Pompei: vergognoso è l’atteggiamento di chi non considera i diritti dei lavoratori

In queste ore, sull’assemblea sindacale, che ha comportato una parziale chiusura degli scavi di Pompei questo Venerdì, abbiamo sentito dire di tutto e di più.
Peccato che i media abbiano dato rilevanza solo alle dichiarazioni dei vari politici, che hanno stigmatizzato l’assemblea indetta dai Sindacati.
Franceschini ha parlato di “danno incalcolabile”, mentre Renzi si è lanciato in un attacco frontale contro i Sindacati, bollando come “semplicemente scandalosa” l’assemblea di Pompei.
Oltretutto definendola “assemblea a sorpresa”, quando in realtà era stata annunciata con un certo anticipo: alcuni giornali, già il 16 Luglio, riportavano le intenzioni dei Sindacati di indire assemblee Venerdì 24 e Sabato 25 Luglio (quella di Sabato 25 sarebbe stata poi anticipata a Giovedì 23, per non interferire con lo spettacolo di Roberto Bolle all’Anfiteatro di Pompei). Continua

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L’M5S per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata

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Grazie al blog di Afrodite K - LA VOCE DELLE LAVORATRICI AUTONOME CON IL TUMORE AL SENO … ma non solo

Grosseto: 1° Comune che sostiene la causa dei lavoratori autonomi, colpiti da malattia grave o prolungata.

Ve lo ricordate l’Ordine del Giorno “Diritti e tutela per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata”, che era stato presentato dal M5S nel Consiglio Comunale della città di Grosseto il 31 Luglio 2014?
Beh, oggi è stato formalmente votato ed approvato dal Consiglio praticamente all’unanimità!!
Con orgoglio di maremmana doc, sono davvero strafelice che questo primo importante passo sia stato realizzato proprio nella mia città.
Ma questo è solo l’inizio.
Ci stiamo avvicinando alle feste natalizie e ci apprestiamo al passaggio verso un nuovo anno.
Non potrebbe essere un periodo più azzeccato!
Per che cosa? Ma per agire!!

Beh, se veramente vogliamo farci (o fare) un regalo che abbia un senso reale, partiamo con una bella azione di rete che arrivi in modo capillare al maggior numero possibile di Comuni in Italia. Continua

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Eataly vende cibo e si mangia i diritti dei lavoratori (Seconda parte)

EATALY FIRENZE PRIMO SCIOPERO LAVORATORI DEL GRUPPO

Vai alla prima parte del testo ]

Toccava poi rivolgersi ai nostri possibili alleati, e chi avrebbe recepito il nostro messaggio, se non coloro che già vivevano le infami condizioni di lavoro cui eravamo sottoposti dentro Eataly, comuni del resto a tanti altri posti di lavoro? L’appello è stato fatto circolare, dunque, tra le realtà del sindacalismo, nelle assemblee di altri lavoratori in lotta, nei gruppi politici più sensibili all’argomento e soprattutto, per quanto è stato possibile, negli altri store del gruppo Farinetti. Grazie alla solidarietà, siamo riusciti a far passare un centinaio di persone dal presidio organizzato in concomitanza con lo sciopero, ed a mobilitare in nostro aiuto diversi solidali a Milano, Roma ed anche a Sarzana. Proprio nella città ligure Farinetti, invitato ad intervenire al Festival della Mente, è stato costretto a sloggiare dal capannone dove era previsto l’incontro, per barricarsi nella Cittadella fortificata sarzanese, circondata dalla polizia, pur di non confrontarsi con i contestatori.
Durante il presidio davanti al punto vendita fiorentino, grazie ad una dritta dei Clash City Workers, abbiamo scelto di utilizzare un volantino che rendesse il cliente partecipe e solidale: conteneva, in fondo, un coupon da consegnare alle casse. Non un invito al boicottaggio di Eataly, come l’ad Francesco Farinetti ha sostenuto – agitando ancora una volta il ricatto occupazionale –, bensì un invito rivolto ai clienti a partecipare alla lotta, mettendo sotto pressione l’azienda. Siamo convinti, infatti, che la clientela non sia una massa indistinta a cui vendere di tutto, ma che, essendo essa stessa composta da lavoratori e da persone ricettive, possa immedesimarsi nella nostra lotta.

