Egitto. Shaimaa: uccisa mentre portava il fiore della libertà

Shaamaa
Shaimaa Al-Sabagh ha la mia stessa età, un bimbo coetaneo al mio primogenito e chissà quante altre cose in comune.
Shaimaa era un’ attivista egiziana, socialista, una compagna, una militante … e le immagini del suo assassinio, avvenuto ieri a Talaat Harb e del suo corpo, che cade ferito tra le braccia di suo marito e suo compagno, mi lasciano basita.
Shaimaa voleva lasciare un fiore a Tahrir, 4 anni dopo quel 24 Gennaio, un fiore simbolico per ricordare milioni di persone, che erano lì e lì son rimaste per molto, chiedendo libertà, pane e una vita che si potesse chiamar vita, quella che sappia anche solo vagamente cosa possa essere la libertà. Continua

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Si può ridere di tutto, si deve

Ieri Oggi Domani
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Non in mio nome
Igiaba Scego

Oggi mi hanno dichiarato guerra.
Decimando militarmente la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo mi hanno dichiarato guerra. Hanno usato il nome di dio e del profeta per giustificare l’ingiustificabile.
Da afroeuropea e da musulmana io non ci sto.

“Not in my name”, dice un famoso slogan, ed oggi questo slogan lo sento mio come non mai.
Sono stufa di essere associata a gente che uccide, massacra, stupra, decapita e piscia sui valori democratici in cui credo e lo fa per di più usando il nome della mia religione.
Basta! Non dobbiamo più permettere (lo dico a me stessa, ai musulmani ed a tutti) che usino il nome dell’islam per i loro loschi e schifosi traffici.

Vorrei che ogni imam in ogni moschea d’Europa lo dicesse forte e chiaro.
Sono stufa di veder così sporcato il nome di una religione. Non è giusto.
Come non è giusto veder vilipesi quei valori di convivenza e pace su cui è fondata l’Unione europea di cui sono cittadina.
Sono stufa di chi non rispetta il diritto di ridere del prossimo.
Stufa di vedere ogni giorno, da Parigi a Peshawar, scorrere sangue innocente.
Ed ho già il voltastomaco per i vari xenofobi che aspettano al varco.
So già che ci sarà qualcuno, che userà questo attentato contro migranti e figli di migranti per qualche voto in più.
C’è sempre qualche avvoltoio che si bea delle tragedie.
È così a ogni attentato. Continua

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