TAV. Tanti sì ed un no

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Sì alla messa in sicurezza delle scuole, sì ai servizi pubblici locali, sì ai controlli sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche e nei campi, sì al finanziamento della Sanità, sì ai fondi al Ministero dei Beni culturali, sì al rinnovo dei contratti scaduti, sì alla lotta alle mafie, sì alle piccole opere utili.

NO TAV.

Attesa la sentenza su Erri De Luca. Lo scrittore: “Qui in Italia c’è una deriva civile”.

Dichiarazione prima della sentenza – Torino 19 Ottobre 2015 Continua

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C’è un giudice a Torino!

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Dove sono finiti i terroristi ?

di Livio Pepino.

C’è un giudice a Torino!
C’è voluto un anno, un anno – non dimentichiamolo – di carcere duro in condizioni di isolamento, un anno di massacro mediatico, un anno di repressione finanche delle idee di chi solidarizzava, un anno di assordante silenzio di gran parte dei giuristi e degli intellettuali.
Ma, alla fine, la Corte di assise di Torino ha detto, senza mezzi termini, che l’“attacco al cantiere di Chiomonte” del 14 Maggio 2013 non ha niente a che fare con il terrorismo.
Sono rimasti i reati (incontestati) di danneggiamento seguito da incendio e di porto di bottiglie molotov, per cui è stata inflitta una pena tutt’altro che mite.
Ma il nodo centrale – per gli imputati, che rischiavano dieci anni e più di carcere, e per il Movimento No Tav, criminalizzato da questa vicenda nella sua interezza – era l’attentato con finalità di terrorismo.
Già la Cassazione, il 15 Maggio, aveva smontato, nel giudizio cautelare, l’imputazione.
Ma i Pubblici Ministeri avevano insistito: anche con la richiesta, nei giorni scorsi, di una nuova misura cautelare con la stessa imputazione nei confronti di altri tre imputati, regolarmente emessa dal Gip.
Per questo la sentenza della Corte d’Assise, composta – è bene sottolinearlo – anche da giudici popolari (un pezzo di popolo italiano), è importante. Continua

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Erri De Luca, lettera per il popolo No Tav: “Gli ultimi scatti prima del loro crollo”

NO TAV
Nella scena dell’ assalto al Palazzo d’ Inverno , nel suo film “Ottobre”, il regista Eizenstein scelse la scalinata centrale e non
quella di sinistra, più’ stretta, usata dai bolscevichi per il vero assalto.
Altra variazione: il vero assalto avvenne di notte, mentre Eizenstein lo girò di giorno.
Altra variante: il vero assalto fu eseguito da qualche centinaio di bolscevichi e marinai, il regista invece convocò cinquemila comparse, che portarono i loro fucili e usarono munizioni vere.
Durante le riprese cinematografiche ci furono più feriti che nell’assalto vero.
Il vecchio portiere del Palazzo d’ Inverno, che aveva assistito ai due momenti , sia quello reale che quello sceneggiato disse al regista :
“La prima volta che avete preso il Palazzo d’Inverno siete stati molto più prudenti”. Continua

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Remi, uno di noi, ucciso in Francia. Comunicato del movimento NOTAV

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Remi, uno di noi
Si chiamava Remi. Uno studente di Tolosa colpito a morte da una granata assordante durante una notte di assedio al cantiere per la diga di Sivens.
La polizia francese le chiama armi non letali.
Ma fanno male.
Tanti sono stati feriti, Remi invece è morto.
Un omicidio di Stato.
Aveva 21 anni.
Non lo conoscevamo, ma era uno di noi.
Uno dei tanti che hanno scelto di mettersi di mezzo, di lottare contro l’imposizione di un’opera inutile e costosa.
Contro la distruzione di una zona umida, per un’agricoltura misurata sulla qualità, non sul peso, per una vita libera dalla feroce logica del profitto.

La piccola dimensione, l’autogestione dei territori e delle proprie vite, un’idea di relazioni sociali che rifiuta il profitto e sceglie la solidarietà, un’utopia concreta per tanti, in ogni dove, uniti al di là delle frontiere, che separano gli uomini e le donne, ma non le merci.
Leggendo i racconti di chi era in quei boschi, la mente è corsa ai nostri boschi, alle nostre valli, alla nostra lotta.
Tante volte, quando la violenza dei governi ci ha colpito, il mutuo appoggio delle lotte ci ha offerto solidarietà attiva.

Oggi, ci stringiamo a chi si batte contro la diga di Sivens, nel lutto per un compagno di strada, cui hanno rubato la vita.
Vivrà nelle lotte di ogni dove, sarà con noi nei mesi e negli anni a venire.
Remi, uno di noi.
Un forte abbraccio collettivo ai suoi cari, ai suoi compagni e compagne.

Diamo il nostro sostegno solidale a chi è sceso e scenderà in piazza perché la morte di Remi non cada nel silenzio.

Giovedì 30 Ottobre 2014
ore 18
Presidio al Consolato francese di Torino,
Via Roma, 366 – quasi angolo Piazza Carlo Felice

Il movimento No Tav

Fonte: http://www.notav.info/post/remi-uno-di-noi-comunicato-del-movimento-notav.

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NOTAV: “Quella notte c’eravamo tutti”

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Con questo opuscolo vogliamo raccontare anche noi questa storia, ma a modo nostro.
Perché questa è la nostra lotta e loro sono i nostri ragazzi.

Per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò.
Perché si parte e si torna insieme.
Perché quella notte c’eravamo tutti.

SCARICALO QUI

Dopo aver finito di leggere questo opuscolo ti chiediamo di farlo circolare, di regalarlo a qualcun altro chiedendogli di fare lo stesso.

Troppe menzogne sono state scritte su questa vicenda che potrebbe costare molto cara a quattro giovani Notav, colpevoli di aver difeso la Valle, come tutti noi, da oltre vent’anni e per molti altri anni ancora.

http://www.notav.info.

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I popoli in rivolta scrivono la Storia. NO TAV fino alla vittoria.

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Più forte delle loro minacce è la canzone No Tav, il racconto di Nicoletta.

Si apre il cancello della centrale di Chiomonte davanti alla piccola auto .
Per la prima volta, insieme a Marisa, Eleonora, Mario, Ezio, ripercorro la strada vietata da quel Giugno del 2011 in cui fu messa in catene la libera Repubblica della Maddalena.

Comincia il viaggio, in uno spazio che ci è stato sottratto, ma soprattutto nel tempo, nella memoria viva, che resiste.
Un viaggio che fa rabbiosamente male, ma che alimenta le radici di una lotta mai spenta.

Rivedo le vigne immerse nella dolce luce della mattina d’Autunno.
Dove c’era il presidio d’accoglienza ora stazionano macchine da guerra, garitte e figure in divisa.
Qualche vigna è stata abbandonata, l’agriturismo a metà strada appare malinconicamente chiuso. Continua

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L’ ANPI aderisce al corteo NO TAV per la Costituzione e la democrazia

“L’ANPI ha lo scopo di dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione”.
[Statuto Nazionale dell’ANPI, art. 2, lettera m]

Il 9 dicembre 2013 Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò sono stati arrestati con l’accusa di “attentato con finalità terroristiche” per aver partecipato a una passeggiata notturna al cantiere di Chiomonte, durante la quale è stato danneggiato un compressore.
Nessun poliziotto o addetto ai lavori è stato in alcun modo ferito. Continua

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