TERNI IN SCIOPERO: PADRONI E GOVERNO, IN ESUBERO SIETE VOI!

OCCUPY TERNI
Oggi, Terni scende in piazza per difendere il suo futuro.

L’attacco è frontale ed è portato, con la sola logica del profitto, da padroni che vogliono chiudere  l’Acciaieria licenziando gli operai.
Ma questi padroni sono aiutati dalla Troika dell’Unione europea e dal
Governo Renzi, che rappresenta gli interessi del padronato nell’attacco ai lavoratori, all’ambiente, alla salute, ai beni comuni. Continua

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THYSSENKRUPP – ACCIAIERIE DI TERNI: il loro destino è segnato? “Bloccato” Amm. Delegato

godard toutvabien Acciaierie Terni
COMUNICATO STAMPA

SI MINACCIA LA MOBILITÀ, NON SI RINNOVANO I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, MENTRE SI FANNO LAVORARE IN AST I PENSIONATI

Sembra giunta ai capitoli finali la lunga storia dell’acciaieria di Terni.

Dagli anni ’90, dopo le privatizzazioni che hanno successivamente permesso lo spacchettamento della fabbrica, con la svendita “ai saldi” dell’impianto produttivo alla Thyssenkrupp, si è arrivati dieci anni fa -con l’avallo dei sindacati concertativi- al “furto” del magnetico, vero cuore della produzione di fabbrica, portato in Germania ed ora siamo all’inizio della fine con l’annuncio di un migliaio di tagli ai posti di lavoro.

Sia nel 2004, sia oggi i momenti più alti, che hanno rilanciato le lotte e prospettato un diverso finale, sono stati determinati dalla radicalità e dallo spontaneismo operaio: nel 2004 quando i vertici della TK furono assediati all’Hotel Garden in via Bramante ed oggi dopo il blocco dell’AD Lucia Morselli, nota “tagliatrice di teste” nominata all’inizio di Luglio – dopo pubbliche dichiarazioni della dirigenza sulle prospettive di sviluppo dell’acciaieria di Terni- per procedere alla dismissione della produzione a caldo ed alla mobilità (cioè di fatto al licenziamento) per i lavoratori delle società controllate (SDF, TUBIFICIO, ASPASIEL, ARASCO EX ILSERV…). Continua

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THYSSENKRUPP: LA SCORIA INFINITA …

“Come volevasi dimostrare, l’inquinamento industriale, che si sta denunciando in questi giorni a Terni, è ciò che è già successo a Torino, dove sulle scorie delle ex Fiat Ferriere sorgono centri commerciali, negozi e decine di caseggiati in cui vivono migliaia di persone, costrette a convivere con il gravissimo rischio alla salute che ciò comporta.
La zona, infatti, è piena di tonnellate di materiali pericolosi e sostanze nocive, tra cui il cromo esavalente, un metallo utilizzato in siderurgia per la sua azione antiruggine, dalle proprietà cancerogene e mutagene (modifica il DNA) di cui sono già noti e documentati gli sversamenti nel fiume Dora da parte della ThyssenKrupp (http://www.youtube.com/watch?v=5d3xXn58LbU).
Ne ha parlato anche il quotidiano “La Stampa” nell’art. “Palazzi costruiti su scorie e veleni” di Alessandro Mondo del 25/05/2008 (in allegato).
Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai cittadini ternani, ai lavoratori della ThyssenKrupp ed alle loro famiglie.
Non si può barattare la salute con il ricatto occupazionale: la ThyssenKrupp ha tutti gli strumenti e le risorse (economiche e materiali) per mettere in sicurezza l’area, ma non ha alcun interesse a farlo!
L’unica soluzione è che i cittadini ternani si organizzino, per costringere la multinazionale tedesca a bonificare l’area prima che questa, come ha fatto a Torino, delocalizzi le produzioni (come fa presagire la poco trasparente operazione di riacquisizione, da parte del colosso tedesco, della Inoxum, dopo la finta vendita ai finlandesi di Outokumpu) lasciando come “regali”alla collettività esuberi e veleni” [1].

NOTE
[1] [maipiuthyssenkrupp] 21.02.2014 – Comunicato ex lavoratori TK Torino “ThyssenKrupp: la scoria infinita…”.

Continua

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