4. La vertenza sindacale, ossia sulle nostre rivendicazioni specifiche

Una volta aperto un varco, abbiamo deciso di insistere, in particolare, su tre rivendicazioni precise:
1 Basta precariato! Chiediamo che l’azienda ponga fine all’abuso di contratti a tempo determinato e interinali, sinora posti in essere ben oltre i limiti imposti dal CCNL;
2 Migliori condizioni di lavoro! Basta con gli orari ed i rinnovi comunicati con un giorno di anticipo!
3 Tutti dentro! Vogliamo ottenere dei carichi di lavoro più umani, riassumendo chi è stato escluso dagli ultimi rinnovi contrattuali, scioperanti compresi! Continua

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Eataly vende cibo e si mangia i diritti dei lavoratori (Prima parte)

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Da Communia Network.

Pubblichiamo di seguito il reportage redatto direttamente dai lavoratori di Eataly Firenze, che descrive la loro situazione e lotta dal punto di vista di chi l’ha vissuta, sottolineando i punti più importanti e descrivendo il quadro storico e politico in cui Eataly opera.
Un’inchiesta fatta dall’interno e dai protagonisti, che può dare ai lavoratori di Eataly a livello nazionale gli strumenti e la chiave di lettura per poter comprendere la situazione, per capire perché è necessario attivarsi e come.
Ed anche come agire solidarietà e mutuo soccorso verso di loro.
Qui a fianco è possibile anche scaricare la versione pdf del reportage con relative note.

1. La nuova apertura di Eataly a Firenze, ossia sul come ci hanno divisi

Eataly Firenze apriva i battenti il 17 Dicembre 2013, in grande stile.
In occasione dell’inaugurazione, il Sindaco Renzi, intimo amico del Farinetti, tesseva le lodi dell’iniziativa imprenditoriale, senza preoccuparsi minimamente del fatto che i 131 lavoratori al tempo occupati, erano stati quasi tutti assunti tramite agenzie interinali (OpenJob ed Adecco, come nelle altre città d’Italia dove Eataly è tuttora presente), con contratti a scadenza, di un mese circa.
I lavoratori più “stabili”, erano già stati formati nei negozi di Genova, Roma o Bari. Continua

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IL BAZOOKA DI MARIO DRAGHI SPARA CONTRO IL MONDO DEL LAVORO E DEL NON LAVORO

index Mario Draghi con il bazooka Contro il popolo a favore degli speculatori finanziari

Così, dopo mesi di annunci allettanti, il 4 Settembre, il Governatore della Banca Centrale Europea (BCE) ha spianato i suoi bazooka, ha sparato- e annunciato- i suoi colpi fatali.
Ha esploso, insomma, i botti finali.
Draghi ha promosso-annunciato 3 interventi, accompagnati da una vaga promessa-minaccia.

1. Il taglio dei tassi di interesse di base, per l’acquisto del denaro, prossimo allo zero assoluto (0,05%).

2. Un ulteriore rifinanziamento alle banche (TLTRO), a costo zero nella sostanza, per circa 400 miliardi di euro, con “vincolo di destinazione” (credito alle imprese ed alle famiglie).

3. L’annuncio dell’acquisto, da parte della BCE, di una montagna di titoli tossici o semitossici ABS, COVERED BOND ed altri [1], vale a dire titoli ultraspeculativi se non direttamente criminali ai quali non corrisponde una ricchezza reale sottostante, oggi posseduti dalle banche, soprattutto tedesche.
La cifra in ballo pare oscillare dai 500 mld ai 1000. Continua

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FARINETTI AI LAVORATORI: “DITE CHE QUI SI STA BENE”. EVVIVA!

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Eataly. I lavoratori: “Farinetti ci ha chiesto di firmare contro lo sciopero”

Farinetti: “Dite che qui si sta bene” ed appende un foglio per le firme. “È  un ricatto”, denunciano i lavoratori.

“Eataly attualmente ha l’80% dei lavoratori a contratto interinale, o determinato, e il 20% a tempo indeterminato.
L’esatto contrario di quello che prevede la legge.
E questo è uno dei motivi per cui abbiamo scioperato”, spiegano ai microfoni di Fanpage.it i ragazzi di Eataly.

Ma c’è anche un altro aspetto. Ci sarebbe un foglio, scritto da Eataly, con una serie di firme sotto e alcuni spazi vuoti.
Abbiamo perciò chiesto ai lavoratori di Eataly cosa fosse quel foglio e se loro ne fossero a conoscenza. “Sì” ci hanno confermato “lo ha appeso Eataly in negozio e noi lo stiamo vivendo come una gogna per noi, che abbiamo scioperato e come un sopruso verso chi non è nelle condizioni di poter scegliere se firmare oppure no”. Continua

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