Lezioni del Maggio francese (2016)

Manifestazioni e scioperi contro il Jobs Act: la Francia rischia la paralisi, caos a Parigi

Non si ferma in Francia la lotta per il ritiro del progetto di legge El Khomri. Le manifestazioni degli operai, dei lavoratori, dei giovani, che si succedono da mesi, si estendono e si intensificano.

Nuovi settori si inseriscono nella lotta, malgrado la dura repressione poliziesca e lo stato d’emergenza continuamente prolungato. Numerosi sono i feriti, i “gasati” e gli arrestati nelle proteste. L’intero Stato borghese si rivela come apparato di oppressione al servizio dei padroni.
Il progetto di legge, scritto dai padroni con la complicità dei vertici del sindacato CFDT ed imposta con la violenza brutale della polizia, ha un obiettivo principale: tutto va negoziato a livello di fabbrica, nessuna contrattazione nazionale. Continua

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THYSSENKRUPP – ACCIAIERIE DI TERNI: il loro destino è segnato? “Bloccato” Amm. Delegato

godard toutvabien Acciaierie Terni
COMUNICATO STAMPA

SI MINACCIA LA MOBILITÀ, NON SI RINNOVANO I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, MENTRE SI FANNO LAVORARE IN AST I PENSIONATI

Sembra giunta ai capitoli finali la lunga storia dell’acciaieria di Terni.

Dagli anni ’90, dopo le privatizzazioni che hanno successivamente permesso lo spacchettamento della fabbrica, con la svendita “ai saldi” dell’impianto produttivo alla Thyssenkrupp, si è arrivati dieci anni fa -con l’avallo dei sindacati concertativi- al “furto” del magnetico, vero cuore della produzione di fabbrica, portato in Germania ed ora siamo all’inizio della fine con l’annuncio di un migliaio di tagli ai posti di lavoro.

Sia nel 2004, sia oggi i momenti più alti, che hanno rilanciato le lotte e prospettato un diverso finale, sono stati determinati dalla radicalità e dallo spontaneismo operaio: nel 2004 quando i vertici della TK furono assediati all’Hotel Garden in via Bramante ed oggi dopo il blocco dell’AD Lucia Morselli, nota “tagliatrice di teste” nominata all’inizio di Luglio – dopo pubbliche dichiarazioni della dirigenza sulle prospettive di sviluppo dell’acciaieria di Terni- per procedere alla dismissione della produzione a caldo ed alla mobilità (cioè di fatto al licenziamento) per i lavoratori delle società controllate (SDF, TUBIFICIO, ASPASIEL, ARASCO EX ILSERV…). Continua

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