Corte dei conti, a giudizio il ministro Giannini: danni per 420mila euro quando era rettore

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ROMA – La Corte dei Conti ha citato in giudizio il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: danno erariale per 420mila euro, è la contestazione.
Dopo tredici mesi di indagini contabili, partite da una denuncia del Novembre 2013 del Collegio dei revisori dei conti dell’Università per stranieri di Perugia, di cui il Ministro è stato Rettore dal 2004 ad Aprile 2013, la Procura umbra della Corte dei Conti ha deciso di allestire un processo nei confronti di Stefania Giannini e del Direttore amministrativo Antonella Bianconi.
Contemporaneamente, con sorpresa dello stesso Ministro, ha liberato dalle responsabilità il Consiglio di amministrazione dell’ateneo composto, oltre che dal Rettore, da dieci persone in rappresentanza di professori, ricercatori, amministrativi, docenti, oltreché di enti locali, territoriali e del Ministero degli Esteri.

I fatti contestati risalgono al 2008.
L’otto Aprile l’allora Rettore Giannini propose al Cda, che approvò, di subaffittare un immobile in via Scortici occupato in parte dall’Università e di proprietà della Fortebraccio srl di Perugia.
Il sublocatario individuato era la società “Il circo del gusto” di Foligno.
In previsione dell’accordo, dalla Primavera 2008 al Giugno 2010 l’immobile è rimasto inutilizzato.
Questi quattordici mesi di mancato incasso costituirebbero la prima colpa. Continua

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E LA SCUOLA VA … IN ROVINA

Quando un Paese sprofonda in un crisi economica senza fine  e dichiara la propria  bancarotta culturale e  morale, giunge l’ora degli sciacalli, che producono un’orgia di retorica, al fine di occultare i dati reali e spacciare come vere le menzogne del Potere.

1) “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera, pochi giorni fa, al decreto legge presentato da Maria Chiara Carrozza.
Tra le varie disposizioni si è stabilita l’immissione in ruolo in 3 anni (2014-2016) di 26 mila docenti di sostegno.
L’organico di diritto (cioè le assunzioni “stabili”) si arricchirà di 4.800 unità quest’anno, 13 mila l’anno prossimo e 9 mila nel 2015/2016” [1].
Naturalmente, dal microcosmo massmediatico, che è l’organo deputato alla de-formazione dell’opinione pubblica, si sono levati squilli di tromba e squittii di soddisfazione, per celebrare la nascita del consueto topolino ad opera della montagna.
Le/i bambine/i e le ragazze/i con disabilità sono, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, 203 mila, seguite/i nel 2012/2013 da 101.301 insegnanti di sostegno.
Se scendiamo nei dettagli, la drammaticità della situazione inizia ad emergere: Continua

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