LA CRISI YEMENITA: gli interessi di Arabia Saudita, Egitto e Stati Uniti

territorial-control-in-yemen's-ongoing-crisis-april-3-2015.
LA GUERRA SAUDITA: FORZA O DEBOLEZZA?

In un articolo del 1° Aprile scorso – «Yemen: cominciamo a capirci qualcosa», un primo approccio alla questione yemenita – avevamo ipotizzato l’intervento di una coalizione sunnita, sbagliando tuttavia sullo scenario in cui sarebbe avvenuta: cioè a dire, la ipotizzavamo col fittizio ruolo di peace keeping nel caso di mancata capacità di reazione dei ribelli Houthi contro l’attacco saudita. Continua

Mi piace(2)Non mi piace(0)

Losanna: non di solo nucleare si tratta. La scomposta reazione di Netanyahu.

John Kerry ed il Ministro degli Esteri iraniano
L’accordo-bomba di Losanna e la Grande Guerra Mediorientale
L’accordo sul nucleare iraniano non è stato un fulmine a ciel sereno.
L’intesa era nell’aria, ed i Russi l’avevano annunciata da giorni.
Tuttavia, basti pensare alla scomposta reazione di Netanyahu, il suo effetto è stato quello di una bomba.
Su una cosa tutti i commentatori sono unanimi: quell’accordo parla del nucleare, ma la sua portata è in realtà ben più ampia.
Cerchiamo di capire il perché. Continua

Mi piace(2)Non mi piace(1)

SIRIA: I “MODERATI” DI OBAMA FANNO PATTI CON L’ ISIS. MA CHE BRAVI !

freesy Membri dell'Esercito Libero Siriano
Membri dell’Esercito Libero Siriano

Duro colpo alla strategia Usa in Medio Oriente: i gruppi anti-Assad si accordano con i miliziani di al-Baghdadi a sud di Damasco.
Mosca minaccia: “Intervento in Siria solo con l’Onu”.

Un patto di non aggressione è stato firmato ad Hajar al-Aswad, quartiere sud di Damasco, tra i miliziani dell’Isis ed alcuni gruppi di opposizione moderati e islamisti.
Lo rivela l’Osservatorio Siriano per i diritti umani: un vero e proprio cessate il fuoco “fino a che sarà trovata una soluzione finale”.
“Promettono di non attaccarsi a vicenda perché considerano il loro principale nemico il regime Nussayri [la setta alawita, di cui fa parte la famiglia Assad]“.
Continua

Mi piace(1)Non mi piace(0)

LA FRANTUMAZIONE DI VICINO E MEDIO ORIENTE: l’Iran nel mirino

Sull’intricata vicenda mediorientale e sui suoi possibili sviluppi, Pier Francesco Zarcone [1] ha scritto un interessante ed istruttivo articolo, che suddivido in 3 parti. (Questa è la seconda).

L’Arabia Saudita
Dal canto suo la dirigenza saudita sta svolgendo da tempo un gioco destabilizzante, ma altresì pericolosissimo, in quanto rischia di diventare un boomerang.
Essa, cioè, sta palesemente dietro alla sovversione jihadista diffusa in tutto il mondo islamico ed in Iraq tiene le fila di una manovra strategica orientata, sul piano economico, a che i suoi alleati jihadisti si impadroniscano quanto più possibile dei centri petroliferi iracheni e, sul piano politico, all’indebolimento degli Sciiti locali.
Ma stando così le cose, il problema è se, e fino a che punto, i Sauditi siano in grado di evitare che la furia jihadista si volga anche contro di loro,  visto che il loro comportamento non è del tutto in linea col rigorismo islamico di cui i jihadisti si dicono fautori.
Il dubbio è più che legittimo, anche tenuto conto degli esiti delle manovre statunitensi passate e odierne.

L’Iran nel mirino
Gli odierni eventi in Iraq sono chiaramente diretti anche contro l’Iran, centro dello Sciismo mondiale, insieme a quelli siriani. Continua

Mi piace(0)Non mi piace(0)