e di riflesso nel cuore delle nostre città, che fanno parte del mondo.
Probabilmente un giorno capiremo che gli stregoni delle analisi geopolitiche e dell’intelligence, i think tank tanto celebrati, hanno fatto ridere i polli. Per incompetenza (è una possibilità che questa epoca non nega ai vertici) o per superficialità. Per miopia o ignoranza storica, incapacità di capire che la storia infila le radici in un terreno che è quello della mentalità. E che questo terreno precede ogni azione, facendone seccare gli entusiasmi o alimentandone gli eccessi. Dipende da come viene coltivato. Continua

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RENZI CELEBRATO, IMPERIALISMO DIMENTICATO

L’immagine del Renzi “dittatore” sembra l’ovvio coronamento della collana di “successi”, che egli ha riscosso negli ultimi mesi, dal Jobs Act all’Italicum, sino all’approvazione alla Camera della “Riforma” della Scuola.
Un’opposizione, che dipingeva Renzi come ciarlatano e cialtrone, sembra oggi ricredersi e cominciare finalmente a prendere sul serio il personaggio; e affibbiargli l’epiteto di “dittatore” costituisce implicitamente un modo di celebrarne l’immagine. Continua

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L’uccisione di Osama Bin Laden. Seymour Hersh demolisce la “grande bugia”

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Il ruolo decisivo dei Servizi Segreti pachistani nell’esecuzione del leader di Al Qaeda

Lo scrivemmo a caldo: “Farsa o tragedia il blitz che ha portato all’uccisione di Bin Laden? Di sicuro una macabra messa in scena”.
Ed ancora: “Una cosa noi non crediamo: che il blitz sia stato compiuto all’insaputa dell’ISI pakistano”.
Di seguito, l’articolo di “Contropiano” su quanto ha scritto Seymour Hersch. Continua

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Un gemellaggio con Israele “per tutelare l’ambiente”? Non scherziamo con la tragedia palestinese.

Israele sradica gli olivi
Contro il corporativismo ecologista: un gemellaggio con Israele “per tutelare l’ambiente”?

La presa di posizione, vibrante e precisa, di ISM-Italia chiama tutti a riflettere.
A tale proposito, mi permetto di rinviare a quanto ho scritto nel mio libro: “La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra, a conclusione del paragrafo 8. 7 [DL]:
“La serietà della lotta per la difesa dell’ambiente si misura anche dall’impegno contro l’imperialismo e la sua politica di guerra.
La fuga dai reali conflitti del mondo odierno e l’arroccamento in una sorta di corporativismo ecologico non promettono nulla di buono né su un fronte né sull’altro” “. Continua

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IL PAPA, IL RABBINO, L’ ISLAMICO PREGANO. ISRAELE SPARA ED OCCUPA

1) Il 26 Maggio 2014, Papa Francesco è andato al Muro del Pianto di Gerusalemme.
Qui il Pontefice si è raccolto in preghiera ed ha inserito, come i suo predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, un foglio con la preghiera di pace per Gerusalemme in una fessura del Muro.papa-muro-pianto-1
Ugualmente degno di nota è il fatto che, davanti al Muro del Pianto di Gerusalemme, Papa Francesco ha incontrato ed abbracciato due amici argentini, che ha voluto con sé durante il viaggio in Terra Santa: l’Islamico Omar Abboud ed il Rabbino Abraham Skorka, rettore del Seminario rabbinico a Buenos Aires.
Ora, è lungi da noi il pensiero di voler mettere in dubbio la buona fede degli oranti.
Nello stesso tempo, però, non possiamo non denunciare ciò che realmente avviene in quella terra ed al popolo, che la abita e che è uno dei popoli martiri di questo Mondo, in cui chi detiene il Potere economico e militare spadroneggia come poche altre volte è avvenuto nella Storia dell’Umanità Continua

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SALVATE IL SOLDATO OBAMA … DAL RIDICOLO

1) Il 20 Marzo del 2003, gli Statunitensi e gli Inglesi, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, attaccarono l’Iraq; il pretesto, assolutamente falso, fu che Saddam Hussein possedesse armi di distruzione di massa.
Il 1º Maggio 2003, il Presidente Bush, uomo senza timore alcuno del ridicolo, affermò:
“Missione compiuta”, dichiarando finita e vinta la guerra.
Non vi sarebbe neppure bisogno di scrivere che tutti i mass media del “Mondo libero” fecero propria quella panzana stellare.
Successivamente, quale prova tangibile che“ il conflitto era finito”, alcuni Stati vassalli, tra cui l’Italia, inviarono proprie truppe. Continua

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AL LEGGENDARIO COMANDANTE GIAP, LA “BESTIA ROSSA” DI TUTTI GLI IMPERIALISTI

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1) Vo Nguyen Giap  era nato il 25 Agosto del 1911, nel Vietnam centrale,  da una famiglia di contadini, che, a furia di sacrifici, riuscì a far studiare i figli.
Così, Giap frequentò  una scuola privata ad Hue e si diplomò al Liceo “Albert Sarraut” di Hanoi.
“ Nel 1933, si iscrisse all’Università di Hanoi, dove si laureò in Legge e dove ebbe le prime esperienze di studio sulle opere di Karl Marx, di Friedrich Engels e sulle campagne militari napoleoniche.
Entusiasmato da tali letture, decise di aderire al Comunismo e poco dopo si iscrisse al Partito Comunista Indocinese, fondato da pochissimo. Continua

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