IL VOLO “FOLLE” DI ANDREAS LUBITZ METAFORA DELL’EUROPA DEL XXI SECOLO

Lubitz
1) Colpisce molto che neppure uno dei dotti editorialisti, sia dei grandi e “liberi” giornali dell’Occidente, inclusi quelli statunitensi, sia delle rutilanti televisioni, che sono capaci di intravedere analogie, similitudini e metafore tra la febbre influenzale e le fibrillazioni della Borsa di Shanghai, abbia colto dei possibili, sia pur inquientanti, parallelismi tra quanto avvenuto a bordo dell’aereo della Lufthansa e ciò che da un quarto di secolo accade nel Continente, ove il Sole va a morire. Continua

Mi piace(3)Non mi piace(0)

25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: Donne latinoamericane contro il Neoliberismo

1909-6 Donne Invisibili
Donne invisibili, ma impegnate in una lotta quotidiana contro un sistema economico che le sfrutta e ne riduce le libertà e i diritti, ma anche contro il maschilismo ed il patriarcato, l’esclusione e la marginalità.
Ricacciate nell’ombra dalla storiografia.
Con questo libro [1] escono finalmente dall’oscurità.

Roma, Martedì 25 novembre, ore 18.00
Libreria Arion Monti, via Cavour 255 (angolo via dei Serpenti)
L’autrice ne parla con:
Geraldina Colotti, “Il Manifesto”
Valeria Ribeiro Corossacz, Antropologa, Università di Modena e Reggio Emilia
Modera Isabella Peretti, curatrice della collana Sessismo&razzismo

“Continente seduttore e spaventoso”.
Così Laura Fano Morrissey definisce l’America Latina.
Un territorio sul quale l’Europa si gettò fino a farne una tabula rasa, per rendere possibile la costruzione di un mondo nuovo, a sua immagine e somiglianza. Continua

Mi piace(1)Non mi piace(0)

Peggiocrazia (scopri il colpevole)

stop-neoliberalism
L’attuale sistema economico sta tirando fuori il peggio da tutti noi“.

Abbiamo la tendenza a percepire le nostre identità come stabili e ben distinte da fattori esterni.
Ma dopo decine di anni di studi e di ricerca, mi sono convinto che il cambiamento economico sta avendo un profondo effetto non soltanto sui nostri valori, ma anche sulle nostre personalità.

Trent’anni di neoliberismo, di libero mercato e privatizzazione hanno lasciato il segno, e l’incessante mantra della produzione è diventato parte della nostra vita.

Se state leggendo in modo scettico, lo dico semplicemente: la meritocrazia neoliberista favorisce alcuni tratti della personalità e ne penalizza degli altri.
Ci sono certe caratteristiche ideali necessarie per fare carriera oggi.
La prima è essere abili nella retorica, con l’obiettivo di riuscire a convincere il maggior numero di persone possibili.
Il contatto con altre persone può anche essere superficiale, ma, dal momento che questo vale per la maggior parte delle interazioni fra gli umani al giorno d’oggi, questo non sarà particolarmente degno di nota.
È importante sapersi vendere bene: conoscere molte persone, avere molta esperienza e avere recentemente portato a termine un importante traguardo.
In futuro, la gente si accorgerà che tutto questo era di gran lunga esagerato.
Ma il fatto che all’inizio ci credessero tutti dipende da un altro tratto della personalità: riuscire a mentire con convinzione senza sentirsi in colpa.
Ecco perché raramente ci assumiamo le responsabilità per il nostro comportamento.
Inoltre, siamo flessibili e impulsivi, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide.
Ciò si tramuta in un comportamento rischioso, ma non importa, non saremo noi a dover raccogliere i cocci.
La fonte d’ispirazione per tutta questa riflessione?
La checklist della psicopatia scritta da Robert Hare, il più grande specialista odierno nel settore.
Questa descrizione dei fatti è naturalmente una caricatura forzata. Tuttavia, la crisi finanziaria ha illustrato gli effetti sortiti a livello macro-sociale (per esempio nei conflitti tra i Paesi dell’eurozona) da una meritocrazia neoliberista sulla gente. Continua

Mi piace(0)Non mi piace(1)