Spese Renzi, l’ascesa del Premier: prime le pizze a Firenze, poi all’Hotel Raphael di Roma con Luca Lotti.

Il Presidente del Consiglio non ha dato nessuna risposta alle richieste di spiegazioni sui rimborsi fatte da Sel e Movimento 5 Stelle.
I fatti contestati riguardano il 2007 e sono stati tutti rendicontati grazie al lavoro della Corte di Conti e della Procura di Firenze.
Ma Online non c’è nessuna traccia.

Dalla pizzeria “Far West” di Pontassieve all’Hotel Raphael di Roma.
Dalle pizze mangiate a cento metri dalla casa, dove vive con moglie e figli, all’albergo simbolo di Tangentopoli: Bettino Craxi qui soggiornava nella Capitale e qui venne bersagliato con le monetine. Continua

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Marino: “Ancora tu, non mi sorprende lo sai … ma non dovevamo vederci più?”

1) L’ancora Sindaco Marino avrebbe dovuto dimettersi subito dopo lo scoppio di “Mafia Capitale”,  cioé il 2 Dicembre 2014, quando, con l’operazione “Mondo di Mezzo”,  furono arrestati l’ex-terrorista dei NAR Massimo Carminati  ed altri 37 individui, di cui 8 agli arresti domiciliari, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio di denaro e altri reati.
Ma Lui, impavido, sfidando sia la bufera giudiziaria, sia quella politica, sia quella massmediatica, rimase incollato alla poltrona. Continua

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Colosseo: come si costruisce una realtà di comodo ad uso e consumo del Renzismo

Sul Colosseo è stata edificata, nel breve giro di qualche ora, una monumentale fabbrica della manipolazione.
L’assemblea sindacale indetta dai custodi, convocata secondo le regole e concordata con la Soprintendenza nel rispetto delle norme, è stata trasformata in un selvaggio teatro di nullafacenze, di distruttori della buona Italia, di cattivi cittadini che pensano solo a sdraiarsi al sole.
La quantità di bugie immesse in un solo pomeriggio per costruire una realtà di comodo non ha paragoni.
Il Sindaco di Roma è riuscito a parlare di sfregio alla democrazia, il Premier di sentimento antiitaliano, il Ministro della Cultura di una disgrazia. Continua

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Manifestazione Antimafia del PD a Roma: la farsa va in scena e Marino sproloquia

1) Ieri sera, si è svolta a Roma la manifestazione “Antimafia capitale” promossa dal PD, cioé dal Partito, che vantava nelle sue fila Mirko Coratti e Daniele Ozzimo, rispettivamente ex Presidente del Consiglio comunale ed ex Assessore dell’Urbe, entrambi tra i 59 futuri imputati del Maxi processo a “Mafia capitale”.
Per chi ancora conserva un minimo di rispetto per la logica e per il comune senso del pudore, si è trattato della prima manifestazione di un Partito contro se stesso; evento impensabile in qualsiasi altro Paese europeo e pressoché impossibile da spiegare a qualsiasi straniera/o.
E chi è stato il brillante organizzatore di questa farsa? Continua

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Casamonica: a Roma si è celebrato il funerale dell’Antimafia di Stato. Naturalmente, il Consiglio comunale non verrà sciolto

L’altro giorno a Roma, mentre la musica del Padrino accompagnava l’ultimo viaggio terreno di Vittorio Casamonica tra petali e gigantografia, si celebrava il funerale dell’Antimafia di Stato.
Esequie iniziate anni fa in un silenzio, ovviamente, tombale.
La Questura ha minimizzato, la Prefettura ha ignorato, il prete non ha capito, il Comune ha dormito. Ora, dopo l’indignazione da tastiera, bisogna capire se qualcuno di questi vertici pagherà con la destituzione. Continua

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Marino e Cantone: le due foglie di fico del Governo Renzi.

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1) Non intendiamo tediare chi legge con il riepilogo di tutte le attività delinquenziali della “Meglio Mafia” della Penisola, poiché, chi ha voluto informarsi, è perfettamente al corrente di tutte quelle che sono venute alla luce, che, peraltro, non è detto siano tutte quelle commesse.
Vogliamo, invece, dar voce a tre domande, che molte persone si fanno. Continua

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RENZI E MADIA, QUASI MAI LAVORATO, INAUGURANO IL 2015 CON UNA AGGRESSIONE AI LAVORATORI DEL SETTORE PUBBLICO

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Prendendo a pretesto la “anomala” protesta dei vigili urbani di Roma e degli spazzini di Napoli, ancora una volta si è scatenata una ringhiosa canea contro i dipendenti pubblici, costruita dall’alto ed amplificata da un coro di utili idioti (dal greco “idiotes”=”uomo privato”) e di interessati speculatori.

Personaggi come Renzi e Madia, che non hanno mai veramente lavorato in vita loro, hanno acchiappato la palla al balzo, per promettere di mettere alla gogna, se non al rogo, questi irriconoscenti dipendenti pubblici che, anche se hanno un lavoro fisso, mantengono delle pretese. Continua

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