Democrazia alla turca: tu manifesti pacificamente ed io ti ammazzo: ad Ankara 97 morti, 186 feriti.

“Condanniamo fermamente il massacro avvenuto questa mattina ad Ankara.
Oggi, ad Ankara, era in programma una manifestazione pacifica organizzata dai Sindacati (KESK, DISK, TMMOB, TTB, SES) e dalle organizzazioni della società civile a favore della pace e della libertà. Continua

Mi piace(2)Non mi piace(0)

Venerdì di sangue in Palestina: 7 morti. Terza Intifada?

È presto per parlare di Terza Intifada.
Ma la pentola dell’oppressione sionista sta forse per produrre una nuova esplosione.
Da ormai tre settimane si susseguono scontri sempre più sanguinosi in diverse zone dei territori sotto occupazione israeliana dal 1967.
Oggi, è stata la giornata più sanguinosa.
Mentre scriviamo (ore 21) il bilancio complessivo è di 7 Palestinesi uccisi ed almeno 270 feriti (fonte Al Jazeera). Continua

Mi piace(2)Non mi piace(0)

Massacro di civili nel Kurdistan del Nord. Opera dell’ISIS? No, della Turchia. Ah, allora non c’è problema.

1) Dopo la sconfitta subita alle Elezioni del 7 Giugno 2015, il Presidente turco Erdogan ha scatenato la repressione più sanguinosa di questo inizio del Terzo Millennio contro la popolazione kurda.
Sostanzialmente, l’Esercito, la Polizia e le famigerate Forze di Sicurezza hanno licenza di uccidere chiunque venga loro a tiro, anche se non combattente: uomini, donne, bambini.
Tutto questo avviene senza che nel Mondo si levi una sola voce, per denunciare il vero e proprio massacro in atto.
Così, grazie a quella che è vera propria complicità dell’ONU, dei Governi dei vari Paesi, della “libera stampa”, l’opinione pubblica mondiale è all’oscuro dei crimini, che si stanno commettendo, cosa che permette allo Stato turco di rendere ogni giorno più feroce la sua azione repressiva, come dimostrano questi ultimi, per ora, resoconti.

2) “Le Forze di Sicurezza turche bombardano ed attaccano con armi pesanti e cecchini posizionati sugli edifici la popolazione di diverse città kurde.
Coprifuoco nella municipalità di Sur, della città di Diyarbakir.
Feriti 5 bambini uno grave. Continua

Mi piace(1)Non mi piace(0)

Democrazia alla turca: violazioni dei diritti umani nella città di Cizre. L’esercito ha usato armi chimiche a Dersim?

1) Rapporto sulle violazioni dei diritti umani nella città turca di Cizre

Barbara Spinelli dei Giuristi Democratici è entrata con una delegazione di Avvocati turchi e kurdi nella città di Cizre immediatamente dopo la cessazione del coprifuoco decretato dal Governo turco dal 3 al 12 Settembre 2015. Continua

Mi piace(1)Non mi piace(0)

A GIORGIANA MASI, uccisa dallo Stato a 18 anni, il 12 Maggio 1977

12 MAGGIO DEDICATO A GIORGIANA MASI

giorgiana_masi-224x300
38 anni fa, il 12 Maggio 1977 a Roma, la Compagna Giorgiana Masi fu assassinata dalle “Squadre Speciali di Polizia” al servizio del Ministro degli Interni.

Kossiga scatenò, attraverso divieti e leggi speciali, spiegamento di forze militari e carri armati, compagni assassinati ed arrestati, la feroce repressione contro il Movimento del  ’77 : l’unica opposizione valida al “compromesso storico” – l’asse tra DC e PCI a sostegno della sciagurata “politica dei sacrifici”- anticipo di quello che diverrà dagli anni ’90 il sistema liberista, che tutt’ora vige attraverso le devastanti politiche di austerity, fiscal compact e precarietà. Continua

Mi piace(5)Non mi piace(0)

Il sovversivo. Vita e morte dell’Anarchico Serantini. Maggio 1972 – Maggio 2015

index Serantini

Nasce il 16 Luglio 1951 a Cagliari, (il suo nome di battesimo è Francesco), da genitori ignoti, studente.
Viene abbandonato al brefotrofio e vi resta fino all’età di due anni, quando viene adottato da una coppia di anziani senza figli.
Vive la sua giovinezza in Sicilia e dopo la morte della madre adottiva è dato in affidamento ai “nonni materni”, con i quali vive, a Campobello di Licata, e resta con loro fino all’età di nove anni, quando viene nuovamente trasferito in un istituto d’assistenza a Cagliari. Continua

Mi piace(2)Non mi piace(0)

Egitto. Shaimaa: uccisa mentre portava il fiore della libertà

Shaamaa
Shaimaa Al-Sabagh ha la mia stessa età, un bimbo coetaneo al mio primogenito e chissà quante altre cose in comune.
Shaimaa era un’ attivista egiziana, socialista, una compagna, una militante … e le immagini del suo assassinio, avvenuto ieri a Talaat Harb e del suo corpo, che cade ferito tra le braccia di suo marito e suo compagno, mi lasciano basita.
Shaimaa voleva lasciare un fiore a Tahrir, 4 anni dopo quel 24 Gennaio, un fiore simbolico per ricordare milioni di persone, che erano lì e lì son rimaste per molto, chiedendo libertà, pane e una vita che si potesse chiamar vita, quella che sappia anche solo vagamente cosa possa essere la libertà. Continua

Mi piace(2)Non mi piace(1)

Bagnoli in lotta contro il governo Renzi: numerosi agenti feriti. Le forze dell’ordine hanno reagito con il lancio di lacrimogeni

unnamed La rivolta di Bagnoli
Presagendo il peggio, Renzi se l’è squagliata in Liguria, dove è andato ad omaggiare i padroni di Piaggio-Avio, ma anche lì ha trovato gli operai a contestare la sua politica antioperaia e filopadronale.
A Bagnoli le compagini del Movimento sono scese in piazza comunque, dando vita ad una intensa mattinata di lotta contro lo scempio dello ” Sporca Italia”, la legge votata a colpi di voti di fiducia, che finisce di ridurre l’Italia in un colabrodo, nella totale disponibilità della speculazione immobiliare, incentivando la vendita-privatizzazione dei beni comuni e l’accentuarsi di danni irreparabili alla salute e all’ambiente. Continua

Mi piace(0)Non mi piace(0)