Il Preside vieta il Presepe a Scuola e viene “fulminato” dai finti devoti

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Il Preside vieta il Presepe a Scuola e scoppia la polemica, tra le proteste di alcuni genitori.
Accade a Bergamo, all’Istituto “De Amicis” nel quartiere Celadina.
Il Preside della scuola, Luciano Mastrorocco, ha vietato la realizzazione del Presepe per non discriminare chi è fedele di religioni diversa da quella cattolica.
All’Istituto gli alunni non italiani sono il 30%, mentre in alcune classi si raggiunge il 50%. Continua

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2012: l’Italia ha guadagnato 3,9 miliardi grazie agli immigrati. I razzisti del Bel Paese sanno far di conto?

Razzismo italiano

Uno studio condotto dalla fondazione Leone Moressa – un istituto di studi e ricerche nato nel 2002 – ha realizzato il bilancio economico della presenza degli immigrati in Italia.
La ricerca, “L’economia dell’immigrazione: costi e benefici”, rivela che il contributo da parte degli immigrati all’economia del Paese è pari a quasi 4 miliardi di euro ogni anno.

Nel 2012, lo Stato italiano ha speso 12,6 miliardi per l’arrivo di nuove famiglie di immigrati sul suolo italiano, compresi gli oneri per i servizi sanitari (3,7 miliardi), educativi (3,5), servizi sociali (0,6), alloggi (0,4), giustizia (1,8), spese del Ministero degli Interni per la gestione (1,0) e trasferimenti economici (1,6). Continua

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Un’altra Lega Nord non è possibile

Pur non condivendo in toto questo articolo, sono dell’avviso che vada divulgato, soprattutto per l’impeccabile analisi del Leghismo e dei suoi funambolismi.
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Il surf di Salvini tra l’agonia del Berlusconismo e l’encefalogramma piatto di certa Sinistra

Da una parte i berluscones, sicuri della fine del capo, ma incapaci di celebrarne il funerale. Dall’altra i sinistrati, coloro che hanno ridotto una nobile tradizione in un’area residuale senza idee e senza progetto.
In mezzo una gran confusione, com’è d’obbligo che sia nelle fasi di transizione.
È in questo caos che avanza un altro furbastro: Salvini Matteo, da un anno Segretario della Lega Nord.

Appena insediatosi, il «giovane padano» ha virato con decisione verso una posizione anti-euro. Una svolta che gli è valsa un discreto risultato alle Europee.
Un successo in realtà ben inferiore a quelli del vecchio Partito bossiano, e tuttavia sufficiente a far dimenticare il “cerchio magico” dell’anziano leader, le prodezze del “Trota”, le mutande verdi di Cota, i diamanti di Belsito e gli investimenti in Tanzania con i soldi del finanziamento pubblico. Continua

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