Perché gli operai vanno a destra

spettro_populismo
Due articoli – il primo del Corriere della Sera (Giuseppe Sarcina, “Obama: Trump mi attacca perché sono nero”, martedì 22 Dicembre 2015) il secondo del New York Times – commentano l’intervista che il presidente Obama ha rilasciato alla “National Public Radio”, nel corso della quale è andato decisamente all’attacco di Donald Trump, il miliardario in corsa per la candidatura repubblicana alle elezioni presidenziali del 2016. Il Corriere si concentra sulle accuse di razzismo che Obama rivolge a Trump, anche se l’autore del pezzo sottolinea che, nell’ultimo dibattito fra i nove candidati repubblicani, nessuno (nemmeno Trump) ha rispolverato le vecchie insinuazioni in merito all’inaffidabilità di un presidente nero nella conduzione della lotta contro il terrorismo islamico. Invece il New York Times dà più peso (fin dal titolo: “Obama accusa Trump di sfruttare le paure della classe operaia”) alla polemica sulle sirene populiste che Trump utilizza per catturare il consenso dei bianchi poveri. Continua

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Melfi: le operaie non stringono la mano a Renzi. “Democraticamente”, i mass media tacciono


Caro Operai Contro,

dietro le facce sorridenti di capi e capetti, a Melfi ci sono anche operaie, che si sono rifiutate di stringere la mano a Renzi.
Lo hanno fatto sotto gli occhi di Marchionne.
Un segnale che si può rompere la spirale del super sfruttamento sulle linee, il clima di terrore che c’è in fabbrica.
Paura di essere declassati tra i meno idonei e finire nella lista dei futuri esuberi; paura dovuta al fatto che Marchionne abbia messo un freno alle ribellioni, assumendo figli e nipoti di operai, che già lavorano a Melfi, così il padrone pensa di tener sotto ricatto una parte di queste due generazioni di operai. Continua

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