Vaticano: i soldi vanno ai cardinali e non ai poveri. Un giornalista può dirlo solo dall’estero !

13147819_1019483788143434_4296232167693512229_o
Il mio libro è una mappa della corruzione in Vaticano.
È uno Stato ricco,
Ma tutto il denaro raccolto rimane ai cardinali, invece di andare ai poveri“.

La Chiesa italiana continua ad intervenire sul Parlamento per boicottare la legge sulle Unioni civili.
Giá emendata della norma sull’adozione.
I vescovi dovrebbero concentrarsi sulla corruzione interna alle diocesi, e smettere di mettere bastoni tra le ruote a una legge la cui unica vergogna é quella di non essere stata approvata 20 anni fa.
La mia intervista sul settimanale portoghese Visao (in Italia nessun giornale mi intervista, rassegnatevi ad imparare un po’ di lingue straniere…).

Fonte: http://www.facebook.com/emiliano.fittipaldi/photos/a.671554159603067.1073741825.671554062936410/1019483788143434/?type=3&theater.

Attualità (17 Maggio 2016):
Vaticano, il presidente della società che amministra patrimonio della Chiesa indagato per concorso in malversazione

Mi piace(4)Non mi piace(0)

LO IOR NON È UN POSTO PER PRESIDENTI: VIA UN ALTRO !

images Ex Presidente IOR
1) In quest’epoca sconsacrata, ogni certezza viene meno: anche lo Stato del Vaticano non è più quello di un tempo, quando, cioè, le cariche erano per sempre.
Nel 1971, ad esempio,  l’Arcivescovo e guardia del corpo di Paolo VI, Paul Marcinkus fu nominato presidente dello IOR e, nonostante tutti gli scandali di questo mondo, fors’anche dell’altro, mantenne la carica sino al 1989.
Che tempi, che tempra!
In verità, in verità, pure il Suo successore, Angelo Caloia, dimostrò di essere all’altezza dell’Arcivescovo, poiché rimase a capo del Santo Istituto  dal 1989 al 2009.
Che tempra, che tempi!
Invece, il successore, Ettore Gotti Tedeschi, nonostante il cognome lasciasse sperare in una sana immissione di spirito teutonico, ha resistito appena 3 annetti: dal 2009 al 2012.
Parafrasando il Poeta: la decadenza, quando è iniziata, non c’è più niente che possa fermarla [1]. Continua

Mi piace(1)Non mi piace(0)

PERCHÉ LA CARIGE “REGALÒ” 9 MILIONI DI EURI ALLO IOR? INDOVINA UN PO’ …

images una foto dello iorLo IORUna foto della carige

Scrive Marco Preve [1]:
“Cosa lega una società, che fornisce distributori automatici di caffè e merendine, l’ospedale pediatrico del Vaticano, la Carige e alcuni tra gli uomini  -  in doppio petto o talare  -  più potenti d’Italia?
I soldi.
Quello che vogliono capire la procura e i finanzieri di Genova è se una serie di operazioni finanziarie, appalti ed erogazioni liberali, possano essere tra loro collegati o se abbiano invece seguito percorsi del tutto indipendenti.
Il punto di partenza è quel “regalo” che la Fondazione Carige presieduta da Flavio Repetto nel 2011 fa allo Ior, riprendendosi cento milioni di obbligazioni senza pretendere il pagamento (tra i 7 e i 9 milioni di euro) dei diritti d’opzione.
Nel 2009, ovvero proprio mentre si stava pianificando in gran segreto l’operazione di rafforzamento di Carige attraverso una “santa alleanza” (sfumata nel 2011) appunto con lo Ior e con la Cassa di Risparmio di Torino, la Generale Ristorazione, ovvero la società di ristorazione collettiva di Flavio Repetto, otteneva un importante appalto per l’installazione di distributori automatici nell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Continua

Mi piace(0)Non mi piace(0)